Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00446 presentata da STUCCHI GIACOMO (LEGA NORD PADANIA) in data 05/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00446 presentata da GIACOMO STUCCHI mercoledì 5 luglio 2006 nella seduta n.019 STUCCHI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: la provincia di Bergamo vanta un tessuto imprenditoriale di qualità ove è capillare la presenza di attività artigianali che fanno di Bergamo e della bergamasca una zona virtuosa. La situazione del mercato del lavoro e dell'economia nel suo complesso è buona ma, di contro, vi è una massiccia presenza di stranieri clandestini; negli ultimi anni, infatti, la Guardia di Finanza di Bergamo ha scoperto laboratori in cui immigrati cinesi, tra i quali alcuni clandestini, confezionavano prodotti in pelle in un capannone industriale dove erano presenti anche veri e propri dormitori in cui gli stessi clandestini vivevano in pessime condizioni igieniche. I titolari delle aziende, tutte ditte individuali, furono denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per illecito utilizzo di manodopera clandestina; progressivamente, negli anni, la situazione della sicurezza a livello nazionale è peggiorata; le estorsioni, lo sfruttamento della prostituzione, gli omicidi ed i tentati omicidi rappresentano alcune delle tipologie di attività criminose più diffuse; le rapine in abitazioni, ville e cascine isolate in Lombardia sono perpetrate da piccoli gruppi di criminali, soprattutto albanesi e slavi, operanti ciascuno in modo isolato senza confluire in un'unica organizzazione a delinquere; nella provincia di Bergamo è stato predisposto un piano di controllo integrato del territorio, con il coinvolgimento anche della polizia municipale, non solo nel capoluogo, ma anche in altre aree, quali la bassa bergamasca considerata particolarmente critica, nonostante ciò non si placano gli atti criminosi, quali ad esempio le rapine nelle abitazioni private che fanno crescere un sentimento di allarme e di insicurezza tra i cittadini -: se risulti al Governo se siano state individuate ulteriori altre aziende, nella provincia di Bergamo, che utilizzano stranieri clandestini e per quante di queste sia intervenuta una sentenza di condanna passata in giudicato; quali iniziative si intendano attuare per tutelare al meglio il territorio bergamasco dall'immigrazione clandestina; se non si ravvisi la necessità di aumentare l'organico delle Forze di Polizia presenti sul territorio bergamasco, e di pensare ad una diversa dislocazione delle Forze dell'Ordine; quali ulteriori iniziative si ritenga utile assumere per garantire efficacia alle azioni delle Forze dell'Ordine, ovvero alle richieste di sicurezza sia a livello nazionale che locale.(4-00446)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 088 All'Interrogazione 4-00446
presentata da STUCCHI Risposta. - La presenza di cittadini extracomunitari, come segnalato dall'interrogante nella provincia di Bergamo è indubbiamente notevole, pertanto è costante l'attenzione delle forze di polizia in ordine agli aspetti illeciti connessi al fenomeno. Vengono espletate attività di prevenzione in relazione a specifici illeciti in cui sono coinvolti stranieri quali lo sfruttamento di manodopera clandestina, della prostituzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti. I servizi straordinari di controllo del territorio sono stati recentemente intensificati, con l'intervento di aliquote del reparto prevenzione crimine della Lombardia della polizia di Stato, assegnate settimanalmente. Particolare attenzione viene rivolta al territorio del capoluogo ed alla cosiddetta «bassa bergamasca» dove si registra una maggiore presenza di extracomunitari. Rispetto alla normativa sul soggiorno, ad esempio, nei primi sei mesi del 2006 sono stati adottati 496 provvedimenti di espulsione, con 177 accompagnamenti coatti e 35 accompagnamenti presso i centri di permanenza temporanea. Nel periodo 1 gennaio 2005 - 16 luglio 2006, il Comando provinciale della guardia di finanza ha individuato 77 aziende che utilizzavano lavoratori non in regola con i permessi di soggiorno. Da informazioni assunte, presso lo stesso comando, allo stato, non risultano intervenute sentenze di condanna passate in giudicato. Il fenomeno delle rapine in villa si è decisamente ridimensionato: nel 2004 si sono verificati 2 soli episodi, 3 nel 2005 e 1 nel primo semestre del 2006. Si precisa che la dinamica delittuosa registrata negli ultimi anni appare in linea con la tendenza nazionale e non sono riscontrati segnali di emergenza e allarme particolarmente significativi. Per quanto riguarda la presenza delle forze di polizia nella provincia di Bergamo, nel corso del 2005, nell'ambito della pianificazione delle risorse disponibili a livello nazionale, si è provveduto a rafforzare la presenza di uomini sul territorio con l'assegnazione ai presidi della polizia di Stato di 19 unità, ulteriori potenziamenti saranno attentamente valutati nel quadro della pianificazione annuale per il 2006. Inoltre, il comando provinciale della guardia di finanza, nell'ambito di un ampio contesto riorganizzativo nazionale, ha avuto nel corso dell'estate, un incremento di 14 unità. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Marcella Lucidi.