Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00343 presentata da ALESSANDRI ANGELO (LEGA NORD PADANIA) in data 27/06/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00343 presentata da ANGELO ALESSANDRI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.014 ALESSANDRI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il consiglio provinciale di Reggio Emilia ha approvato con delibera n. 49 del 21 aprile 2004 il piano provinciale gestione rifiuti nel quale è prevista la realizzazione di un nuovo termoconvertitore della capacità di smaltimento di 170.000 tonnellate/anno; la giunta provinciale di Reggio Emilia ha approvato con propria delibera n. 78 del 15 marzo 2005 le «linee operative per l'attuazione del ppgr» documento che individua il percorso per la delocalizzazione dell'attuale obsoleto inceneritore in servizio a Reggio Emilia nella frazione di Cavazzoli gestito da Enia spa; il piano industriale 2004-2008 di Enia spa prevede la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione a ciclo cogenerativo della capacità di 200.000 tonnellate/anno di cui il 60 per cento per lo smaltimento RSU di origine provinciale, il 30 per cento circa per rifiuti solidi assimilati provenienti dal mercato ed il restante 10 per cento per rifiuti trattati ospedalieri; nella provincia di Reggio Emilia esistono importanti filiere agroalimentari i cui prodotti tipici detengono diverse forme di tutela; l'articolo 21 del decreto legislativo n. 228 del 2001 al comma 1 recita: «... lo Stato, le Regioni e gli Enti locali tutelano, nell'ambito delle rispettive competenze: a) la tipicità, la qualità, le caratteristiche alimentari e nutrizionali, nonché le tradizioni rurali di elaborazione dei prodotti agricoli e alimentari DOC, DOCG, DOP, IGP, IGT» mentre al comma 2 prevede che «la tutela di cui al comma 1 è realizzata in particolare con: a) la definizione dei criteri per l'individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti...»; in data 29 ottobre 2003 la direzione generale del dipartimento della qualità dei prodotti agroalimentari e dei servizi del ministero delle politiche agricole ribadiva, in riferimento alla discarica presente nel comune di Novellara (Reggio Emilia) ampliata di recente, che «l'esistenza di uno specifico ambiente di produzione da cui dipendono le caratteristiche organolettiche e merceologiche della DOP "Parmigiano-Reggiano" viene attestata e confermata dall'espresso divieto di "insediamento nell'ambito della zona tipica di industrie insalubri e di ogni altra attività che pregiudichi un equilibrato mantenimento delle condizioni ambientali"» ricordando al riguardo il preciso riferimento normativo del Reg. (CEE) n. 2081/92 articolo 2 che riconosce meritevole del riconoscimento «un prodotto agricolo o alimentare le cui qualità o le cui caratteristiche siano dovute essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico comprensivo dei fattori naturali e umani» ora confluita nell'articolo 2 del Reg. (CE) n. 510/2006 del 20 marzo 2006; la conclusione cui giungeva la citata direzione generale del ministero era che «una eventuale interpretazione che vada contro lo spirito della salvaguardia e della tutela dei prodotti agroalimentari tipici, in presenza anche di registrazioni comunitarie, potrebbe avere ripercussioni negative su tutto il comparto delle DOP e IGP nazionali, sia dal punto di vista dell'immagine che dei livelli qualitativi dei nostri prodotti di maggiore prestigio internazionale sottoposti, più di una volta, a numerose forme di sleale concorrenza ed usurpazione»; il programma politico 2006 dell'Ulivo descrive alle pagine 151-152 le azioni che si intendono intraprendere nel campo della gestione rifiuti, in particolare per i rifiuti urbani si intenderebbe «applicare la tariffa puntuale assicurando per i materiali conferiti in maniera differenziata una tariffa premiale inferiore e promuovere le buone pratiche e le migliori esperienze realizzate quali sistema di raccolta domiciliare, la raccolta della frazione organica, l'estensione delle tipologie dei materiali da raccogliere in maniera differenziata»; una simile impostazione politica ha come conseguenza l'abbandono della politica dei grandi inceneritori provinciali; il comune di Reggio Emilia sta sperimentando il sistema di raccolta domiciliare in una delle sue circoscrizioni, seguendo le tecniche già adottate con efficacia dalla provincia di Treviso; l'attuale capacità di incenerimento in Emilia e Romagna è di circa 1.025.000 tonnellate/anno e, per effetto dei piani industriali delle società multiservizi ivi operanti, che prevedono la costruzione di diversi inceneritori, aumenterà di ulteriori 747.000 tonnellate/anno sovradimensionando il sistema -: quali azioni intendano porre in essere i Ministri interrogati al fine di riallineare politicamente il piano provinciale gestione rifiuti della provincia di Reggio Emilia al programma nazionale dell'Ulivo e per salvaguardare le produzioni tipiche della provincia di Reggio Emilia e per estensione delle altre province emiliane e romagnole, tutte governate da giunte di centro-sinistra. (4-00343)