Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00236 presentata da BULGARELLI MAURO (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 04/07/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00236 presentata da MAURO BULGARELLI martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.012 BULGARELLI - Al Ministro dell'interno - Premesso che, secondo quanto risulta all'interrogante: nella Questura di Matera dal 1° gennaio 2006 è stato esternalizzato il servizio mensa della Polizia di Stato; tra gli addetti al ristoro, l'operatore esperto all'alimentazione, il sig. Smaldore Rocco aveva richiesto di mantenere le mansioni precedenti, o comunque di essere assegnato all'Ufficio vettovagliamento, al fine di continuare ad occuparsi del settore mensa, seppure con mansioni amministrative; con il mantenimento del sig. Smaldore alle mansioni mensa, l'Amministrazione avrebbe potuto appaltare metà servizio cucina e ottenere un risparmio, al contempo reimpiegandolo in mansioni amministrative nell'ambito dell'Ufficio vettovagliamento avrebbe reso possibile la restituzione di ben due poliziotti adibiti impropriamente a compiti che esulano in modo evidente dai compiti di istituto, conseguendo un risparmio ancora maggiore; ciononostante i responsabili del servizio mensa, nella persona dei rappresentanti governativi locali (Questore-Prefetto), non solo hanno appoggiato la completa esternalizzazione del servizio, ma non hanno altresì assegnato il sig. Smaldore all'Ufficio vettovagliamento, impedendo nei fatti l'ottimizzazione delle risorse della pubblica amministrazione, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda avviare per evitare l'esternalizzazione selvaggia dei servizi ristoro, riconoscendo la dignità professionale degli addetti all'alimentazione assunti con quei compiti e che rivendicano il mantenimento di mansioni proprie del profilo per cui hanno superato pubblico concorso; se il Ministro intenda applicare la legge 121/81 che prevede l'assegnazione esclusiva dei compiti amministrativi al personale civile dell'amministrazione dell'Interno, restituendo ai compiti di istituto il personale di pubblica sicurezza impropriamente impiegato; se intenda richiamare le competenti autorità nel territorio provinciale di Matera per restituire, al contempo, la propria dignità professionale all'operatore esperto all'alimentazione sig. Rocco Smaldore. (4-00236)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 009 all'Interrogazione 4-00236
presentata da BULGARELLI Risposta.
L'esternalizzazione del servizio di mensa della Questura di
Matera rientra nel progetto di privatizzazione di tali strutture e dei
bar istituiti presso gli uffici della Polizia di Stato, individuato tra
gli obiettivi strategici della direttiva generale per l'attività
amministrativa e per la gestione del Ministero dell'interno per l'anno
2004. In tale quadro,
il Dipartimento della pubblica sicurezza ha diramato alle Prefetture-Uffici
territoriali del Governo le conseguenti direttive per disciplinare e razionalizzare
le relative procedure, grazie alle quali sarà possibile realizzare
rilevanti economie rispetto al sistema precedentemente adottato. In particolare,
la Prefettura-Ufficio territoriale del Governo di Matera il 15 dicembre
2005 ha stipulato con il Consorzio Ars et Labor di Nola (Napoli) un contratto
di appalto del servizio mensa per la somministrazione dei pasti al personale
della Polizia di Stato ed agli altri aventi diritto, superando il preesistente
sistema che nel tempo aveva evidenziato vistose inadeguatezze. A seguito
del citato contratto la Questura ha deciso, per ragioni organizzative,
una volta superato il periodo di transizione ed ultimati i necessari adempimenti,
di ridurre l'aliquota del personale adibito all'Ufficio vettovagliamento
ad una sola unità il gestore con il compito di vigilare
sulla corretta prestazione del servizio stesso e con le responsabilità
dell'agente contabile, anche ai fini della rendicontazione giudiziale.
Si tratta di funzioni che, come sottolineato dal Questore, non potrebbero
essere convenientemente espletate dal dipendente dell'Amministrazione
civile dell'interno menzionato dall'interrogante, in considerazione
tanto del profilo professionale del predetto, Operatore esperto per l'alimentazione,
quanto delle mansioni di Operatore amministrativo contabile cui
è stato adibito mediante passaggio orizzontale, con specifico provvedimento,
fino al 31 dicembre 2006 che prevedono l'espletamento di operazioni
contabili semplici. Allo stato,
quindi, non si intravede la possibilità di proficuo impiego del
dipendente nell'Ufficio vettovagliamento con le mansioni proprie del
relativo profilo, in considerazione anche del fatto che fra gli obiettivi
prefissati dal nuovo assetto organizzativo, vi sono appunto la semplificazione
dell'apparato gestionale e la riduzione dell'organico. Per ciò
che riguarda, in generale, la problematica del corretto impiego del personale
civile dell'interno nelle strutture dell'Amministrazione della
pubblica sicurezza, che appare, peraltro, non in discussione nel caso in
argomento, il Ministero persegue da tempo l'obiettivo della piena
attuazione dell'articolo 36 della legge 121/1981, compatibilmente
con le concrete disponibilità, onde consentire la restituzione alle
attività istituzionali del personale della Polizia di Stato impiegato
in mansioni non proprie. Il Vice Ministro dell'interno Minniti