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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00216 presentata da IOVENE NUCCIO (L'ULIVO) in data 04/07/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00216 presentata da NUCCIO IOVENE martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.012 IOVENE, VALPIANA, SILVESTRI, FERRANTE, PALERMI, GALARDI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della solidarietà sociale e del lavoro e della previdenza sociale - Premesso che: il Trattato di Roma del 1957 ha istituito il Comitato economico e sociale (CESE); il CESE è un organo con funzioni consultive incaricato di rappresentare datori di lavoro, sindacati, agricoltori, consumatori e altri gruppi d'interesse che collettivamente compongono la società civile organizzata; il CESE è composto da 317 membri suddivisi in tre gruppi, i membri hanno il titolo di Consiglieri e sono nominati per quattro anni dal Consiglio dell'Unione europea, a partire dalle designazioni presentate dagli Stati membri e stabilite in base a proposte avanzate dalle organizzazioni della società civile rappresentative a livello nazionale; i membri del Comitato sono ripartiti in funzione della popolazione degli Stati membri e sono così suddivisi: 24 membri ciascuno per Italia, Germania, Francia e Regno Unito; 21 membri ciascuno per Spagna e Polonia; 12 membri ciascuno per Belgio, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Svezia; 9 ciascuno per Danimarca, Irlanda, Lituania, Slovacchia e Finlandia; 7 ciascuno per Estonia, Lettonia e Slovenia; 6 ciascuno per Cipro e Lussemburgo e 5 per Malta; al CESE sono attribuite tre missioni essenziali: formulare pareri destinati al Parlamento europeo, al Consiglio dell'Unione europea e alla Commissione europea; permettere una maggiore adesione e partecipazione della società civile organizzata al processo decisionale dell'UE; rafforzare il ruolo della società civile nei paesi terzi e promuovere l'istituzione di strutture consultive ispirate al suo modello; i membri del CESE formano tre gruppi distinti. Il primo gruppo è composto da esponenti del settore pubblico e privato, delle piccole e medie imprese, delle camere di commercio, del commercio all'ingrosso e al dettaglio, delle banche e delle assicurazioni, dei trasporti e dell'agricoltura; il secondo gruppo rappresenta tutte le categorie di lavoratori dipendenti, i suoi membri sono esponenti dei sindacati; il terzo gruppo rappresenta una vasta gamma di interessi: organizzazioni non governative, cooperative e associazioni senza scopo di lucro, organizzazioni consumeristiche e dei consumatori, ambientaliste e associazioni in rappresentanza delle donne e dei disabili; nei giorni scorsi l'associazione "Cittadinanzattiva" ONLUS, movimento di partecipazione civica nato nel 1978 con il nome di Movimento federativo democratico, che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, al Ministro della solidarietà sociale e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali per sollecitare un intervento urgente sul decreto con cui l'ex ministro Maroni ha nominato i 24 rappresentanti italiani del Comitato economico e sociale dell'UE; nella lettera si ricorda come il precedente Governo, poche ore prima del termine del suo mandato e ad elezioni politiche già avvenute, abbia provveduto ad emanare, il 15 maggio 2006, il decreto di nomina dei 24 rappresentanti italiani con la totale esclusione di esponenti delle organizzazioni di tutela dei consumatori, del terzo settore, inserendo, per contro, tra gli otto rappresentanti del terzo gruppo (organizzazioni non governative, cooperative e associazioni senza scopo di lucro, organizzazioni consumeristiche e dei consumatori, ambientaliste, eccetera) alcuni esponenti di sindacati autonomi, tra i quali il Sindacato Padano, la Confsal, eccetera; considerato che: l'Italia è l'unico Paese europeo che già in occasione del rinnovo del 2001 non aveva inserito nella delegazione CESE rappresentanti dei consumatori, che pure erano stati formalmente indicati dal Consiglio nazionale dei consumatori e utenti, istituito ai sensi della legge 281/98, presso il Ministero delle attività produttive; il Trattato di Nizza ha previsto all'art. 257 che il «Comitato è costituito da rappresentanti delle varie componenti di carattere economico sociale della società civile organizzata»; è necessario e importante che all'interno del CESE sia rappresentata la società civile italiana e che tra gli 8 rappresentanti ci sia un'adeguata rappresentanza delle associazioni di tutela dei cittadini consumatori, si chiede di sapere se: se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno, visto quanto esposto, ritirare il decreto ministeriale di nomina dei 24 rappresentanti italiani del Comitato economico e sociale dell'UE; se non ritengano opportuno, in sede di riscrittura del decreto, prevedere un'adeguata rappresentanza delle associazioni di tutela dei cittadini consumatori; se non ritengano indispensabile avviare un percorso condiviso con il terzo settore italiano per la definizione dei criteri per la nomina dei rappresentanti italiani nel terzo gruppo del Comitato economico e sociale dell'UE. (4-00216)

 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 5 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge Paolo Maria Napolitano giudice della Corte costituzionale.