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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00176 presentata da FERRANTE FRANCESCO (L'ULIVO) in data 27/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00176 presentata da FRANCESCO FERRANTE martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 FERRANTE, DONATI - Ai Ministri dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio - Premesso che: è iniziata in questi giorni, dopo il via libera dell'ANAS, la procedura di valutazione di impatto ambientale della più costosa opera che si dovrebbe realizzare in Italia: 415 chilometri di autostrada tra Venezia e Orte. Il progetto prevede di realizzare una nuova autostrada tra Venezia e Cesena e la trasformazione in autostrada della superstrada E45; questa nuova autostrada attraverserebbe sei regioni, trasformando dei territori delicati e di alto pregio ambientale e paesaggistico, come ad esempio quello del parco del Delta del Po e come quello umbro e marchigiano, in un itinerario autostradale destino principalmente al traffico pesante; questa nuova infrastruttura, oltre ad essere invasiva e dannosa per il territorio è anche assolutamente insostenibile dal punto di vista dei costi, stimati in 10 miliardi di euro, di cui 6 miliardi a carico dello Stato, pari a circa il 60 per cento del costo totale; l'approvazione da parte di ANAS del project financing e della procedura di valutazione di impatto ambientale per la nuova autostrada Venezia - Orte è, dunque, da considerarsi un esempio emblematico di contraddizioni progettuali e di sperpero del denaro pubblico. Non ha senso, a giudizio dell'interrogante, portare avanti un'opera in finto project financing , che costerebbe allo Stato oltre 6 miliardi di euro, quando l'ANAS non ha le risorse per chiudere i pochi cantieri aperti in giro per l'Italia; se non ci sono oggi sufficienti risorse pubbliche per portare avanti i lavori dei cantieri in corso, è del tutto insensato, a parere dell'interrogante, insistere su un nuovo progetto autostradale, per di più inutile e devastante per il territorio; si deve puntare, invece, in questo momento, a realizzare un'attenta ricognizione sulle priorità infrastrutturali del Paese e sulle risorse della legge obiettivo. Si vuole ricordare che dei 250 interventi previsti dal precedente Governo, il cui costo è lievitato finora da 126 a 264 miliardi di euro, solo 60 cantieri sono partiti e di questi appena la metà ha avuto un finanziamento; per questo è importante richiamare l'attenzione sull'intervista rilasciata dal Ministro delle infrastrutture, al quotidiano nazionale "Il Sole 24 Ore" il 18 giugno 2006, che ha giustamente dichiarato di voler suddividere l'elenco delle opere ereditato dal precedente Esecutivo in 3 categorie: "…cantieri da concludere, progetti compatibili con le risorse, progetti da libro dei sogni da stralciare…."; per questi motivi risulta essere sempre più incomprensibile l'atteggiamento del Presidente dell'ANAS, che un giorno denuncia un buco nelle casse di 4 miliardi di euro - e il giorno dopo dà il via libera a investimenti e nuovi progetti sbagliati, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga che il progetto di un'autostrada tra Venezia e Orte sia assolutamente inutile e costoso, oltre che devastante per l'ambiente e il territorio; se non ritenga, invece, più opportuno intervenire per completare la messa in sicurezza della E45 e della statale Romea, lasciate a corto di risorse dall'ANAS. (4-00176)

 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.