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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00013 presentata da VITALI WALTER (L'ULIVO) in data 27/06/2006

Atto Senato Mozione 1-00013 presentata da WALTER VITALI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.009 VITALI, ENRIQUES, VILLONE, BARBOLINI, MAZZARELLO, FRANCO Vittoria, PIGNEDOLI, FERRANTE, BOBBA - Il Senato, considerato che: il relitto del DC 9 dell'Itavia abbattuto 26 anni fa sui cieli di Ustica mentre volava verso Palermo è stato trasferito a Bologna dove sarà collocato nel Museo della Memoria di via Saliceto, simbolo di una lotta per la verità e la giustizia condotta in primo luogo dall'Associazione dei parenti delle vittime della strage e non ancora conclusa; negli atti giudiziari del giudice Priore del 1999 è scritto che: "l'incidente al DC 9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento, il DC 9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con un'azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti. Nessuno ha dato la minima spiegazione di quanto è avvenuto"; il Governo in data 1° giugno 2006 ha deciso di dare mandato all'Avvocatura di Stato a ricorrere per Cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma del 6 aprile 2006 che ha assolto i generali dell'aeronautica Lamberto Bartolucci e Franco Ferri dall'accusa di alto tradimento in relazione ai depistaggi delle indagini sulla strage, poiché tra la lettura della disposizione della sentenza e la pubblicazione delle sue motivazioni è intervenuta la legge n 85 del 2006 che ha mutato il carattere del reato; a conclusione delle indagini lo stesso giudice istruttore Rosario Priore, insieme ai rappresentati della Procura della Repubblica, ha denunciato il silenzio e il comportamento anomalo di Paesi stranieri, alleati o amici dell'Italia, che non hanno fornito quelle risposte che l'autorità giudiziaria di Roma cercava per individuare le cause dell'abbattimento del DC 9 dell'Itavia avvenuto il 27 giugno 1980; dagli atti giudiziari risulta, in particolare, che gli Stati Uniti, la Libia, la Francia e la Gran Bretagna non hanno consentito alla magistratura italiana di avere accesso a tutte le informazioni ritenute fondamentali, hanno fornito solo risposte incomplete o burocraticamente prive di contenuti reali; per il doveroso rispetto alla memoria delle vittime, per il necessario impegno alla ricerca di tutta la verità e per una efficacia tutela della dignità nazionale, impegna il Governo: a intraprendere nelle sedi più opportune ogni possibile iniziativa finalizzata all'accertamento della verità sull'abbattimento del DC 9 Itavia e ad adoperarsi presso le istituzioni internazionali al fine di ottenere dai Paesi interessati tutte le informazioni utili al suo perseguimento; ad esperire ogni tentativo di contatto con le autorità della Libia al fine di ottenere da quel Paese l'effettiva collaborazione con la magistratura italiana; ad avanzare in ogni sede deputata la richiesta della piena e totale collaborazione alle indagini da parte degli Stati Uniti, della Francia e della Gran Bretagna; a conoscere in particolare, per quanto riguarda gli Stati Uniti: l'attività svolta dall'Ambasciata statunitense di Roma nell'immediatezza del disastro, stante la nota costituzione in quella sede di un «gruppo di lavoro», e la visione di documenti provenienti dall'aeronautica militare da parte di elementi dell'Ambasciata stessa; le registrazioni radar effettuate dalla portaerei Saratoga la sera del 27 giugno 1980, o da qualsiasi altra apparecchiatura appartenente alla VI flotta o ad altre unità di quel Paese; tutti gli elementi relativi all'attività di volo statunitense la sera del abbattimento del DC 9; tutta la documentazione in possesso della CIA relativa al 27 giugno 1980, lì trasmessa dal responsabile dell'Agenzia in Italia; a conoscere dalle autorità francesi l'attività delle basi in Corsica, sia per quanto riguarda decolli e atterraggi di aerei francesi, sia per quanto riguarda le registrazioni radar di tracce aeree; ad acclarare, in via definitiva, la possibile presenza di una portaerei britannica nel Tirreno quella sera, e per ottenere una risposta relativamente alle tracce radar di aerei di quel Paese. (1-00013)

 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.