Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00237 presentata da SOLIANI ALBERTINA (L'ULIVO) in data 05/07/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00237 presentata da ALBERTINA SOLIANI mercoledì 5 luglio 2006 nella seduta n.013 SOLIANI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio - Premesso che: l'ondata di siccità che nell'ultimo mese ha gravemente colpito le regioni settentrionali del Paese ha contribuito ad abbassare drasticamente il livello idrico del fiume Po; secondo una nota diffusa dai Consorzi di bonifica dell'Emilia Romagna risultano infatti anticipate di circa un mese le portate di magra record registrate durante il periodo di siccità dell'estate 2003 e 2005; questo ha contribuito a suscitare un grande allarme tra i produttori agricoli, che rischiano di non poter irrigare le loro colture; per di più, la risalita del "cuneo salino" dovuta all'insufficiente portata del fiume Po, cioè il fenomeno per cui le acque marine stanno risalendo per decine di chilometri lungo il corso d'acqua, rende impossibili i prelievi a scopo irriguo, pregiudicando anche quelli ad uso umano e contaminando le stesse risorse di falda; il perdurare della siccità rischia di compromettere irrimediabilmente "il sistema Po", con conseguenze pesanti sotto il profilo sia ambientale che economico; l'Azienda regionale per la navigazione interna dell'Emilia Romagna (Arni) con sede a Boretto (Reggio Emilia) ha segnalato la difficoltà della navigazione sia delle merci che turistica, dal momento che l'idrometro ha registrato la quota del Po quattro metri sotto lo zero, livello che rende impossibile la navigazione sicura anche per le piccole imbarcazioni, che rischiano di rimanere insabbiate; il problema della crisi idrica del Po è determinato, oltre che dagli oggettivi cambiamenti climatici registrati negli ultimi anni, anche da una discutibile gestione delle risorse idriche e dei bacini montani; la più volte auspicata "navigabilità del Po" rischia di continuare a rimanere una chimera e ciò nonostante il pressoché unanime pronunciamento sull'utilità della stessa; la tutela e la salvaguardia del Po costituiscono una grande questione nazionale, che coinvolge poteri, competenze e risorse finanziarie non solo locali e regionali, ma anche e soprattutto nazionali; la tutela e la valorizzazione del Po costituiscono per un verso un valore in sé, per la sua rilevanza ambientale, per l'altro verso un fattore prioritario e decisivo della crescita economica e sociale dell'Italia nel contesto delle reti, si chiede di sapere: quali urgenti iniziative si intendano adottare per arginare la crisi idrica legata alla drammatica magra del Po e per prevenirla nel prossimo anno; in particolare, se non si ritenga di intervenire affinché l'Autorità di bacino e l'AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po) si attivino immediatamente per accertare se la rappresentata situazione non dipenda in via principale dall'omesso rilascio delle previste quantità d'acqua dai bacini idroelettrici a monte dei grandi laghi; in tal caso, se non si reputi necessario, per far fronte a questa situazione, affinché venga rilasciata acqua dai bacini idroelettrici a monte dei grandi laghi da parte delle società che hanno la concessione per la produzione dell'elettricità; in generale, se non si ritenga opportuno prevedere che tra le opere infrastrutturali di preminente interesse nazionale, strategiche per lo sviluppo economico, debbano rientrare anche gli interventi per favorire la salvaguardia ambientale del fiume Po e la sua navigabilità; se non si ritenga necessario, e come, rafforzare la governance dell'intero sistema idrico dell'area padana; infine, quali interventi strategici e quali risorse finanziarie il Governo intenda mettere in campo per affrontare in modo decisivo la drammatica situazione del Po. (4-00237)

 
Cronologia
martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 5 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge Paolo Maria Napolitano giudice della Corte costituzionale.

martedì 11 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Franco Bile è eletto Presidente della Corte costituzionale.