Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00219 presentata da CICCANTI AMEDEO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 04/07/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00219 presentata da AMEDEO CICCANTI martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.012 CICCANTI - Al Ministro dei trasporti - Premesso che: in data 21 giugno 2006 si è verificata, alle ore 12.30 circa - ad una decina di miglia di distanza dal porto di Olbia, presso l'isolotto di Molarotto (vicino all'isola di Tavolara) - una violenta collisione fra due traghetti, uno in entrata al porto stesso, il "Nauraghes" della Tirrenia, e l'altro in uscita, il "Fantasy" della Moby Lines, provocando diversi feriti tra i marittimi ed i passeggeri, circa 400 tra le due navi; i danni riportati dalle due imbarcazioni sono notevoli e consistenti, per quanto riguarda il "Fantasy", in uno squarcio nella parte sinistra della prua con relativo imbarcamento di acqua e, per quanto riguarda il" Nauraghes", in uno squarcio a mezza nave sulla destra, al di sopra della linea di galleggiamento; i soccorsi in mare (rimorchiatore e mezzi della capitaneria), di cui ha beneficiato il solo "Fantasy", avendo il "Nauraghes" fatto subito repentina rotta verso il porto di Olbia, sono giunti in ritardo (intorno alle ore 14.00) considerando la calma piatta del mare e la vicinanza del luogo della collisione al porto di Olbia; molti passeggeri hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso, mentre molti altri hanno preferito far rapido rientro a casa o nei luoghi di vacanza e che, comunque, vi sono stati veri e propri momenti di paura e tensione per una collisione che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi e che può essere definita, anche in funzione dei danni sopra riportati e confermati dagli organi di stampa, una vera e propria "tragedia sfiorata"; tra le proprietà delle due navi vi è stato sui quotidiani nazionali e locali un reciproco scambio di accuse sulla dinamica dell'incidente (vedasi l'"Unione Sarda" e "La Repubblica"); le condizioni "meteo", pur non favorevoli, per la presenza a quell'ora di una fitta nebbia, non possono essere addotte a giustificazione alcuna in quanto i traghetti hanno rotte assegnate e ben definite e la presenza di strumentazione di bordo altamente sofisticata e tecnologicamente avanzata, consistente in computer , navigatori satellitari e radar , ha anche la funzione di garantire la sicurezza della navigazione in condizioni e meteorologiche avverse e di oscurità, si chiede di conoscere: quali provvedimenti siano stati adottati o si intendano adottare in relazione all'episodio appena descritto, al fine di fare piena luce sulle responsabilità dell'incidente; in quanto tempo le procedure di accertamento dovranno produrre risultanze; quali soggetti pubblici siano stati investiti dell'accertamento delle responsabilità dell'incidente; se si ritenga che il traffico marittimo e portuale presso il porto di Olbia sia adeguatamente disciplinato, anche in relazione al prevedibile intensificarsi del traffico stesso con la stagione estiva; se gli interventi ed i soccorsi siano stati effettuati nei tempi previsti dagli specifici regolamenti, anche in considerazione della relativa vicinanza del luogo della collisione a Golfo Aranci ed allo stesso porto di Olbia. (4-00219)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 029 all'Interrogazione 4-00219
presentata da CICCANTI Risposta.
- A seguito del sinistro marittimo occorso in data 21 giugno 2006
tra i traghetti Moby Fantasy e Nuraghes all'ingresso del Golfo di
Olbia, la Capitaneria di porto di Olbia ha avviato un'inchiesta amministrativa
ai sensi dell'art. 578 del Codice della Navigazione. Allo scopo,
la Capitaneria ha utilizzato le informazioni registrate ricavabili dall'apparecchiatura
VDR - la cosiddetta scatola nera, voyage data recorder -
delle unità; tale strumento ha consentito all'organo inquirente
di risalire con precisione agli elementi identificativi del moto, velocità,
rotta, posizione, di ciascuna nave istante per istante e di avere una registrazione
completa delle conversazioni avvenute a bordo e dell'evolversi della
situazione di navigazione che poteva essere rilevante tramite radar . Sulla base
delle informazioni acquisite tramite il VDR, delle trascrizioni riportate
sui documenti di bordo nonché delle testimonianze dei membri degli
equipaggi, la Capitaneria ha valutato la condotta di navigazione delle
unità in questione al fine di individuare le eventuali violazioni
connesse a comportamenti o azioni non conformi a quanto previsto dalla
normativa vigente in materia di sicurezza della navigazione. Gli atti dell'inchiesta
sommaria sono stati poi trasmessi alla Direzione marittima di Cagliari
che ha disposto di procedere ad inchiesta formale, ai sensi di quanto previsto
dall'art. 579 del Codice della Navigazione, al fine di individuare
le cause tecniche, le circostanze e le eventuali responsabilità
che hanno determinato il sinistro in questione per la successiva valutazione
da parte della Commissione centrale di indagine sui sinistri marittimi
di cui all'art. 466- bis del regolamento al Codice della Navigazione. Laddove l'inchiesta
formale si dovesse concludere con ipotesi di responsabilità per
dolo e colpa, il relativo verbale conclusivo dovrà essere inviato,
ai sensi dell'art. 1241 del citato Codice, alla competente autorità
giudiziaria ai fini delle valutazioni ed eventuale conseguente esercizio
dell'azione penale. Per quanto
riguarda l'attività di soccorso posta in essere al momento
dell'incidente non può non rilevarsi che l'impiego delle
unità della Guardia costiera sia stato caratterizzato dall'ordinario
grado di tempestività richiesto al verificarsi di simili eventi.
Nel caso in questione, la comunicazione è giunta alla Capitaneria
di porto di Olbia alle ore 13 ed immediatamente sono state inviate sul
luogo del sinistro le unità soccorritrici: la prima motovedetta
è giunta alle ore 13.35. Per ciò
che concerne la regolamentazione del traffico marittimo e portuale in entrata
ed in uscita nel porto di Olbia, si ritiene che la stessa possa ritenersi
adeguata anche a far fronte a periodi di intensificazione del traffico. In particolare,
presso il porto in questione è funzionante un servizio di pilotaggio
obbligatorio che, conformemente al programma degli accosti predisposto
congiuntamente dall'Autorità marittima e dall'Autorità
portuale, regola l'accesso e l'uscita delle navi lungo la cabaletta
portuale e fino ad un miglio dall'uscita della stessa. Il percorso
della navi è, poi, regolamentato mediante uno schema di separazione
del traffico che definisce i flussi delle navi dirette e/o provenienti
da Olbia e/o da Golfo Aranci che transitano nella zona centrale del golfo. Infine, è
in vigore un'ordinanza della Capitaneria di porto che fissa i limiti
di velocità delle navi all'interno del golfo medesimo. Il Ministro dei trasporti Bianchi