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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00407 presentata da BENZONI ROSALBA (L' ULIVO) in data 03/07/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00407 presentata da ROSALBA BENZONI lunedì 3 luglio 2006 nella seduta n.017 BENZONI, CODURELLI e TOLOTTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: nell'ambito dell'indagine della magistratura di Potenza che ha coinvolto Vittorio Emanuele di Savoia in vicende che riguardano anche il casinò di Campione d'Italia, è stato arrestato il sindaco di tale comune Roberto Salmoiraghi e risulta indagato l'amministratore delegato della società che gestisce la casa da gioco; già più volte in passato sono state presentate interpellanze ed interrogazioni che tendevano a sottolineare le difficoltà ambientali determinate dalle vicende giudiziarie che già in precedenza hanno coinvolto il sindaco di Campione, comune che è il maggiore azionista della casa da gioco e ha i poteri più rilevanti nelle nomine e nella gestione: il sindaco infatti è stato condannato, in via definitiva, a sei mesi per truffa a danno del comune; a 20 mesi, in primo grado, per avere concesso illecitamente una residenza ad un noto allenatore di calcio; è altresì indagato presso il tribunale di Reggio Calabria per reati di carattere mafioso. L'indagine in corso getta ombre sempre più gravi su Roberto Salmoiraghi, sindaco e, di fatto, plenipotenziario del comune e del casinò; su questi aspetti la magistratura sta svolgendo le proprie indagini e si pronuncerà, ma agli enti pubblici che costituiscono la società e al Governo incombe il dovere di verificare le ragioni che hanno portato a una gestione molto discutibile della casa da gioco e a intrecci di interessi e di relazioni certamente inopportuni, inquietanti e forse illeciti; le ragioni che a suo tempo hanno determinato la costituzione di una società pubblica per la gestione della casa da gioco sono da individuare nella garanzia di una gestione corretta e trasparente e nella ricaduta dei cospicui utili sul territorio delle province, nonché sulle finanze statali; l'andamento economico degli ultimi anni e la vicenda giudiziaria in corso contrastano con tali obiettivi; infatti: 1) le spese di gestione sono quasi raddoppiate negli ultimi 5 anni, con conseguente riduzione del margine economico, quasi dimezzato e destinato interamente a coprire la quota fissa che spetta al comune di Campione; 2) di conseguenza sono notevolmente ridotte le risorse che ricadono sul territorio, a beneficio degli Enti soci, mentre il comune di Campione, pur avendo la principale responsabilità nella gestione (nomina amministratore delegato con delega ordinaria e competenza esclusiva sul personale e sul marketing giocatori; nomina direttore generale) continua a incassare la propria quota fissa, determinata ai sensi della legge n. 448 del 1998, indipendentemente dai risultati economici; 3) nel 2005 il comune di Campione, secondo l'interrogante in spregio dell'articolo 31, comma 37 della legge n. 448 del 1998 «Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo», non ha versato per intero alla società di gestione della casa da gioco neppure i fondi per il pagamento delle spese per la gestione provocando un passivo di 7.297.541 euro; il comune di Campione ha provveduto a versare a titolo di contributo in conto capitale, utilizzabile anche in conto copertura perdite, la somma di 7.415.049 euro; si sottolinea che, al netto dell'imposta sull'intrattenimento e dello spettacolo, la differenza tra costi di gestione e proventi ha portato ad un dividendo di oltre 29 milioni di euro; tale mancato pagamento delle spese di gestione continua nel 2006 e ha provocato l'esaurimento del capitale sociale come certificato dai bilanci infrannuali al 31 marzo 2006 ed al 31 maggio 2006. Nonostante gli incassi per il gioco siano in aumento nell'anno in corso e continuino a fornire introiti al comune di Campione, azionista maggiore della società, nella misura della quota fissa stabilita per legge, la società stessa rischia il fallimento; la società del casinò ha messo in mora il comune stesso ed ha avviato i normali procedimenti per il recupero dei crediti, che rischiano però di non arrivare in tempo per evitare le procedure previste dal codice civile; si sottolinea che, secondo gli interroganti, il comune sta violando la convenzione tra lo stesso e la società di gestione che, all'articolo 9, stabilisce che sugli introiti lordi della gestione, così come definiti nell'articolo 7, è riconosciuta e versata alla società una somma pari alle spese di gestione al netto delle mance elargite dai giocatori e dai redditi delle attività accessorie, come quelli del ristorante, dei bar, eccetera; quindi il comune sta di fatto determinando la morte di una società di cui è il maggior azionista e i cui soci sono tutti enti pubblici (province di Como e di Lecco, camere di commercio di Como e di Lecco) -: quali iniziative intenda assumere il Governo per affrontare la situazione della casa da gioco e del comune di Campione, anche alla luce delle gravi vicende giudiziarie in corso. (4-00407)

 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.