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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00543 presentata da ALESSANDRI ANGELO (LEGA NORD PADANIA) in data 13/07/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00543 presentata da ANGELO ALESSANDRI giovedì 13 luglio 2006 nella seduta n.025 ALESSANDRI. - Al Ministro dell'istruzione. - Per sapere - premesso che: il gruppo parlamentare della Lega Nord ha più volte denunciato le «scuole» musulmane (madrasse) presenti sul territorio italiano poiché in netto contrasto con la vigente normativa italiana sull'istruzione; il Ministro dell'istruzione Letizia Moratti (Governo Berlusconi) più volte interpellato è intervenuto tramite i suoi ispettori per indagare sulla questione in esame e porre termine a questa palese violazione della legge; è plausibile ritenere che i bambini che frequentano queste «scuole» vengano in questo modo esclusi dalle attività scolastiche dei loro coetanei di nazionalità italiana; dopo la chiusura della scuola islamica di via Quaranta l'argomento è tornato di estrema attualità anche a seguito delle proteste ad oltranza inscenate dai genitori dei cinquecento bambini islamici che si rifiutavano di accettare questo provvedimento e di iscrivere i propri figli nelle scuole statali dimostrando palesemente di rifiutare qualsiasi forma di integrazione e di rispetto delle normative che regolano la vita civile del nostro Paese; a seguito delle segnalazioni fatte pervenire alle Forze dell'ordine da parte dei cittadini residenti nel quartiere di Pieve, comune di Guastalla (Reggio Emilia), i carabinieri in data 3 luglio, intervenendo sul posto (una abitazione sita tra via Cardinal Ferrari n. 20 e via XXV Aprile n. 16), hanno verificato la presenza di numerosi bambini della comunità islamica del luogo intenti a seguire una lezione impartita nello stile delle «madrasse» (scuole islamiche) più volte denunciate; dalle informazioni fatte pervenire dal comune di Guastalla (Reggio Emilia) risulta che l'edificio in questione non può essere destinato come luogo di culto e quantomeno «scuola» dalle vigenti norme urbanistiche; i cittadini residenti nel quartiere di Pieve hanno più volte segnalato all'amministrazione comunale di Guastalla, continui assembramenti di persone di religione islamica presso l'edificio in questione, in particolar modo nei giorni del sabato e della domenica, mettendo in evidenza le inevitabili problematiche di ordine pubblico che ne scaturiscono; è doveroso sottolineare come dinnanzi ad una questione di tale rilevanza, secondo l'interrogante, il sindaco e l'amministrazione comunale di Guastalla hanno dimostrato scarso interesse nei confronti delle segnalazioni fatte pervenire dai cittadini che sono stati costretti ad interpellare direttamente le forze dell'ordine -: visto che non è chiaro se si tratta oppure no di una vera e propria «scuola», ma considerato veritiero che viene regolarmente frequentata da numerosi bambini presumibilmente sottratti all'obbligo scolastico, quali provvedimenti il Ministro intenda prendere per far sì che non si prolunghi ancora questa situazione. (4-00543)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 28 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 091 All'Interrogazione 4-00543
presentata da ALESSANDRI Risposta. - Si risponde all'interrogazione parlamentare indicata in oggetto con la quale l'interrogante, nel far presente che nel comune di Guastalla in data 3 luglio 2006 i carabinieri hanno trovato in una abitazione del quartiere Pieve numerosi bambini della comunità islamica intenti a seguire una lezione impartita nello stile delle «madrasse», ed inoltre, che i cittadini residenti nel suddetto quartiere hanno più volte segnalato all'amministrazione comunale di Guastalla continui assembramenti di persone di religione islamica presso l'edificio in parola, chiede provvedimenti al riguardo nella considerazione che detta «scuola» viene frequentata da bambini presumibilmente sottratti all'obbligo scolastico. Questo Ministero appena acquisita l'interrogazione parlamentare in parola ha subito interessato il Direttore dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna e richiesto elementi informativi al Ministero dell'Interno. Agli atti dell'Ufficio scolastico regionale non è risultata l'esistenza di alcuna scuola non statale riconosciuta presso l'abitazione alla quale fa riferimento l'interrogante, ubicata tra via Cardinal Ferrari n. 20 e via XXV Aprile n. 16, analogo riscontro è stato effettuato dal Centro servizi Amministrativi di Reggio Emilia senza alcun esito. Quest'ultimo ha effettuato verifiche per accertare eventuali inadempienze all'obbligo scolastico; attraverso contatti con il comune di Guastalla e il locale istituto comprensivo è risultato che non esistono alunni inadempienti. La scuola statale ha altresì precisato che non esistono agli atti dell'istituto dichiarazioni da parte dei genitori italiani o stranieri che intendano provvedere privatamente o direttamente all'istruzione ai sensi del articolo 111 del decreto legislativo n. 297 del 1994 (istruzione parentale). Il Ministero dell'interno ha confermato che presso un'abitazione civile ubicata a Guastalla in via XXV Aprile, angolo via Cardinal Ferrari n. 20, il 3 luglio 2006, nel corso di un sopralluogo, è stata accertata la presenza di un gruppo di 21 giovanissimi seduti sul pavimento con a disposizione quaderni e testi in lingua araba, intenti a seguire una lezione di corano ed ha anche fatto presente che l'immobile è risultato essere di proprietà di una associazione costituita da cittadini di nazionalità pakistana e di fede islamica denominata «Associazione Culturale Welfare e Sportiva Pak Muammadia» con sede legale in San Girolamo di Guastalla. Il medesimo Ministero dell'interno ha trasmesso nota del Sindaco del Comune di Guastalla nella quale si afferma che l'edificio, acquisito dall'«Associazione Culturale Welfare e Sportiva Pak Muammadia Guastalla» è in parte ad uso residenziale ed in parte ad uso di magazzino e che gli assembramenti hanno avuto carattere di temporaneità; tramite incontri tra l'amministrazione comunale e l'Associazione si è stabilito un percorso di individuazione di altre aree che potrebbero essere idonee alle esigenze dell'Associazione stessa. Nella su indicata nota il Sindaco afferma anche che non risulta agli uffici comunali preposti alcuna segnalazione di sottrazione all'obbligo scolastico di ragazzi di origine pakistana né di altra nazionalità extraeuropea. Il Viceministro della pubblica istruzione: Mariangela Bastico.



 
Cronologia
mercoledì 12 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Medio Oriente, dopo l'uccisione di otto militari e il rapimento di altri due da parte di Hezbollah, Israele attacca il Libano.

giovedì 13 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva , con 334 voti favorevoli e 251 contrari, l'articolo unico del d.d.l. C.1287 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 15 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G8 di San Pietroburgo si giunge ad un compromesso sul conflitto tra Israele e Libano, chiedendo innanzitutto il rilascio dei militari israeliani e la cessazione degli attacchi di Hamas e Hezbollah e delle operazioni militari di Israele.