Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00044 presentata da NARDINI MARIA CELESTE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 04/07/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00044 presentata da MARIA CELESTE NARDINI martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.012 NARDINI - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della solidarietà sociale e per le politiche per la famiglia - Premesso che: la normativa vigente in materia di assistenza e protezione dei portatori di handicap costituita dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, all'articolo 33 detta la disciplina dei permessi in favore dei genitori e familiari che assistono i disabili in situazione di gravità; nel 2000 il legislatore è intervenuto nuovamente sulla materia con l'obiettivo di tutelare in maniera sempre più incisiva chi è colpito da particolari forme di handicap , nonché i loro familiari. In particolare, gli articoli 19 e 20 della legge 8 marzo 2000, n. 53, hanno apportato innovazioni in merito sia ai requisiti inerenti i permessi dei genitori e dei familiari per l'assistenza ai disabili, sia all'estensione delle agevolazioni previste per tale assistenza; il testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nel riunire e coordinare tutte le disposizioni legislative vigenti in materia, ha ridefinito, in particolare agli articoli 33 e 42, la disciplina dei congedi e dei permessi per i genitori di figli con handicap grave; da parte di molti familiari viene tuttavia espressa l'esigenza di poter frazionare in ore i tre giorni di permesso mensili, concessi dal citato articolo 33, comma 3, della legge 104/1992, facoltà non contemplata, in maniera univoca ed esplicita, dalle leggi vigenti in materia; in merito alla questione della frazionabilità dei permessi lavorativi dei familiari di portatori di handicap grave sono intervenuti, con proprie circolari, gli enti previdenziali, INPS e INPDAP, con disposizioni diverse tra loro: infatti l'INPS (con circolare 31 ottobre 1996, n. 211) ha consentito di frazionare i tre giorni di permesso al massimo in mezze giornate e l'INPDAP (con circolare 10 luglio 2000, n. 34), al contrario, ha ammesso il frazionamento in ore per un massimo di 18 ore mensili; considerato, inoltre, che l'adozione di forme di elasticità e flessibilità di orario lavorativo per favorire "i tempi della famiglia e del tempo libero", così come stabilito dalla legge 53/2000, è rimasta, a giudizio degli interroganti, un'enunciazione di principio che non ha ancora trovato nessuna applicazione pratica e che dovrebbe, altresì, essere recepita dai singoli Contratti collettivi nazionali di lavoro, si chiede di sapere: quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare per risolvere il problema della frazionabilità dei permessi lavorativi di genitori di portatori di handicap grave; se non si ritenga opportuno adottare un atto interpretativo che possa finalmente eliminare l'ambiguità di fondo della normativa secondaria e delle circolari applicative dei diversi enti assistenziali, causa spesso di contenziosi, in maniera da chiarire la confusione che si registra da parte dei datori di lavoro (pubblici e privati) e degli Enti previdenziali che, con interventi ed interpretazioni diverse sulla materia in esame, hanno di fatto finito con il restringere i diritti sanciti dalle leggi vigenti a favore dei lavoratori e delle lavoratrici che debbono assistere figli o familiari affetti da disabilità. (3-00044)

 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 5 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge Paolo Maria Napolitano giudice della Corte costituzionale.