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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00346 presentata da MURGIA BRUNO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00346 presentata da BRUNO MURGIA martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.014 MURGIA. - Al Ministro dei trasporti, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali. - Per sapere - premesso che: la Regione Sardegna ha varato la legge regionale 11 maggio 2006, n. 4, recante «Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo» in attuazione della legge finanziaria regionale; tale legge introduce un ulteriore sistema di imposte regionali, in particolare sugli immobili, sugli aeromobili e sulle unità da diporto che facciano scalo nei porti, negli approdi e nei punti di ormeggio della Regione Sardegna; la legge oggetto della presente interrogazione parlamentare, impone la predetta imposta a tutti i cittadini non residenti nel territorio della Regione Sardegna; tale imposta è dovuta annualmente a decorrere dall'anno 2006 ed è stabilita nella misura da euro 1.000 ad euro 15.000 in base alla lunghezza, con riduzione del 50 per cento per le imbarcazioni a vela con motore ausiliario e con esclusione per le unità da diporto che sostano tutto l'anno nelle strutture portuali regionali, le navi adibite all'esercizio di attività crocieristica e le imbarcazioni partecipanti ad eventi sportivi; da quanto si evince dall'articolo allegato e pubblicato sul quotidiano on line « corriere.it » di lunedì 19 giugno 2006, pare che il noto proprietario della casa di software Bill Gates, che è solito trascorrere le vacanze in Sardegna, abbia preferito non attraccare nel porto di Portorotondo, in quanto avvisato dell'esosa imposta prevista dalla Regione Sardegna, sollevando, così, un chiaro allarme di disincentivazione al turismo; da quanto si evince dal predetto articolo pare che «gli operatori nautici» siano «in rivolta: da ieri i non residenti pagano la tassa sul lusso, barche ed aerei devono versare da 150 a 15mila euro, come prevede la legge fortemente voluta dal governatore Renato Soru...»; secondo quanto testualmente affermato da Gian Battista Borea d'Olmo, direttore della Marina di Portorotondo, pare che sia «...comunque un colpo durissimo e cancella 30 anni di lavoro. È un regalo a Croazia e Grecia. I diportisti, spaventati, andranno là...»; secondo quanto riportato dall'autore dell'articolo, pare che già alcune imbarcazioni preferiscano restare al di fuori dei porti oppure preferiscano cambiare meta piuttosto che soggiacere al pagamento improvviso ed esoso della nuova imposta; così si descrive nell'articolo la preoccupante situazione: «...Al largo di Portorotondo è all'ancora Tatoosh , panfilo di 93 metri: se entra in porto pagherà? Nell'incertezza è rimasto fuori. Lamentele anche da Carloforte, Alghero e soprattutto dalla Gallura...»; da quanto si evince dal testo dell'articolo in oggetto, pare che le disdette siano già pervenute e molte siano già state annunciate; il sindaco di Santa Teresa di Gallura, Piero Bardanzellu, così afferma testualmente: «A giorni dovevano arrivare 26 barche francesi; hanno telefonato dicendo: "Non veniamo, c'è la tassa. Speriamo ci ripensino".»; il sindaco di Castelsardo, Franco Cuccureddu, così afferma nell'articolo: «Così ci annientano. E allora sa che cosa faccio? Aumento le tariffe per i sardi e le diminuisco per i non residenti e studierò il modo per rimborsargli la tassa...»; la tassa oggetto della presente interrogazione rappresenta un chiaro e pericoloso danno per tutto il turismo sardo e, di conseguenza, nazionale -: se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se gli stessi corrispondano al vero; in caso affermativo, quali iniziative di propria competenza intendano adottare in merito; in particolare se i Ministri interrogati, pur nel rispetto dell'autonomia regionale della Sardegna, non ritengano opportuno considerare il nuovo sistema di tassazione come discriminatorio in quanto lede in modo chiaro e palese il principio di uguaglianza nonché il principio di «libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni», e se non ritenga, altresì, che la stessa legge regionale «limiti l'esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale», così come dettato dall'articolo 120 della Costituzione; e conseguentemente se non ritengano opportuno sottoporre la legge regionale al vaglio della Corte costituzionale.(4-00346)

 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.