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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00215 presentata da MARTINAT UGO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 04/07/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00215 presentata da UGO MARTINAT martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.012 MARTINAT - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali - Premesso che: il mondo frutticolo sta attraversando un momento di grave crisi, anche se la grande capacità imprenditoriale dei frutticoltori, fa in modo che questa crisi sia poco percepita al di fuori della categoria; la situazione è tanto grave da mettere in dubbio il proseguimento dell'attività per molte aziende. Non esiste, infatti, potere contrattuale in quanto la merce è deperibile e sovente l'agricoltore non è in possesso di celle frigo. Normalmente il commerciante va in azienda, valuta la merce, non comunica un prezzo, si fa consegnare il prodotto, lo lavora, lo vende, incassa i soldi, ammortizza le spese e ricava ciò che considera il suo guadagno e, dopo un periodo che varia dai 120 ai 350 giorni, liquida il produttore; inoltre la filiera è molto frammentata e ciò comporta un costo al consumo molto elevato, che provoca una forte riduzione degli stessi consumi, aggravando ancora la situazione del settore. Bisogna tenere presente che per 1 chilogrammo di pesche, mediamente, nel 2005, il produttore ha percepito circa 22/25 centesimi di euro, mentre il consumatore ha sborsato sempre più di 1/1,50 euro; in questi anni in tanti hanno "riempito le orecchie" del produttore dicendo che bisognava produrre sempre meglio, per questo, grazie anche alla passata amministrazione regionale del Piemonte che aveva erogato alcuni importanti contributi, sono stati costruiti impianti antigrandine, rinnovati impianti, eccetera. Ma tutto questo, paradossalmente, è stato un'arma a doppio taglio che ha fatto indebitare molto le aziende peggiorando la situazione, si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno stabilire: l'obbligo per i commercianti di definire almeno un prezzo medio, vincolando i loro contributi a degli accordi di filiera che permettano di dare certezze agli agricoltori (una simile azione era stata compiuta con fondi Feoga, ma nessuno ha mai controllato nulla); l'istituzione di una Commissione prezzi (come avviene per l'uva) che sia vincolante per i commercianti; l'istituzione di un contratto da firmare all'atto di acquisto che preveda diritti e doveri delle parti in causa, dal prezzo alla qualità del prodotto; di produrre la modifica del sistema di fatturazione, in maniera tale da non potere fatturare anche un anno dopo le bolle di consegna; di attivarsi con gli istituti bancari affinché, in considerazione della bassa morosità del mondo agricolo, attivino dei finanziamenti a costi bassissimi che permettano di spalmare i debiti delle aziende in un periodo di almeno 10 anni; di rivalutare la possibilità di sospendere, per almeno un anno, la restituzione dei finanziamenti relativi alla ex 185 (legge 185/1992, abrogata dal decreto legislativo 102/2004) che sono stati dati ad aziende che hanno subito forti danni da grandine e gelo; che nel nuovo Piano di sviluppo rurale vengano inserite delle misure realmente utili al mondo agricolo. Ad esempio, la misura Y, che prevede finanziamenti per pagare l'assistenza tecnica, sembra fatta apposta per penalizzare le aziende frutticole che non usufruiscono della Politica agricola comunitaria, in quanto come priorità è inserito proprio il fatto che già percepiscano tale contributo. Se così fosse, tutte le aziende frutticole sarebbero escluse, in quanto non possono percepire la Politica agricola comunitaria. (4-00215)

 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 5 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge Paolo Maria Napolitano giudice della Corte costituzionale.