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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00385 presentata da GIULIETTI GIUSEPPE (L' ULIVO) in data 29/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00385 presentata da GIUSEPPE GIULIETTI giovedì 29 giugno 2006 nella seduta n.016 GIULIETTI. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: lo scorso 6 giugno 2006 alla Teksid di Crescentino è avvenuto un incidente con conseguente inquinamento ambientale; questo fatto è solo l'ultimo di una serie di gravi episodi di inquinamento ambientale a cui si devono aggiungere i numerosi e altrettanto gravi incidenti sul lavoro accaduti in questi ultimi anni; le organizzazioni sindacali del settore denunciano da tempo l'obsolescenza dello stabilimento di Crescentino che non garantisce più i requisiti minimi di sicurezza per i lavoratori e anche per i cittadini dei Comuni circostanti l'opificio; rimane, sempre a detta delle organizzazioni sindacali, del tutto insufficiente il confronto con l'Azienda sul futuro dello stabilimento di Crescentino sia sul mantenimento delle attività produttive, sia sul futuro occupazionale dei lavoratori; per queste ragioni le organizzazioni sindacali, ritengono necessario attivare con tutte le Istituzioni un serrato confronto con l'Azienda -: se non ritenga di farsi promotore di una riunione in questo senso. (4-00385)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 23 aprile 2007 nell'allegato B della seduta n. 148 All'Interrogazione 4-00385
presentata da GIULIETTI Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame, si comunica l'esito degli accertamenti effettuati dalla Direzione provinciale del lavoro di Vercelli presso lo stabilimento Teksid S.p.A. di Crescentino (Vercelli), Società appartenente al settore metallurgico che produce particolari fusi in ghisa destinati prevalentemente all'industria automotive. L'incidente accaduto in data 6 giugno 2006 presso lo stabilimento è stato causato dalla rottura di un cuscinetto del rotore dell'impianto di aspirazione fumi del cubilotto di uno dei due forni di fusione per la produzione di ghisa. Nella circostanza la Direzione tecnica, valutata l'impossibilità di riparazione diretta del guasto, con impianto in esercizio, decideva immediatamente di fermare il sistema di aspirazione fumi con conseguente avviamento delle operazioni di «fine fusione in emergenza» del cubilotto e l'allontamento, a scopo preventivo, del personale dalle linee di lavorazione. Tale procedura è stata effettuata in circa tre ore, tempo durante il quale sono avvenute emissioni anomale in atmosfera dei fumi di combustione, che sono stati prontamente monitorati dalla locale ARPA senza che si rilevassero conseguenze significative per la popolazione e per le coltivazioni. In merito alle problematiche relative alla sicurezza dei lavoratori, i rappresentanti dei lavoratori, presenti durante l'effettuazione della ispezione, hanno concordemente dichiarato che la società in argomento è sempre stata particolarmente attenta alle problematiche connesse alla sicurezza fornendo, peraltro, piena disponibilità in materia. La situazione relativa all'andamento infortunistico non ha subito modifiche di rilievo, in particolare negli ultimi mesi non si sono verificati infortuni gravi. Recentemente nell'azienda è stato effettuato un intervento di miglioramento dell'impianto di aspirazione fumi, ultimato in data 19 febbraio 2007, con il quale sono stato aumentate le resistenze meccaniche dei supporti delle giranti di aspirazione, con monitoraggio automatico e continuo delle vibrazioni dei cuscinetti. È stata, inoltre, realizzata una condotta di by pass di emergenza tra le aspirazioni del cubilotto 1 e del cubilotto 2. Per quanto riguarda l'andamento gestionale dell'azienda, si fa presente che esso è costantemente negativo, nonostante siano stati messi in atto interventi di ristrutturazione mirati a ridurre i costi e investimenti di consistenti risorse finanziarie, destinate principalmente allo sviluppo/ottimizzazione dei processi produttivi e, in particolare, al processo di automazione degli impianti. Nel contempo, anche al fine di contenere i costi di struttura e gestire le ricadute occupazionali, la società ha fatto ricorso, in più occasioni, alla mobilità ai sensi della legge 223 del 1991. Tutti gli interventi sopra indicati si sono rivelati, tuttavia, non sufficienti a risanare la situazione e l'andamento della gestione si è purtroppo confermato negativo anche nel 2006, sebbene con perdite notevolmente inferiori all'anno precedente. In considerazione dell'obsolescenza degli impianti di produzione, anche a fronte di consistenti piani di investimento, così come richiesto dalle OO.SS., non sarebbe possibile raggiungere un andamento positivo dello stabilimento. Per tutto ciò in data 6 marzo 2007 è stato sottoscritto tra la Società le Organizzazioni sindacali e le RSU un accordo che prevede, a partire dalla fine del mese di luglio 2007, la chiusura dell'attività produttiva dell'impresa in argomento. Nello stabilimento di Crescentino continuerà ad operare un centro logistico che provvederà all'immagazzinamento ed alla spedizione dei prodotti in arrivo da altre unità produttive del settore Teksid. In Crescentino, oltre al Polo logistico continueranno ad essere ubicati la Direzione Generale e le Staff Centrali di settore ed, inoltre, opererà la Direzione dell'Area Europa-Far East e le risorse ad essa dedicate, in particolare la Direzione Tecnica e Sperimentazione. I dipendenti che non opereranno nel sito di Crescentino verranno collocati in mobilità o ricollocati in aziende del Gruppo Fiat. Si fa presente infine, che nell'accordo è stato convenuto che l'Azienda e le OO.SS. si attiveranno nei confronti della Regione Piemonte e degli Enti Locali affinchè questi favoriscano la ricerca di imprenditori interessati ad avviare nuove attività nell'attuale sito Teksid di Crescentino, attivando da subito contatti con coloro che già hanno manifestato interesse e realizzino, inoltre, tutti gli interventi diretti a favorire lo sviluppo e la qualfiicazione di tali attività. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Cesare Damiano.



 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.