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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00521 presentata da LICANDRO ORAZIO ANTONIO (COMUNISTI ITALIANI) in data 12/07/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00521 presentata da ORAZIO ANTONIO LICANDRO mercoledì 12 luglio 2006 nella seduta n.024 LICANDRO. - Al Ministro dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: con precedente interrogazione Pistone n. 4/17178 del 6 ottobre 2005 veniva interrogato il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sulle ragioni per le quali «si fosse costituito a favore dell'Ateneo "La Sapienza" di Roma, cadendo in evidente contraddizione rispetto ai pareri emessi dagli organi tecnici del dicastero che rappresenta»; in esito ad un ultradecennale contenzioso giuslavoristico l'Ateneo «La Sapienza» con decreto rettorale 1 o giugno 2000 dispensava dal servizio il ricercatore confermato Romano Di Salvo per «scarso rendimento» ex articolo 129 decreto del Presidente della Repubblica 3 del 1957; in riforma dei giudizio in sede cautelare il TAR respingeva il ricorso dell'interessato esprimendosi nel merito del provvedimento ma dichiaratamente non sulla sua legittimità in assenza di specifica censura da parte del ricorrente; il MIUR - facendo proprio il giudizio di illegittimità dell'atto espresso all'esito di una indagine ispettiva - interveniva c/o «La Sapienza» a proporre il reintegro in servizio del Di Salvo, senza successo; analogamente il CUN - verificato che il dottor Di Salvo era stato licenziato senza il conforme parere della Corte di disciplina - rivendicava al Ministro il proprio ruolo in tema di procedimenti disciplinari nei confronti dei docenti/ricercatori universitari senza risposta da parte del Ministro; il ministero vigilante sulla vicenda Di Salvo ha avviato in un decennio ben cinque indagini ispettive, l'ultima ancora in corso dal 1997; da ultimo «d'ordine del Ministro» il MIUR avviava una ulteriore indagine ispettiva volta a verificare la legittimità del provvedimento di dispensa dal servizio comminato motu proprio dal rettore pro tempore de «La Sapienza»; i risultati dell'indagine confermavano quanto già stabilito dalla precedente verifica riguardo la non applicabilità ai ricercatori universitari della normativa prevista per gli impiegati civili dello Stato; nonostante i concordanti pareri degli organi tecnici del Ministero - pendente il giudizio di appello al Consiglio di Stato - risulta il ministero essersi costituito in giudizio a favore dell'Ateneo «La Sapienza»; eccependo una evidente contraddittorietà di comportamento il ricorrente diffidava il Ministro a costituirsi invece contro l'Ateneo, ad adiuvandum alle tesi del ricorrente; in occasione dell'ultima udienza davanti al Consiglio di Stato il ricorrente chiedeva/otteneva un ulteriore rinvio del giudizio a data da destinarsi proprio in attesa della risposta del Ministro; in pendenza di giudizio a tutt'oggi nessuna risposta è pervenuta da parte del Ministro, in danno alle attese di giustizia del ricorrente; con precedente interrogazione Pistone n. 17178 del 6 ottobre 2005 veniva interrogato il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sulle ragioni per le quali «si fosse costituito a favore dell'Ateneo "La Sapienza" di Roma, cadendo in evidente contraddizione rispetto ai pareri emessi dagli organi tecnici del dicastero che rappresenta»; nel corso di un decennio (cfr. nota MURST 7 novembre 1988 n. 9588) il Ministero ha avviato ben sei indagini ispettive sulla «Questione Di Salvo», essendo in ogni caso le indicazioni degli ispettori rimaste senza adempimento da parte de «La Sapienza»; in particolare la sesta ed ultima indagine ispettiva affidata al dottor Veneroso (cfr. nota MURST 23 giugno 1997 n. 224) - invitati gli organi universitari «ad attivare ogni necessaria ed utile iniziativa al fine di ricondurre nell'alveo di una positiva funzionalità il rapporto tra le istituzioni ed il Dottor. Di Salvo» (cfr. nota MURST del 162 del 29 aprile 1998) - è rimasta senza seguito ed inconclusa; in occasione del richiesto/accolto rinvio a nuovo ruolo dell'udienza di Consiglio di Stato, il ricorrente evidenziava la necessità che il ministero portasse a termine l'indagine ispettiva dottor Veneroso, ritenuto indispensabile ai fini del favorevole esito del giudizio l'accertamento da parte del ministero vigilante degli elementi di fatto che hanno indotto l'Amministrazione a decretare il provvedimento impugnato; in esito a reiterate proteste ed istanze, il responsabile dell'Ufficio Ispettivo dottor Masia escludeva ogni ulteriore indagine, ritenuta ormai la questione «di esclusiva competenza degli organi giurisdizionali» (cfr. nota MIUR 16 marzo 2005 n. 407); l'Ordine dei Medici di Roma su richiesta del ricorrente (cfr. nota 10 dicembre 2004, n. 3925), è formalmente intervenuto presso il MIUR, specificamente presso il dottor Masia, a chiedere i motivi per i quali la VI ispezione affidata al dottor Veneroso a tutt'oggi non si è conclusa con una relazione finale - anche per quanto attiene la denunciata/connessa ipotesi di danno all'erario ex articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica n. 761 del 1979 - in danno alle aspettative di giustizia del ricorrente; nonostante numerosi solleciti (ultimo 3 ottobre 2005 n. 14332) a tutt'oggi nessun riscontro è pervenuto da parte del MIUR; pertanto l'Ordine dei Medici è impossibilitato ad esprimere il parere di competenza sulla questione a tutela dell'iscritto -: quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato perché la VI indagine ispettiva affidata al dottor Veneroso abbia a concludersi con un provvedimento motivato secondo legge, accertati dal Ministero vigilante gli elementi di fatto e di diritto che hanno indotto «La Sapienza» a disporre - è il primo caso in Italia - la dispensa dal servizio di un ricercatore medico universitario per «scarso rendimento» ex articolo 129 del decreto del Presidente della Repubblica n. 3 del 1957.(4-00521)

 
Cronologia
martedì 11 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Franco Bile è eletto Presidente della Corte costituzionale.

mercoledì 12 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Medio Oriente, dopo l'uccisione di otto militari e il rapimento di altri due da parte di Hezbollah, Israele attacca il Libano.

giovedì 13 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva , con 334 voti favorevoli e 251 contrari, l'articolo unico del d.d.l. C.1287 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.