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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00040 presentata da CAPRILI MILZIADE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 04/07/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00040 presentata da MILZIADE CAPRILI martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.012 CAPRILI, PALERMO, BONADONNA - Al Ministro delle infrastrutture - Premesso che: con deliberazione del Consiglio d'amministrazione dell'Anas Spa del 20 febbraio 2006, si è provveduto a prorogare le concessioni autostradali alle società Brescia-Verona-Vicenza-Padova Spa (dal 2013 al 2036) e Autocamionale della Cisa Spa (dal 2010 al 2044). In particolare, la società Brescia-Verona-Vicenza-Padova Spa ha ottenuto una proroga dell'attuale concessione del 7 dicembre 1999 con scadenza al 30 giugno 2013, di ben 23 anni, con la rideterminazione del termine della vigente concessione alla nuova scadenza del 30 giugno 2036, senza ricorrere a gara d'appalto, adducendo a giustificazione l'inserimento nel piano finanziario del tratto autostradale della Valdastico Nord, peraltro già facente parte della concessione originaria; le proroghe sono in contrasto con la normativa italiana ed europea in materia di concessioni: infatti, con la sottoscrizione delle convenzioni vigenti avvenute nel corso del 1999 le due società autostradali hanno definitivamente transatto, ai sensi della direttiva interministeriale n. 283/98 (Costa-Ciampi), ogni tipo di contenzioso insorto fino a quella data, ivi incluso quello inerente il mancato raggiungimento dei rispettivi oggetti sociali, in conformità di un parere a suo tempo rilasciato dall'Avvocatura generale dello Stato. Al riguardo la direttiva che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato in data 9 dicembre 2005, circa le linee guida da osservare in sede di aggiornamento dei piani finanziari, riconosce la possibilità di una rideterminazione del periodo concessorio, fermo restando il rispetto della normativa comunitaria che vieta ogni tipo di proroga della concessione, lasciando comunque alla discrezionalità dell'Anas la quantificazione di tale "allungamento della concessione"; fermi restando i vincoli della normativa comunitaria, la rideterminazione della durata delle concessioni non può riguardare le originarie concessioni (A4 Brescia-Verona-Vicenza-Padova e A15 Parma-La Spezia) che alla data di scadenza devono rientrare nella disponibilità di Anas, che le deve rimettere in gara con procedura ad evidenza pubblica; a giudizio degli interroganti la citata delibera assunta dal Consiglio di amministrazione dell'Anas, oltre alla evidente violazione della direttiva interministeriale n. 283/98 (Ciampi-Costa) e delle direttive comunitarie 93/37, 17/2004/CEE e 18/2004/CEE, appare ancor più strabiliante, alla luce dell'apertura di un'indagine sull'argomento da parte dell'Autorità garante per la concorrenza e il mercato; considerato inoltre che: la vigente concessione era stata rilasciata a saldo e stralcio di ogni precedente controversia tra Anas e la Società autostradale, costituendo concessione novativa con scadenza improrogabile al 30 giugno 2013; l'illegittima rideterminazione della scadenza della concessione al 30 giugno 2036 determina un illegittimo riconoscimento finanziario all'attuale concessionario; questa illegittima proroga determina un pericoloso precedente per gli altri concessionari che potrebbero richiedere lo stesso trattamento di favore, comportando altresì un ulteriore depauperamento delle risorse dell'Anas, che già versa in precarie condizioni finanziarie, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda astenersi dal sottoscrivere il decreto ministeriale di ratifica dell'atto aggiuntivo stipulato tra Anas e la Società autostradale Brescia-Verona-Vicenza-Padova Spa, alla concessione del 7 dicembre 1999, inerente la proroga della concessione dal 2013 al 2036, senza ricorrere ad una regolare gara d'appalto ad evidenza pubblica, in netto contrasto con la vigente normativa italiana ed europea in materia di appalti e concessioni. (3-00040)

 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 5 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge Paolo Maria Napolitano giudice della Corte costituzionale.