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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00397 presentata da MIGLIORI RICCARDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 29/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00397 presentata da RICCARDO MIGLIORI giovedì 29 giugno 2006 nella seduta n.016 MIGLIORI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: si apprende dall'agenzia di stampa ufficiale IRNA e dal Giornale governativo Aftab-Yazd che il regime della dittatura religiosa iraniana dei mullah, guidato da Ahmadinejad, nell'ultima settimana ha dato vita a sei impiccagioni e una condanna a morte, di cui tre impiccagioni eseguite in pubblico; l'aumento drammatico del numero delle esecuzioni dall'arrivo di Ahmadinejad è il risultato del silenzio della Comunità Internazionale e della sua inerzia di fronte alle atrocità perpetrate dalla dittatura religiosa al potere in Iran -: se non si ritenga opportuno esprimere una energica condanna nei confronti della dittatura iraniana ed attivarsi affinché la stessa Assemblea dell'ONU adotti una risoluzione di condanna in merito. (4-00397)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 2 agosto 2007 nell'allegato B della seduta n. 200 All'Interrogazione 4-00397
presentata da MIGLIORI Risposta. - La questione dei diritti umani in Iran è oggetto di costante attenzione da parte dell'Italia e della Comunità internazionale. Il 19 dicembre 2006 l'Assemblea generale delle Nazioni unite ha adottato una Risoluzione, presentata dal Canada e co-sponsorizzata dall'Italia e dai partner europei, sulla situazione dei diritti umani in Iran. Nel testo viene espressa, tra l'altro, profonda preoccupazione per il perpetrarsi delle esecuzioni capitali nel Paese - applicate peraltro senza rispettare le garanzie processuali previste dalle norme internazionali in materia - e delle condanne alla lapidazione. In particolare, la Risoluzione pone l'accento sul fenomeno delle esecuzioni di persone minorenni al momento del reato, segnalando come tale pratica risulti in violazione della Convenzione sui Diritti del fanciullo (articolo 37) e del Patto sui diritti civili e politici (articolo 6), strumenti giuridici di cui Teheran è parte, ed in contrasto con l'annuncio da parte dello stesso Governo iraniano di una moratoria delle esecuzioni dei minorenni. A livello operativo, la Risoluzione invita l'Iran ad abolire de jure e de facto la pena di morte, in particolare ponendo termine alle esecuzioni di minori e alle condanne alla lapidazione. All'impegno attivo nei fora multilaterali, il Governo italiano ha affiancato una costante azione, assieme ai partner europei, affinche l'Unione europea intervenisse presso le Autorità iraniane sia in occasione di singoli casi di condanne alla pena capitale, sia per ribadire la posizione dell'Unione in materia di pena di morte. Nel febbraio 2007, con una Dichiarazione a nome dell'Unione europea la Presidenza di turno ha manifestato alle Autorità iraniane rammarico per la condanna a morte di quattro arabi ahwazi, accusati di presunta partecipazione ad attività terroristiche. Nella Dichiarazione, l'Unione europea denuncia inoltre il mancato rispetto del diritto ad un processo equo pubblico, invitando pertanto Teheran ad assicurare piena apertura e trasparenza in tutti i procedimenti giudiziari. Per quanto riguarda l'esecuzione nel Paese di condanne a morte nei confronti di minorenni, l'Unione europea ha sollevato la questione presso le Autorità iraniane sia con un passo ufficiale - il primo maggio 2007 - sia con una Dichiarazione da parte della Presidenza tedesca il 25 maggio 2007. In entrambe le occasioni è stato rimarcato come le continue esecuzioni nei confronti di minori violino gli strumenti internazionali sottoscritti dall'Iran in materia e risultino in aperto contrasto con la moratoria annunciata dalle autorità iraniane nel 2005. Nella Dichiarazione, l'Unione europea ha richiamato inoltre Teheran ad assicurare l'effettività della moratoria sulle condanne ad amputazioni, annunciata nel marzo 2003 e disattesa più volte nel corso del tempo. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Gianni Vernetti.



 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.