Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00223 presentata da SACCONI MAURIZIO (FORZA ITALIA) in data 04/07/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00223 presentata da MAURIZIO SACCONI martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.012 SACCONI - Al Ministro dell'interno - Premesso che nel giorno venerdì 30 giugno 2006 un evento atmosferico improvviso e di violenza straordinaria ha investito alcuni comuni del Veneto causando rilevanti danni a cose e persone, incluso il decesso di un cittadino, si chiede di conoscere quali iniziative il Governo intenda adottare per risarcire le abitazioni e le attività produttive colpite, accogliendo la richiesta delle amministrazioni comunali interessate, le quali hanno rilevato esservi le condizioni per il riconoscimento dello "stato di calamità naturale". (4-00223)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 019 all'Interrogazione 4-00223
presentata da SACCONI Risposta. - Il 29 giugno 2006 un'ampia fascia del territorio
veneto è stata interessata da un'ondata di maltempo che ha
colpito, in particolare, le province di Treviso, Verona e Vicenza. L'evento
atmosferico ha creato situazioni d'emergenza per le quali è
stato richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco e dei volontari
della protezione civile, soprattutto per la rimozione di rami ed alberi
dalle sedi stradali e dagli edifici. La caduta degli alberi causata dalle
forti raffiche di vento ha interessato anche le linee aeree dell'Enel,
della Telecom e la linea ferroviaria Montebelluna - Castelfranco Veneto
con la conseguente interruzione dei sevizi essenziali. L'emergenza
creatasi, quindi, è stata affrontata mediante interventi attuati
da enti ed amministrazioni competenti in via ordinaria, con il monitoraggio
della Sala situazioni Italia del Dipartimento della protezione civile,
in costante contatto con la Sala operativa della Regione Veneto. Per quanto
riguarda la quantificazione dei danni, presso l'amministrazione provinciale
di Treviso, sono pervenute segnalazioni da parte dei Comuni per danni a
proprietà private e pubbliche pari a circa 26.500.000 euro. A seguito
degli avversi eventi atmosferici la Regione Veneto, con nota del 12 luglio
2006, ha inoltrato formale richiesta per la dichiarazione dello stato di
emergenza ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 225 del 1992 per
le province di Treviso, Verona e Vicenza. Dall'istruttoria
esperita dal Dipartimento della protezione civile, tenendo conto di quanto
rappresentato dalla Regione Veneto, si è potuto accertare la sussistenza
dei presupposti necessari per adottare la dichiarazione dello stato di
emergenza e, pertanto, il predetto Dipartimento ha comunicato, in data
4 agosto 2006, gli esiti dell'istruttoria alla Regione interessata,
rappresentando contestualmente, tuttavia, la carenza di risorse finanziarie
statali da destinare allo scopo, eventualmente sopperibili con mezzi finanziari
tratti dal bilancio regionale. Pertanto,
il Dipartimento della protezione civile ha chiesto, alla Regione, di confermare
l'intendimento di dare ugualmente seguito alla richiesta di dichiarazione
d'emergenza sia pure nell'accennata prospettiva di una carenza
di risorse finanziarie statali. In merito,
la Regione Veneto non ha fornito alcun riscontro. Per quanto
riguarda i danni causati all'agricoltura, su proposta della Regione
Veneto, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali,
in data 14 novembre 2006, ha emesso il decreto di declaratoria con il quale
sono stati attivati gli interventi del Fondo di solidarietà nazionale. Infatti, con
detto provvedimento, ai sensi del decreto legislativo del 29 marzo 2004,
n. 102, e conformemente alla richiesta regionale, a favore delle aziende
agricole danneggiate, in misura non inferiore al 30 per cento e per i danni
alle strutture aziendali ed alle scorte, possono essere concessi, a titolo
di indennizzo, contributi in conto capitale fino al cento per cento dei
costi effettivi. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme
istituzionali Chiti