Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00448 presentata da STUCCHI GIACOMO (LEGA NORD PADANIA) in data 05/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00448 presentata da GIACOMO STUCCHI mercoledì 5 luglio 2006 nella seduta n.019 STUCCHI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: la Farchemia è un'industria chimica-farmaceutica sita nel comune di Treviglio (Bergamo) che rientra nell'inventario nazionale del ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, tra gli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti (codice stabilimento ND 175). Nell'elenco dei siti contaminati inseriti nel Piano regionale di Bonifica delle aree contaminate della regione Lombardia rientra la discarica di fanghi industriali dell'azienda (classe A); nel 2004 la Farchemia fu oggetto di accertamenti poiché il dimetridazolo componente di un farmaco, è prodotto nella zona unicamente da questa azienda. La Raccomandazione 70/524/CEE così come modificata dal regolamento CE n. 2205 del 2001 proibisce l'utilizzo della sostanza «dimetridazolo». Ai sensi del Regolamento CE 2377 del 1990 il ricordato componente è ritenuto tossico e non può essere stabilito un LMR (limite massimo di residuo). Nella Gazzetta Ufficiale del 21 febbraio 1996, n. 43, è comparsa la revoca dell'autorizzazione all'immissione in commercio [ omissis ] a medicinali veterinari prefabbricati contenenti dimetridazolo; nel luglio 2005 una nube di anidride solforosa fuoriuscì dall'impianto della succitata azienda a seguito del surriscaldamento di un macchinario essicatore nel settore finissaggio; secondo i rapporti dei vigili del fuoco di Bergamo il pericolo è rimasto circoscritto all'interno della struttura, e non oltre i venti metri di distanza dalla fabbrica; l'anidride solforosa causa danni ambientali e sanitari: dalle cosiddette piogge acide, che danneggiano la vegetazione e corrodono i marmi e le pietre, all'irritazione del tratto respiratorio superiore e dei bronchi; già nella passata legislatura l'interrogante aveva segnalato, senza ricevere risposta, la situazione di cui sopra con atto n. 4-15962 -: se l'azienda, ad oggi, abbia adottato tutte le misure di sicurezza previste dalla legislazione nazionale ed europea per prevenire ulteriori pericolose fughe di gas tossici e quali interventi di controllo e di verifica siano stati adottati a salvaguardia della salute delle popolazioni limitrofe. (4-00448)