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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00414 presentata da QUARTIANI ERMINIO ANGELO (L' ULIVO) in data 03/07/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00414 presentata da ERMINIO ANGELO QUARTIANI lunedì 3 luglio 2006 nella seduta n.017 QUARTIANI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: il settore della installazione e della manutenzione degli impianti vede operare oltre 150 mila imprese delle quali oltre l'85 per cento pmi ed artigiane con oltre 450 mila addetti; l'attività di queste imprese è subordinata per gli impianti ad uso civile al possesso dei requisiti previsti dalla legge 5 marzo 1990, n. 46 - Sicurezza degli impianti -: il decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 6 giugno 2001, Testo Unico dell'edilizia, al Capo V della parte II, interviene modificando sostanzialmente il contesto specifico della legge citata tanto da creare alle imprese oggettive difficoltà operative oltre che applicative per i soggetti obbligati al controllo; le Associazioni di categoria delle imprese hanno richiesto di modificare questo testo ottenendo nel frattempo da parte del Governo che l'entrata in vigore del Capo V fosse prorogata più volte; l'ultima data prevista per l'entrata in vigore, disposta dalla legge 26 luglio 2005, n. 148, è il 1 o luglio 2006. Dopo tale data è previsto che il Capo V entri in vigore nel suo testo originale, se il Governo nel frattempo non abbia proceduto a modificarne il testo; in effetti con la legge 23 agosto 2004, n. 239 (decreto Marzano) al comma 44, lettere a) e b) dell'articolo 1, il Parlamento aveva assegnato al Governo la delega per modificare il Capo V e giungere al Testo unico impiantistico (previsto alla lettera a) ) e a definire un sistema concreto di controlli alla sicurezza degli impianti negli edifici (lettera b) ); nonostante le parti interessate fossero giunte a concertare un testo di legge sulla lettera a) , il Governo nel marzo 2005 ha fatto decadere la delega senza provvedere nel senso richiesto dalle parti; l'intervento delle Associazioni di categoria, preoccupate che si realizzassero danni gravi alle imprese, ha però consentito che con la legge 248 del 2 dicembre 2005, all'articolo 11- quaterdecies , comma 13, lettera a) , tale delega venisse ripristinata; a giudizio dell'interrogante, occorre modificare il testo della legge 5 marzo 1990, n. 46 nel senso indicato dalle Associazioni interessate perché venga promulgato nei tempi prescritti dato che diversamente con l'eventuale entrata in vigore della suddetta legge senza l'interventodi modifica della legge del 5 marzo 1990, n. 46 i danni al settore sarebbero ingenti -: se il Governo non ritenga opportuno: disporre con decretazione d'urgenza una ulteriore proroga dell'entrata in vigore del capo V del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001; attivare la procedura legislativa necessaria per adottare il decreto legislativo di modifica della legge 5 marzo 1990 n. 46 che, all'ultimo articolo, prevede in particolare l'abolizione del Capo V del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001.(4-00414)

 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.