Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00450 presentata da SGOBIO COSIMO GIUSEPPE (COMUNISTI ITALIANI) in data 05/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00450 presentata da COSIMO GIUSEPPE SGOBIO mercoledì 5 luglio 2006 nella seduta n.019 SGOBIO. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale . - Per sapere - premesso che: la Metronotte s.r.l. opera esclusivamente nel campo della vigilanza privata e ha iniziato ad operare dal 1982 con sede a Barletta, in via Callano 41; l'azienda suddetta occupa attualmente 34 dipendenti, di cui 33 addetti con la qualifica di guardia particolare giurata; in data 8 giugno 2005, la Metronotte s.r.l. ha avviato una procedura di mobilità per 9 unità e si è conclusa con la messa in mobilità di 4 addetti, con il licenziamento di 2 unità per differente giustificato motivo, con lo spostamento di 1 addetto dal settore tecnico a quello amministrativo e per le restanti 2 unità con la sottoscrizione di un contratto di solidarietà; nella seconda decade di dicembre 2005, la Metronotte s.r.l. ha unilateralmente annullato tale contratto di solidarietà, facendo così intendere di aver superato il periodo di crisi denunciata ai fini dell'apertura della procedura di mobilità; il 4 gennaio 2006, la Metronotte s.r.l. ha comunicato l'apertura di una nuova procedura di mobilità (licenziamento collettivo) ex articolo 24 e 4 della legge n. 233 del 1991, per ben 17 dipendenti, di cui 7 sono già stati messi in mobilità; le motivazioni adottate sono le medesime riportate nella precedente procedura di mobilità; il 10 febbraio 2006, il Sindacato Autonomo di Vigilanza privata (SAVIP) denunciava con una nota del segretario provinciale inviata al Prefetto, dottor Tommaso Bionda, l'interruzione unilaterale da parte della Metronotte s.r.l. delle trattative in corso, richiedendo la sottoscrizione del mancato accordo; alla richiesta del 15 febbraio 2006 del suddetto sindacato di copia del bilancio della Metronotte s.r.l., concernente l'annualità 2004, sì da verificare i dati economici, allo scopo di tutelare meglio gli interessi dei lavoratori, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bari rispondeva con nota del 16 febbraio 2006 dichiarando che «...non risulta depositato ed annotato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2004» -: se e quali iniziative intenda assumere per scongiurare questa ennesima perdita di posti di lavoro; se e quali atti di controllo di sua competenza può avviare sulla procedura di mobilità avviata. (4-00450)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 29 gennaio 2007 nell'allegato B della seduta n. 099 All'Interrogazione 4-00450
presentata da SGOBIO Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame, dagli accertamenti effettuati dalla Direzione provinciale del lavoro di Bari è emerso quanto segue. La Metronotte srl, esercente servizi di vigilanza privata, applica il vigente CCNL e, sino all'anno 2002, ha gestito, in regime di monopolio, la vigilanza privata nell'ambito del territorio della città di Barletta, disponendo di un organico di circa 45 unità. Nell'anno 2002 l'Istituto è stato implicato in vicende giudiziarie, con la conseguente sospensione della propria licenzia per un mese (giugno 2002), poi ridotta a giorni nove (dal 7 al 16 giugno): tale evento ha avuto ripercussioni sull'immagine della attività societaria. Nel contempo, il Prefetto di Bari ha provveduto al rilascio di altre tre licenze ad altrettante società del settore, con conseguente perdita del monopolio territoriale. Tale situazione ha, di fatto, comportato una riduzione del volume d'affari e un ridimensionamento dell'attività d'istituto, per cui l'Azienda si è trovata ad operare con personale in esubero. Per far fronte alle intervenute ridotte necessità occupazionali in questione, i responsabili aziendali della società Metronotte srl decidevano, nel mese di giugno 2005, di avviare una procedura di mobilità che avrebbe interessato 9 unità: tale procedura sarebbe stata giustificata dalla consistente riduzione delle commesse subìta dall'Azienda rispetto agli anni precedenti. Non essendo stato raggiunto l'accordo sindacale tra le parti (ex articolo 4, comma 7, legge 223), in data 26 luglio 2005, presso l'Ente - Provincia di Bari - Servizio politiche attive del lavoro, le parti hanno trovato un accordo stabilendo in 4 le unità in esubero, rispetto alle 9 richieste dall'Azienda. Per le altre unità si decideva di non procedere immediatamente ad ulteriori licenziamenti, stante la previsione di acquisire nuove commesse di lavoro, concordando di verificare nuovamente la situazione entro due mesi e, in caso di permanenza negativa dello stato delle commesse, di utilizzare in alternativa il contratto di solidarietà. In tale lasso di tempo, delle rimanenti 5 unità: due sono state licenziate a seguito di ritiro del porto d'armi (licenziamento soggettivo); una è stata trasferita, consensualmente, dal ruolo tecnico a quello amministrativo; per le ulteriori due unità, infine, si è convenuto di utilizzare un contratto di solidarietà (ex legge n. 236 del 1993), riducendo l'orario di lavoro mensile di 16 ore per ciascun lavoratore. Detto contratto, decorrente dal 2 novembre 2005 e sottoscritto solamente dalle organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL, non riportava la firma del Sindacato autonomo SIULS. A seguito delle rimostranze di tale parte sindacale, in data 14 novembre 2005, l'Azienda convocava il SIULS, che all'epoca contava 17 iscritti su 32 dipendenti in forza a tempo indeterminato, per tentare di estendere l'adesione al contratto di solidarietà, sia pure con modalità parzialmente diverse dal precedente, anche ai lavoratori aderenti a tale sigla sindacale. Detto tentativo, però, non aveva seguito, in quanto l'Azienda non accettava di anticipare la quota dell'indennità di solidarietà di competenza dell'Organo di previdenza. Pertanto, pur con il mancato assenso della parte sindacale SIULS, il contratto di solidarietà, per così come convenuto con l'intesa raggiunta con la rappresentanza CGIL-CISL-UIL, ha trovato applicazione, però limitatamente al periodo dal 2 novembre 2005 al 19 dicembre 2005. Infatti, nel suddetto periodo si sarebbe verificata una sorta di ostruzionismo messo in atto da alcuni lavoratori e dai rappresentanti sindacali SIULS, attraverso il ricorso a numerose assenze, anche per malattia, mai registrate prima di allora. In conseguenza di tale situazione la direzione della Metronotte srl, che nel frattempo aveva cambiato il vertice, il 20 dicembre 2005 con un comunicato indirizzato a tutti i dipendenti denunciava «il venire meno delle condizioni di utili applicazione» del contratto di solidarietà senza specificarne i motivi. Invero, le motivazioni, successivamente esplicitate dalla Ditta il 27 gennaio 2006, risiedevano, come innanzi già precisato, nell'accentuazione delle giornate di malattie verificatesi nei mesi di novembre e dicembre 2005; a causa di tale anomalo fenomeno, non sarebbe stato più possibile proseguire l'applicazione del contratto di solidarietà in questione. Stante tale situazione, il 4 gennaio 2006 la Società ha aperto una nuova procedura di mobilità per 17 unità per «situazione economico-finanziaria particolarmente critica»: tale procedura si è basata sulle stesse motivazioni della pregressa istanza di mobilità, ovvero la soppressione di servizi non economicamente vantaggiosi e la concorrenza di altri istituti presenti sul territorio, nonostante l'acquisizione di servizio nei comuni limitrofi di Trani, Bisceglie e Terlizzi. Le consultazioni sindacali non hanno sortito altro effetto se non quello della disponibilità unilaterale della società a ridurre i licenziamenti da 17 a 11. Nell'aprile 2006 sono state licenziate 7 unità lavorative ed, in aggiunta a queste, una unità ha chiesto di essere ammessa volontariamente ai benefici della legge n. 223 del 1991 dal 30 giugno 2006. A far data dal 3 agosto 2006, con comunicazione ufficiale inviata all'Azienda, i rappresentanti sindacali SIULS, poi SAVIP, sono confluiti nel sindacato UIL. Allo stato attuale l'attività della Società Metronotte si esplica nella prestazione di servizi di guardia armata che si possono sostanzialmente raggruppare in: servizio di piantonamento; servizi stradali o ispettivi o di zona; servizi di trasporto valori. L'esame della documentazione contabile aziendale, nonché dei bilanci annuali, depositati presso la Camera di Commercio di Bari, ha evidenziato un trend negativo della situazione economica a partire dal 2002. Infatti, il valore della produzione ha subìto un forte decremento, passando da euro 2.189.680 del 2002, ad 1.295.795 del 2005, mentre il totale «costi alla produzione» si è mantenuto pressoché costante, nonostante il decremento del fatturato. Anche il «costo per il personale» si è mantenuto sostanzialmente costante nei 4 anni presi in considerazione. Per quanto concerne, infine, il deposito dei bilanci, si fa presente che gli stessi sono stati regolarmente presentati all'Ufficio competente della CCIAA di Bari, ed in particolare quello relativo all'anno 2004 è stato presentato in via telematica il 26 maggio 2005. Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e per la previdenza sociale: Rosa Rinaldi.