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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00039 presentata da CENTARO ROBERTO (FORZA ITALIA) in data 28/06/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00039 presentata da ROBERTO CENTARO mercoledì 28 giugno 2006 nella seduta n.011 CENTARO, CANTONI, PASTORE, BIONDI, CARUSO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture, dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che: la proprietà e la concessione della rete autostradale è "monopolio naturale" del sistema Paese Italia, rappresentando l'ossatura essenziale della rete strategica dei trasporti e della mobilità nazionali, e pertanto non può essere attribuita a società con sede in Spagna e con amministratore delegato alla gestione spagnolo, che attuerà decisioni di origine straniera; il 22 aprile 2006 alla stampa è stato annunciato il progetto di fusione tra la spagnola Abertis ed Autostrade S.p.a.; tale operazione è apparsa fin da subito come un'acquisizione mascherata che porta sotto il controllo spagnolo un contratto di concessione pubblica che riguarda la gestione e l'ampliamento di oltre 3.000 chilometri di rete autostradale italiane; la fusione è stata annunciata proditoriamente durante l'assenza di un Governo in carica e presentata come un'operazione di respiro europeo i cui vantaggi, però, sono esclusivamente di carattere finanziario senza alcuna prospettiva di tipo industriale; la conferma è venuta anche dalla posizione dell'allora amministratore delegato del gruppo ing. Vito Gamberale, il quale ha dichiarato pubblicamente che tale operazione è fatta in danno del Paese e "costituisce una befana per gli spagnoli", intendendo dire che con un investimento ridotto avrebbero avuto il controllo di una società la cui redditività è sotto gli occhi di tutti; risulta peraltro che a seguito dell'annunciato progetto di fusione, l'attività di relazioni con le istituzioni per conto di Autostrade S.p.a. sia attualmente svolta dal dott. Giuseppe Cerroni Direttore affari istituzionali di Autogrill S.p.a.; Autostrade S.p.a. è una società concessionaria quotata in Borsa e pertanto i rapporti con la comunità finanziaria e le istituzioni costituiscono una funzione strategica e di massima responsabilità e non possono essere delegate ad un dirigente di una società esterna; è noto che Autogrill S.p.a. e quindi il dott. Giuseppe Cerroni ha un significativo conflitto di interesse con la società Autostrade S.p.a. e che nel corso degli anni si sono susseguite indagini e quindi condanne antitrust relative all'affidamento di aree di servizio; la famiglia Benetton ha in passato sempre negato questo legame perverso tra le due aziende, lamentandosi nei confronti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato circa un presunto accanimento verso la società Edizione Holding cassaforte finanziaria della famiglia Benetton; l'operazione è apparsa, fin da subito, poco chiara e da gran parte degli esperti finanziari è stata giudicata a vantaggio esclusivo dell'azionista di riferimento che fa capo alla famiglia Benetton al fine di ottenere un dividendo straordinario pari a oltre 600 milioni di euro che corrisponde a quanto la stessa famiglia Benetton sborsò di fatto per l'acquisito della Autostrade in occasione della privatizzazione; il comitato dei saggi nominati dall'ANAS al termine dell'istruttoria ha formulato un parere dal quale si evince che tale operazione altera gli equilibri azionari della concessionaria e mette in discussione gli impegni che la stessa ha sottoscritto con l'ente concedente; il Consiglio di Stato, su sollecitazione del Ministro delle infrastrutture on. Di Pietro, ha espresso un parere con la chiara indicazione che l'eventuale operazione di fusione è soggetta, secondo quanto previsto dalla legge italiana, ad approvazione mediante decreto del Ministero delle infrastrutture e del Ministero dell'economia e delle finanze; nella comunità finanziaria internazionale e in particolare tra i gestori dei fondi di investimento istituzionali è opinione diffusa che il livello del concambio azionario fissato dall'operazione di fusione non corrisponda a quanto la stessa società avrebbe potuto ottenere sui mercati causando quindi un danno alla comunità degli azionisti; ai fini della tutela dell'interesse pubblico il Governo ha non solo il dovere di far rispettare gli impegni previsti nella convezione a garanzie degli investimenti, ma anche il dovere di valutare la congruità dell'offerta Abertis sul mercato anziché basarsi su una mera presa d'atto di un unico offerente la cui capacità finanziaria e redditività è inferiore a quella di Autostrade, si chiede di sapere se: l'ente vigilante ANAS sia al corrente dell'attuale commistione di interessi tra la società Autogrill S.p.a. ed Autostrade S.p.a.; il Governo non ritenga che, nelle forme proprie, tale comportamento meriti di essere portato all'attenzione delle competenti autorità poiché i fatti di cui sopra implicitamente dimostrano che le due aziende quotate in Borsa abbiano in realtà un'unica conduzione e gestione in violazione della normativa sulla concorrenza e sulla trasparenza nei mercati finanziari; ai fini dell'eventuale approvazione con decreto ministeriale dell'operazione Autostrade-Abertis il Governo intenda assicurarsi preventivamente, anche mediante indagini sui mercati bancari e finanziari internazionali, che i valori fissati dall'operazione di fusione siano congrui nel rispetto dei diritti degli azionisti anche di minoranza, al fine di impedire che il contratto di concessione costituisca la merce di scambio di operazioni di pura speculazione finanziaria. (3-00039)

 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.