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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00368 presentata da BIANCHI DORINA (L' ULIVO) in data 28/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00368 presentata da DORINA BIANCHI mercoledì 28 giugno 2006 nella seduta n.015 BIANCHI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: l'esito inoppugnabile delle elezioni politiche del 9-10 aprile 2006, come certificato anche dalla decisione della Corte di Cassazione, continua ad essere oggetto di contestazioni, secondo l'interrogante, strumentali e protestuose da parte di autorevoli membri del passato Governo di centrodestra; tali dubbi sono stati asseverati nelle pagine del libro «Il broglio» edito da «Aliberti Editore»; le polemiche riguardano, tra le altre, la vicenda della diminuzione di numero e della distribuzione territoriale delle schede bianche riscontrate in esito alle operazioni di scrutinio; le denunce dei presunti brogli elettorali sono da valutare congiuntamente alla vigente legge elettorale, voluta proprio dal Governo Berlusconi, che introduce il principio della individuazione discrezionale degli scrutatori scelti «tra i nominativi compresi nell'albo degli scrutatori» (articolo 9, legge 21 dicembre 2005, n. 270) in luogo del previgente, e senza dubbio più oggettivo, criterio di scelta per sorteggio previsto dalla legge 95/1989; secondo l'interrogante il perdurare di tale accanimento non giova all'espletamento delle funzioni istituzionali degli organi insediati a seguito della tornata elettorale e rischia di minare i principi di rappresentanza e di alternanza democratica -: se non ritenga opportuno adottare iniziative normative volte a ripristinare il sistema di sorteggio per la scelta degli scrutatori. (4-00368)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 088 All'Interrogazione 4-00368
presentata da BIANCHI Risposta. - La legge 21 dicembre 2005, n. 270, che ha modificato le norme per l'elezione di Camera e Senato, ha fra l'altro introdotto alcune disposizioni che hanno innovato il sistema di nomina degli scrutatori (articolo 9, comma 4) e reintrodotto la commissione elettorale nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti (articolo 10), fatta salva peraltro la possibilità di delega delle funzioni di ufficiale elettorale al segretario comunale o ad altro funzionario dell'ente. In base a tali disposizioni ed alle ulteriore modifiche seguite con la legge 27 gennaio 2006 n. 22 di conversione del decreto-legge 3 gennaio 2006 n. 1, la nomina degli scrutatori da parte della commissione elettorale comunale avviene non più per sorteggio bensì mediante, scelta fra i nominativi inclusi nell'apposito albo comunale; solo in via subordinata, nel caso in cui non si raggiunga l'unanimità, si procede attraverso votazione o sorteggio. In questo modo, reintroducendo le commissioni, il legislatore ha voluto garantire le minoranze nella scelta dei componenti degli uffici elettorali di sezione, la cui composizione non è più affidata al caso ma ad un meccanismo di scelta ponderata e condivisa cui intervengono tutte le componenti politiche. Non a caso, anche nei comuni inferiori a 15.000 abitanti che abbiano ritenuto di delegare le funzioni di ufficiale elettorale, la scelta degli scrutatori rimane di competenza dell'organo collegiale che, quindi, vi provvede anche con la partecipazione dei componenti espressi dalla minoranza consiliare. A maggior garanzia del sistema, si ricorda oltretutto che la legge attribuisce al Presidente della Corte d'appello, organo esterno e terzo rispetto alla politica, i provvedimenti di nomina dei presidenti di seggio; la trasparenza del procedimento elettorale è ulteriormente garantita anche dall'istituto dei cosiddetti «rappresentanti di lista» che hanno diritto ad essere presenti a tutte le attività che si svolgono presso le sezioni elettorali. Per quanto riguarda eventuali modifiche dell'attuale assetto normativo, risulta che la questione sia già all'attenzione del Parlamento per effetto di un progetto di legge (A.C. 1316 dell'Onorevole Francesco Piro) che il 19 settembre scorso è stato assegnato in sede referente alla I Commissione Affari Costituzionali. Non appena, in quella sede, verrà avviato l'esame del testo, il Governo seguirà con attenzione lo svolgimento della discussione e non mancherà di esprimere le proprie valutazioni, anche di carattere tecnico, sulle modifiche che verranno proposte. Il Ministro dell'interno: Giuliano Amato.



 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.