Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00408 presentata da MIGLIORI RICCARDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 03/07/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00408 presentata da RICCARDO MIGLIORI lunedì 3 luglio 2006 nella seduta n.017 MIGLIORI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: ormai tutti i Paesi dell'America Latina, seppur con gradazioni e modalità diverse, sono avviati o stabilmente inseriti in un contesto di pluralismo politico-culturale manifestato da sistemi elettorali democratici che sotto l'egida presidenzialista o parlamentare garantiscono diritti civili e politici; solo Cuba, in quel quadrante a noi culturalmente vicino, mantiene evidenti segni di intollerabile dittatura e repressione del dissenso -: quali iniziative si intendano assumere, anche tramite l'Unione Europea e la nostra Ambasciata a L'Avana, per contribuire all'evoluzione democratica del regime cubano anche tramite il sostegno ad ogni attività di decollo del pluralismo politico e culturale, nonché di eventuali sostegni economici allo sviluppo ed alla cooperazione comunque accompagnati da garanzie di rispetto per il ruolo ed i diritti conculcati dell'opposizione.(4-00408)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 9 ottobre 2006 nell'allegato B della seduta n. 049 All'Interrogazione 4-00408
presentata da MIGLIORI Risposta. - I rapporti dell'Italia, come degli altri Paesi europei, con Cuba, poggiano sulla «Posizione Comune UE» del 2 dicembre 1996, soggetta a revisione annuale, il cui obbiettivo è di incoraggiare il processo di transizione verso un sistema pluralista e democratico, attraverso il dialogo costruttivo e lo sviluppo di contatti rafforzati e regolari con dissidenza e società civile (cosidetto approccio del «doppio binario»). La valutazione generale da parte dei partner Ue è che il dialogo con Cuba, nonostante la sospensione nel gennaio 2005 delle sanzioni Ue adottate nel 2003 e la conseguente ripresa dei contatti da parte delle Autorità cubane con le Ambasciate Ue a L'Avana, non ha fatto registrare passi avanti come, d'altronde, non lo avevano fatto le sanzioni. Da parte di diverse capitali, compresa la nostra, negli incontri con i diplomatici cubani, è stata manifestata la preoccupazione europea per il deterioramento della situazione dei diritti umani. Tale preoccupazione è stata ribadita in occasione del Cagre del 12 giugno 2006 nel quale sono state adottate delle conclusioni su Cuba che ribadiscono, in sostanza, la volontà della UE di mantenere un dialogo costruttivo con il Governo cubano. Le conclusioni prevedono quindi la conferma della sospensione delle sanzioni e l'ulteriore rafforzamento del dialogo e dei contatti con l'opposizione pacifica, attraverso un rapporto con tutti i settori della società civile nonché la disponibilità a fornire cooperazione allo sviluppo, che includa progetti volti a promuovere lo sviluppo sostenibile ed il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione cubana. In tale contesto, il nostro Paese si è costantemente adoperato affinché si raggiungesse un consenso in ambito Ue su una posizione unitaria, che facesse salvo anche il mantenimento del dialogo costruttivo con Cuba ed ha inoltre scoraggiato eventuali iniziative estreme (come il ripristino delle sanzioni Ue) che risulterebbero non solo contraddittorie al mantenimento di un dialogo critico con L'Avana, ma che potrebbero facilmente innescare una spirale di ritorsioni reciproche portando al progressivo, serio deterioramento dei rapporti con Cuba. Cuba non deve essere isolata, ma deve essere stimolata e accompagnata verso cambiamenti necessari ad assicurare degli standard adeguati sul fronte dei diritti politici e delle libertà. In mancanza di questi progressi, anche le conquiste sociali frutto della rivoluzione del 1959 finirebbero con l'essere vanificate. L'atteggiamento di grande rispetto e di dialogo costruttivo non deve indurci a sottacere l'esigenza che i diritti umani vengano rispettati e i detenuti per motivi politici e di opinione vengano liberati, a Cuba come in qualunque altra realtà dove ciò accade. Uno dei primi atti che ho compiuto nella mia veste di Sottosegretario agli Esteri, è stato di intraprendere delle iniziative per rilanciare su tutti i fronti il dialogo con Cuba. Ho anche avviato lo studio delle condizioni per riaprire, d'accordo con l'orientamento di altri grandi paesi europei quali la Francia e la Spagna, alcuni dei canali di cooperazione umanitaria con Cuba completamente cancellati negli ultimi anni. Inoltre, per mantenere aperto un ulteriore canale che consenta all'Italia di essere presente a Cuba e vicino alla popolazione cubana ci stiamo impegnando per organizzare, a novembre, «la settimana della cultura italiana» che può essere un altro tassello della ripresa del dialogo. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Donato Di Santo.



 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.