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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00232 presentata da MALABARBA LUIGI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 04/07/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00232 presentata da LUIGI MALABARBA martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.012 MALABARBA, SALVI, BULGARELLI - Al Ministro delle comunicazioni - Premesso che: la Rai, dopo aver autorizzato la produzione del film "Bella Ciao", girato a Genova nel luglio 2001, presentato al Festival del Cinema di Torino 2001, al Festival di Cannes 2002, al Genova Film Festival 2002 e in altre sedi, non ha ritenuto opportuno commercializzare il film; le stesse risposte fornite dalla Rai all'interrogazione parlamentare del sen. Cesare Salvi del 19 giugno 2002 proprio sulla mancata commercializzazione del film non sembrano, a giudizio degli interroganti, motivate da reali problemi di diritti, che notoriamente nel mondo del cinema e della televisione sono sempre sorpassabili, quanto da una diretta pressione del Governo sulla Direzione aziendale; la stessa Direzione affari legali della Rai ha ritenuto che "le richieste di utilizzazione in sede cinematografica e home video da parte di terzi distributori non possono, allo stato, trovare positivo riscontro, stante l'esistenza di vincoli che attualmente gravano sul prodotto audiovisivo e che limitano l'utilizzazione dello stesso alla sola sede televisiva"; la vera natura della censura del film è stata dichiarata dalla Rai stessa indicando che «la giustapposizione dei brani filmati ricavati dal materiale acquisito ab extra e reperito negli archivi aziendali risponde alla tesi ben precisa di indicare nella Polizia di Stato e nei Carabinieri, quali bracci operativi del Governo, i responsabili dei gravi disordini verificatisi a Genova in occasione del G8 dello scorso anno e dell'immatura morte del giovane Carlo Giuliani»; proprio alla luce delle indagini delle Autorità competenti, oggi il filmato appare come un prodotto televisivo degno del ruolo di informazione e denuncia che dovrebbe sempre caratterizzare il servizio pubblico affidato alla Rai, a prescindere dai Governi in carica, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle motivazioni che, a cinque anni di distanza dai fatti di Genova, impediscono ancora alla Rai di trasmettere, almeno in sede televisiva, il film "Bella Ciao"; quali iniziative intenda adottare affinché sia impedita ogni tipo di censura all'interno dell'azienda pubblica radiotelevisiva. (4-00232)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 016 all'Interrogazione 4-00232
presentata da MALABARBA Risposta. —- Al riguardo si ritiene anzitutto opportuno ricordare
che non rientra tra i poteri del Governo quello di sindacare l'operato
della Rai per la parte riguardante la programmazione televisiva. Come è
noto, infatti, la legge 14 aprile 1975, n. 103, ha sottratto la materia
dei controlli sulla programmazione alla sfera di competenza dell'attività
governativa per assegnarla alla Commissione parlamentare per l'indirizzo
generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, la quale determina
gli indirizzi dei vari programmi vigilando sul loro contenuto ed adottando,
qualora se ne manifesti la necessità, le deliberazioni ritenute
necessarie ai fini dell'osservanza degli indirizzi medesimi. Da parte sua
il direttore generale della società concessionaria del servizio
pubblico radiotelevisivo è tenuto, fra l'altro, ad assicurare,
in collaborazione con i direttori di rete e di testata, la coerenza della
programmazione radiotelevisiva con le linee editoriali e le direttive formulate
dal consiglio di amministrazione della medesima società. Ciò
premesso, allo scopo di poter disporre di elementi di valutazione in merito
a quanto fatto presente nell'atto parlamentare cui si risponde, non
si è mancato di interessare la società Rai la quale ha precisato
che il film «Bella ciao» prodotto a suo tempo da Raidue, è
stato trasmesso dalla terza rete televisiva dopo che quest'ultima
aveva chiesto ed ottenuto dalla direzione di Raidue di poter mandare in
onda il film in parola nell'ambito della programmazione di Fuori Orario. La proiezione
del film è avvenuta il giorno venerdì 28 luglio 2006 in apertura
del predetto programma. Il Ministro delle comunicazioni Gentiloni



 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 5 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge Paolo Maria Napolitano giudice della Corte costituzionale.