Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00018 presentata da BURANI PROCACCINI MARIA (FORZA ITALIA) in data 12/07/2006
Atto Senato Mozione 1-00018 presentata da MARIA BURANI PROCACCINI mercoledì 12 luglio 2006 nella seduta n.016 BURANI PROCACCINI, CARRARA, SARO, Alberti Casellati, SANTINI, LUNARDI, ANTONIONE, REBUZZI - Il Senato, premesso che: il contenuto del discorso programmatico del Ministro degli affari esteri on. D'Alema, relativo al ritiro delle truppe italiane di pace dall'Iraq, è stato quasi esclusivamente dedicato alle opere di pace e promozione sociale in cui l'Italia intende convertire la forza economica della sua ulteriore presenza nella Repubblica irachena; la nuova nazione muove i suoi primi passi sulla via principale della democrazia fra mille ostacoli di natura tribale, settaria ed etnica; le speranze d'integrazione che possono costituire la vera base dell'integrazione stessa sono strettamente legate alla creazione di una scuola aperta, condivisa nei programmi e nei valori, integrata tra bambini e bambine, per gettare le autentiche basi di un nuovo forte rispetto e riconoscimento reciproci; è, però, presente ed incalzante la necessità di immediati aiuti internazionali, perché, come ha fatto presente la signora Talabani, presidente di Save the Children Kurdistan e moglie del Presidente dell'Iraq, mentre nella zona curda ormai non ci sono più problemi nell'assicurare a tutti i bambini il diritto allo studio, completamente diversa è la situazione nel resto dell'Iraq: ovunque mancano strutture scolastiche e dotazioni didattiche ad esse integrate; mancano non solo libri e sussidi scolastici ma anche le dotazioni più elementari come quaderni e penne, impegna il Governo a concentrare iniziative e denaro sul problema delle scuole e delle dotazioni connesse, tenendo conto che è l'Iraq intero ad esserne privo. L'ambizioso programma di aiuti delineato dal ministro D'Alema, che dovrebbe sostituire l'impegno italiano finora profuso soprattutto dal punto di vista militare, dovrebbe quindi incentrarsi, con un ulteriore approfondimento del tema di pacificazione e sostegno, sui diritti dell'uomo e del cittadino cominciando dai cittadini iracheni più deboli ed esposti nel lungo e faticoso processo di organizzazione democratica e civile che lo stato iracheno sta vivendo con grandi sofferenze. (1-00018)