Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00187 presentata da CICCANTI AMEDEO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 27/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00187 presentata da AMEDEO CICCANTI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 CICCANTI - Al Ministro dei trasporti - Premesso: che il deficit di trasporto solido delle aste fluviali della Regione Marche ha determinato nell'ultimo secolo una crisi del sistema litoraneo alimentato in modo naturale dai materiali di disfacimento dei suoi bacini idrografici, caratteristica tipica del sistema "a pattine" regionale; che le opere marittime rigide di varie tipologie poste in opera per la protezione delle strutture, delle infrastrutture e della costa, da una parte hanno parzialmente ridotto gli effetti erosivi locali "intrappolando" sedimenti, dall'altra ne hanno innescati altri in adiacenza, inducendo una più forte energia del moto ondoso nei tratti contigui a quelli protetti con lo spostamento longitudinale del materiale sabbioso e grossolano, e la perdita netta di materiale sabbioso verso il largo per trasporto trasversale; che tali fenomeni erosivi sono molto più accentuati sia nei tratti contigui a quelli protetti sia in quelli senza alcuna protezione, dove sono maggiormente accentuati; che il fenomeno erosivo è da contrastare attraverso interventi di ricostruzione delle spiagge per la difesa delle infrastrutture, del patrimonio ambientale e per il rilancio delle attività turistiche, prevedendo anche la manutenzione rivolta alle opere realizzate; che la Carta europea del litorale - in relazione al "Rapporto sulla sistemazione integrata del litorale" pubblicato nel 1978 dal Servizio ambiente della Commissione europea - traduce i principi dello sviluppo sostenibile in una nascente politica europea di difesa della costa; che tali principi, azioni ed interventi sono stati previsti dalla regione Marche con il "Piano di gestione integrato delle aree costiere", previsto dalla legge regionale 14 luglio 2004, n. 15; che in tale quadro di indirizzi, norme ed interventi previsti è stato denunciato dagli operatori turistici di Grottammare, da oltre un anno senza alcun esito, uno stato di pericolo di persone e cose a causa delle mareggiate che, soprattutto nel periodo autunnale, si registrano sulla costa; che sembra siano ancora disponibili nel Piano triennale opere marittime, in gestione del genio civile opere marittime di Ancona, ben 350.000 euro per la difesa delle coste; che, come risulta dai verbali di alcune conferenze di servizi tra uffici dello Stato e della regione Marche - si veda esemplarmente quello del 28 dicembre 2004 -, non c'è collaborazione tra le diverse competenze tecniche dello Stato e della Regione, con grave detrimento degli interessi degli operatori turistici, che vedono danneggiate le loro strutture dalle mareggiate, pur in presenza di ingenti risorse finanziarie che non vengono spese per le opportune protezioni fisse a mare, si chiede di conoscere: quali siano le ragioni per cui non è stato ancora impegnato e speso l'importo di 350.000 euro da anni a disposizione degli uffici tecnici competenti dello Stato per la difesa della costa marchigiana, segnatamente nel tratto Pedaso-Grottammare-San Benedetto del Tronto; quali limitazioni e problematiche si frappongano affinché detta somma venga devoluta alla stessa regione Marche, in ragione della normativa prevista dalla legge 59/97 e dal decreto legislativo 112/98, che trasferiscono le competenze della difesa costiera alle regioni; quali iniziative si intendano intraprendere affinché si definiscano ed attuino significativi interventi operativi per fronteggiare le mareggiate dell'imminente stagione autunnale, per limitare il devastante danno che arreca alle strutture turistiche. (4-00187)

 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.