Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00046 presentata da PISA SILVANA (L'ULIVO) in data 04/07/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00046 presentata da SILVANA PISA martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.012 PISA, IOVENE, MELE, Brisca Menapace, GIANNINI, PALERMI, SILVESTRI - Al Ministro della difesa - Premesso che: il Governo degli Stati Uniti ha chiesto recentemente al Comune di Vicenza l'autorizzazione a realizzare imponenti opere infrastrutturali nell'area dell'attuale Caserma Ederle, sede della Southern European Task Force (SETAF) e di altre unità dello US Army, e sul sedime dell'aeroporto Dal Molin, che verrebbe quasi completamente occupato da strutture militari statunitensi; le richieste, che hanno provocato una vivace opposizione in città, sono state naturalmente accompagnate da dettagliati progetti esecutivi, preparati dalle autorità statunitensi con l'attiva partecipazione del Genio militare italiano; a quanto risulta, il progetto si riferisce al potenziamento dell'attuale 173rd Airborne Brigade di stanza a Vicenza, le cui dimensioni e capacità operative verrebbero quasi raddoppiate, andando ad occupare anche aree prossime alla base di Aviano, con un'espansione anche in quella località delle infrastrutture Usa; la 173rd Airborne Brigade è una delle unità statunitensi in assoluto più impegnate sui fronti di guerra, sia in Iraq sia in Afghanistan; con la ristrutturazione, la 173rd Airborne Brigade, che verrebbe ridesignata Airborne Infantry Brigade Combat Team per riflettere l'aumentata capacità operativa, diventerebbe così una delle sole tre brigate statunitensi stanziate in Europa a partire dalla fine del 2007-inizio del 2008, dopo il ritiro di due divisioni attualmente dislocate in Germania e la trasformazione dell'attuale US Army Europe in 7th Army; oltre alla brigata di stanza a Vicenza, l'Esercito USA verrebbe così a disporre di una brigata in Germania, la Stryker Brigade Combat Team, di stanza a Vilseck, e di un'altra unità a rotazione in Romania e Bulgaria nell'ambito della cosiddetta Eastern European Task Force (EETAF), che opererà dalla base aerea Mihail Kogalniceanu e dall'area addestrativi di Babadag in territorio romeno; la brigata di stanza in Italia diverrebbe l'unità predesignata per interventi di proiezione della forza in tutta l'area di competenza del comando europeo degli Stati Uniti, che comprende, oltre all'Europa, la zona del Caucaso e del Caspio, il Medio Oriente e tutta l'Africa, continente dove le truppe vicentine da alcuni anni ormai operano e si addestrano; a quanto risulta, l'espansione della brigata comporterà il trasferimento a Vicenza e Aviano di un terzo battaglione paracadutisti, di un gruppo di artiglieria (il 1-33 Field Artillery Battalion, attualmente appartenente alla 1st Infantry Division di stanza in Germania), di un battaglione del genio (82 Engineer Battalion, anch'esso proveniente dalla 1st Infantry Division), di uno squadrone di cavalleria corazzata (1-4 Cavalry Squadron, pure dalla 1st Infantry Division), oltre ad una compagnia di intelligence generata dal 165th Military Intelligence Battalion in Darmastadt, che viene sciolto, oltre probabilmente ad altre unità combattenti e di supporto; secondo quanto risulta dal documento Constructions Programs (C-1) - Department of Defense Budget FY2007 del febbraio 2006, per la realizzazione del progetto l'US Army prevede di spendere nell'esercizio finanziario 2007 (che si conclude nel giugno 2007) oltre 322 milioni di dollari per la costruzione di infrastrutture operative (223 milioni di dollari), infrastrutture sanitarie per il personale militare e le famiglie (52 milioni), scuole (47 milioni) mentre altri fondi, di ammontare probabilmente superiore, saranno spesi nell'esercizio finanziario 2008, secondo quanto risulta dalla audizione del generale James L. Jones, comandante dello US European Command, fatta il 7 marzo 2006 al US Senate Armed Services Committee; da notare che si tratta del più grande progetto infrastrutturale statunitense attualmente previsto al di fuori del territorio USA, si chiede di sapere: da quando il Governo sia a conoscenza del progetto statunitense di ampliamento delle basi di Vicenza e Aviano; se siano stati stipulati in tal senso accordi con il Governo degli Stati Uniti e quale ne sia il contenuto; perché di tali accordi non sia stato doverosamente informato il Parlamento; quali siano le motivazioni strategico-militari che giustifichino il raddoppio della presenza militare americana a Vicenza e l'aumento di Aviano; quale sia l'interesse politico e militare italiano ad autorizzare tale potenziamento, in netta controtendenza rispetto all'Europa, dove invece la presenza militare statunitense va drasticamente riducendosi, anche in considerazione del fatto che si tratta di forze non ricadenti nelle previsioni del trattato Nato; se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover congelare i progetti e di sottoporre la questione al Parlamento. (3-00046)