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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00047 presentata da IOVENE NUCCIO (L'ULIVO) in data 05/07/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00047 presentata da NUCCIO IOVENE mercoledì 5 luglio 2006 nella seduta n.013 IOVENE, BRUNO, FUDA, Villecco Calipari - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio - Premesso che: nella giornata del 3 luglio 2006 a seguito di intense precipitazioni atmosferiche si è verificato un evento alluvionale che ha colpito la provincia di Vibo Valentia lasciando molte zone isolate per alcune ore; che le zone maggiormente interessate sono quelle di Vibo Marina, Bivona, Longobardi e la zona del Pennello; tale evento alluvionale ha provocato enormi danni alle infrastrutture (viabilità, fognature, acquedotti, opere di contenimento di edifici pubblici), danni alla viabilità provinciale, smottamenti, frane e straripamento di fiumi, danni alle attività produttive in particolare agricole, ed a strutture pubbliche e private; il bilancio in termini di vite umane è stato molto grave: quattro morti, circa 100 persone tra contusi e feriti, di cui 13 in gravi condizioni, e oltre 300 sfollati; i danni, che hanno interessato anche le abitazioni private e alcune strutture turistiche, sono ingenti ed in corso di quantificazione; la Giunta regionale calabrese ha stanziato un milione di euro, ha deliberato, allo stesso tempo, la dichiarazione dello stato di calamità naturale ed ha attivato le procedure necessarie per la richiesta dello stesso riconoscimento da parte del Governo; il Presidente del Consiglio Prodi ha visitato le zone interessate dalle violente piogge annunciando l'immediato stanziamento di cinque milioni di euro per fare fronte ai primi interventi d'emergenza; considerato che: ancora una volta la Calabria paga un alto tributo di vite umane e danni ingenti al territorio ed all'economia per l'eccezionalità del fenomeno atmosferico che si è abbattuto sul vibonese, e per il dissesto idrogeologico (fiumi, torrenti e fiumare abbandonate a se stesse, in balia dell'abusivismo, dell'urbanizzazione delle aree golenali e di greti trasformati in discariche), cui, per troppo tempo, è stato esposto il territorio dell'intera regione; la Calabria è da sempre terra di alluvioni, e anche dopo quelle più recenti di Soverato e Cerzeto (frazione Cavallerizzo) si è ribadita, da più parti, la necessità di un intervento straordinario per la tutela e la messa in sicurezza del territorio della regione; negli anni passati la sottovalutazione dei problemi, insieme ai mancati necessari investimenti, non ha modificato la delicata situazione calabrese e la sua pericolosità; quella della difesa del suolo deve diventare una priorità non più rinviabile e occorre moltiplicare gli sforzi in questa direzione; già nel settembre 2000 un evento alluvionale ha colpito la provincia di Catanzaro con particolare riferimento ad alcuni comuni della fascia costiera ionica e dei territori interni provocando ingenti danni a soggetti privati, imprenditori operanti soprattutto nel settore agricolo, della piccola industria e dell'artigianato, si chiede di sapere: se non si ritenga di dovere emanare urgentemente lo stato di calamità naturale ai sensi della legge 225 del 1992 ed erogare agli enti interessati i fondi necessari per fronteggiare gli interventi urgenti e risarcire i danni subiti dalle popolazioni; quali misure strutturali e durature si intendano assumere per la messa in sicurezza dell'intero territorio interessato dall'alluvione anche al fine di evitarne il riproporsi; se il Governo intenda adottare quale priorità della propria azione, in una regione a rischio come la Calabria, la difesa del suolo e la salvaguardia idrogeologica del territorio e con quali misure e con quali risorse. (3-00047)

 
Cronologia
martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 5 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge Paolo Maria Napolitano giudice della Corte costituzionale.

martedì 11 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Franco Bile è eletto Presidente della Corte costituzionale.