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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00461 presentata da STUCCHI GIACOMO (LEGA NORD PADANIA) in data 05/07/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00461 presentata da GIACOMO STUCCHI mercoledì 5 luglio 2006 nella seduta n.019 STUCCHI. - Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: sovente l'azienda Trenitalia non riesce a dare una risposta adeguata al malfunzionamento delle proprie vetture, o ai ritardi a cui è sottoposto l'utente; a fronte delle continue rassicurazioni da parte della stessa i disagi non accennano a diminuire. I pendolari, ad esempio, sono sempre alle prese con i ritardi, e oramai si contano a migliaia gli esposti presentati negli uffici dei giudici di pace e nei tribunali da parte di utenti delusi dalla qualità del servizio ferroviario; nella regione Lombardia, nel solo 2005, si sono verificati numerosi disguidi come ad esempio: il fatto che un treno avesse 250 posti in meno rispetto a quanto previsto nel contratto di servizio stipulato tra regione e Trenitalia; che sulla tratta Milano-Brescia, un guasto tecnico bloccasse per tutta la mattinata una sessantina di convogli; che i pendolari della linea Brescia-Milano attendessero alla stazione di Vignate inutilmente per oltre un'ora l'arrivo di tre treni; che a causa del pantografo di una motrice che tranciò i fili della linea elettrica venti convogli ferroviari con passeggeri pendolari diretti alla stazione di Bergamo rimanessero bloccati a metà strada per circa 3 ore; che in estate i pendolari viaggiassero in carrozze sprovviste di aria condizionata, con temperature all'interno delle vetture prossime ai 40 gradi, un rischio per i bambini e le persone anziane; i problemi più ricorrenti sono: il riscaldamento guasto; problemi alle porte o alla telechiusura; le batterie scariche o l'illuminazione non funzionante; freni in avaria; mancanza di scatola nera; anomalie alle ruote; carrozze semipilota hanno il ripetitore di segnali o il sistema di controllo di marcia guasto; con riferimento alle direttrici Trenitalia della Lombardia, l'indice di affidabilità del treno come servizio è calcolato sulla base dei minuti di ritardo e di soppressione dei treni, ed è prevista, al superamento del 6 per cento dell'indice, anche la corresponsione di un indennizzo, sotto forma di bonus per gli abbonamenti dei mesi seguenti. Da dati forniti ad agosto 2005 mostravano che sarebbero stati oltre 52.000 i pendolari lombardi ad avere diritto a questo bonus . Nel mese di giugno 2005 furono sette, contro le cinque del 2004, le direttrici Trenitalia che hanno superato il limite del 6 per cento, e sono la: Milano-Novara-Vercelli (indice di affidabilità: 8,15 per cento); Milano-Arona-Domodossola (8,50 per cento); Milano-Varese-Porto Ceresio (9,10 per cento); Milano-Como-Chiasso (6,86 per cento); Milano-Codogno-Cremona-Mantova (6,39 per cento); Milano-Codogno-Piacenza (7,20 per cento); Milano-Mortara-Alessandria (14,15 per cento); nel corso di un convegno sui trasporti organizzato a Milano dalla Lega Nord, 5 marzo 2005, il presidente di Trenitalia Elio Catania affermò che la «Lombardia è in testa alle nostre priorità»; già nella passata legislatura l'interrogante aveva segnalato, le difficoltà di cui sopra con atto n. 4-18459, in cui è stata fornita una risposta che, secondo l'interrogante, non ha sortito alcun effetto pratico -: quali iniziative si intendano adottare, vista l'importanza, per l'economia nazionale, del territorio lombardo, per prevenire disagi agli utenti, al fine di migliorare la situazione; se si intenda verificare la qualità e l'affidabilità del servizio di trasporto offerto da Trenitalia. (4-00461)

 
Cronologia
martedì 4 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.2000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.379 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 5 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge Paolo Maria Napolitano giudice della Corte costituzionale.

martedì 11 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Franco Bile è eletto Presidente della Corte costituzionale.