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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00387 presentata da CASSOLA ARNOLD (VERDI) in data 29/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00387 presentata da ARNOLD CASSOLA giovedì 29 giugno 2006 nella seduta n.016 CASSOLA. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il Comites di Atene non è più operativo nella sede del proprio ufficio da più di un anno; l'Istituto Italiano di Cultura in Via Patision ad Atene è stato finalmente riaperto; nella seduta del 24 ottobre 2003, il Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi aveva approvato un disegno di legge recante disposizioni per la riforma degli Istituti di Cultura e di promozione della cultura e della lingua italiana all'estero, provvedimento che, tra l'altro, prevedeva l'istituzione di una Direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale, e di una Commissione composta da eminenti personalità del mondo culturale, accademico, scientifico e imprenditoriale del paese ospitante e della comunità italiana residente; il Presidente del Comites di Atene, nel luglio del 2005, faceva pervenire all'Ambasciatore italiano in Atene, e per conoscenza al Ministro degli affari esteri e al Ministro per gli italiani nel mondo, richiesta di trasferimento degli uffici Comites, fino ad allora senza sede, presso quella dell'Istituto Italiano di Cultura; tale richiesta comporterebbe, tra l'altro, l'uso di un'unica stanza adibita a segreteria -: se non ritenga che, per ottimizzare il lavoro prezioso del Comites di Atene, possa essere presa in considerazione la possibilità per tale Comitato di essere ospitato presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura di Atene. (4-00387)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 settembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 037 All'Interrogazione 4-00387
presentata da CASSOLA Risposta. - Il ritorno dell'Istituto italiano di cultura di Atene nella sede storica di via Patisson è atteso da quasi venticinque anni, durante i quali si sono susseguiti lavori di ristrutturazione impegnativi, sia a causa dei molteplici soggetti in campo (l'immobile è infatti sottoposto a vincolo da parte delle Autorità greche) sia a causa di vari eventi sismici che hanno interessato la città di Atene nel corso dell'ultimo quarto di secolo. L'aspettativa di rivedere aperta la sede storica è quindi altissima presso la comunità culturale italiana e quella greca italofona. Per venire a quanto rappresentato dall'interrogante si rileva tuttavia che sia i locali della sede di via Patisson destinati ad ospitare eventi culturali, sia gli uffici dell'Istituto di cultura, sono appena sufficienti per coprire le esigenze di spazio della struttura dell'Istituto medesimo. Va inoltre segnalato che la concessione di spazi ad enti quali il Comites potrebbe comportare confusione tra i ruoli, creare aspettative tra altri enti ed istituzioni presenti ad Atene e che la necessità di prevedere l'accesso dei membri del predetto Comites potrebbe porre dei problemi di sicurezza, nonché difficoltà nel regolamentare l'accesso ai locali e la distribuzione delle chiavi di accesso ad un numero sicuramente consistente di persone. Alla luce delle valutazioni di cui sopra, la soluzione prospettata nell'atto parlamentare in parola non appare praticabile. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Famiano Crucianelli.



 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.