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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00365 presentata da SGOBIO COSIMO GIUSEPPE (COMUNISTI ITALIANI) in data 28/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00365 presentata da COSIMO GIUSEPPE SGOBIO mercoledì 28 giugno 2006 nella seduta n.015 SGOBIO. - Al Ministro delle infrastrutture, al Ministro dei trasporti . - Per sapere - premesso che: il percorso della tratta Roma-Velletri lungo 42 Km, che secondo l'orario ufficiale dovrebbe essere coperto al massimo in 55 minuti, si svolge su un solo binario e su treni affollatissimi, con passeggeri in piedi nelle ore di punta; sulla linea in questione i problemi più ricorrenti denunciati dai pendolari sono: a) ritardi cronici giornalieri che vanno da 10-30 minuti, ogni volta per un motivo diverso (guasti alla linea, passaggi a livello rotti, calo di tensione elettrica, materiale rotabile guasto); b) treni sporchi; c) aria condizionata puntualmente rotta e che il più delle volte sprigiona aria fredda in inverno; d) mancanza di informazione o di altro tipo di comunicazione ai viaggiatori; e) mancanza di manutenzione su tutta linea; negli ultimi 15 giorni si è verificato un intensificarsi di ritardi e soppressioni di treni, soprattutto nelle ore di punta dei rientro dei pendolari, con particolari problemi ai treni delle 18,34 e 19,34 in partenza da Roma; il 5 giugno scorso, il treno delle 19,34 in partenza da Roma e diretto a Velletri con orario di arrivo previsto per le pre 20,30, non è mai partito. I viaggiatori sono stati fatti salire sul treno (modello Vivalto) e sono rimasti fermi a Termini sino alle ore 20,00 quando è stato loro annunciato che quel treno era rotto e avrebbero dovuto prendere il treno delle 20,06 per Albano; dopo il cambio di treno i viaggiatori sono partiti da Termini alle ore 20,20 per giungere alla stazione di Ciampino dove un altro treno li avrebbe fatti proseguire per Velletri. A Velletri i viaggiatori sono giunti alle ore 21,20, con un ritardo di circa 50 minuti e dopo una vera odissea; il perdurare di tale situazione crea gravi disagi ai passeggeri e determina in tante persone l'inevitabile scelta di tornare all'auto privata, che le costringe ad addossarsi gli altissimi costi dei parcheggi e contribuisce al peggioramento dei traffico e dell'inquinamento, specialmente per la città di Roma -: se non ritenga opportuno chiedere di attivare una precisa verifica nel servizio effettuato, per assicurare rispetto di orari, regolarità ed efficienza dei servizi ai passeggeri, adeguate e tempestive informazioni; quali iniziative intenda intraprendere per sollecitare, con le dovute procedure il corretto funzionamento della predetta linea ferroviaria; se non ritenga opportuno intervenire presso i soggetti interessati al fine di operare presso le Ferrovie dello Stato affinché siano garantiti puntualità dei servizio, condizioni di accettabilità dei mezzi, affinché i cittadini che regolarmente pagano tariffe ben superiori alla qualità dei servizio offerto, possano esercitare il loro diritto essenziale alla mobilità attraverso un trasporto ferroviario dignitoso ed efficiente. (4-00365)

 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.