Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00557 presentata da CACCIARI PAOLO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 13/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00557 presentata da PAOLO CACCIARI giovedì 13 luglio 2006 nella seduta n.025 CACCIARI, GENTILI, FRANCESCATO, DE ANGELIS, ACERBO, BALDUCCI, FUNDARÒ, NICCHI, PELLEGRINO, PERUGIA, CAMILLO PIAZZA, POLETTI, MARIO RICCI e ZANELLA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: su istanza di una società privata, il Ministro delle attività produttive, di concerto con quello per l'ambiente, con un decreto dello scorso 23 febbraio, ha concesso una autorizzazione a realizzare un impianto industriale offshore galleggiante di rigassificazione di GNL, permanentemente ancorato al fondo marino e collegato tramite gasdotto alla rete di distribuzione in terraferma, localizzato in un «sito» al largo della costa toscana, tra Livorno e Pisa, al confine delle acque territoriali italiane; tale impianto è stato autorizzato con la procedura semplificata dell'articolo 8 della legge n. 340 del 2000, e pertanto sul presupposto che il sito proposto per la sua installazione fosse classificato come «industriale»; tale impianto è stato autorizzato dietro la semplice richiesta di una società privata e a prescindere dalla mancanza della concessione demaniale in uso del sito marino destinato ad ospitare l'impianto; tale impianto, per motivi di sicurezza, precluderebbe definitivamente ad altri usi, compresa la pesca e la navigazione, un'area di mare di 43 chilometri quadrati, nella riserva naturale marina della Meloria, ed insisterebbe nello specchio di mare che è stato riconosciuto internazionalmente «santuario dei cetacei», in posizione prospiciente il Parco naturale di San Rossore Migliarino Massaciuccoli; la tecnologia usata per la rigassificazione del gas naturale prevede l'uso di ingenti quantità di acqua del mare che verrebbe trattata con additivi chimici allo scopo di raffreddare gli impianti; per lo stoccaggio del gas liquefatto dovrebbero compiersi operazioni di allibo (ossia di travaso del gas congelato a meno 160 gradi centigradi da nave a nave) in alto mare, vietate dal decreto ministeriale 3 maggio 1984; l'impianto è stato autorizzato senza alcuna previa ufficiale consultazione delle popolazioni interessate, ciò, nonostante l'esplicita richiesta in tale senso di un comitato spontaneo di cittadini, e il dettato della Convenzione europea «sull'accesso all'informazione, sulla partecipazione del pubblico al processo decisionale e sull'accesso alla giustizia in materia ambientale» (fatta ad Aarhus, Danimarca, il 25 giugno 1998), ratificata con la legge 25 giugno 2001, n. 108 -: a) se l'utilizzo di un vasto specchio di mare per scopi produttivi al largo della costa Toscana sia stato riconosciuto possibile e legittimo in atti di pianificazione ad efficacia generale, anteriormente alla richiesta della società di cui sopra; b) se, nell'ordinamento giuridico italiano, una società privata, sia legittimata a chiedere in uso porzioni di mare a propri scopi produttivi; c) se sia legittimo autorizzare la realizzazione di un impianto in mare, prima che il richiedente abbia conseguito la concessione d'uso del sito demaniale; d) se la concessione a privati di beni demaniali possa avvenire senza una preventiva forma di selezione pubblica dei beneficiari; e) se, considerata la particolare fragilità e delicatezza ambientale del sito in questione e l'assoluta novità della soluzione tecnologica adottata, non sia il caso di sottoporre il progetto ad una valutazione di impatto ambientale particolare e speciale; f) se la società autorizzata alla realizzazione dell'impianto si sia munita della concessione demaniale e se abbia presentato il progetto definitivo del rigassificatore offshore , come previsto all'articolo 3 dell'autorizzazione ministeriale; g) se la società autorizzata alla realizzazione dell'impianto abbia comunicato il suo assetto societario, come previsto all'articolo 9 dell'autorizzazione ministeriale; h) se sia stata considerata la circostanza che un impianto di rigassificazione in alto mare, che nella specie potrebbe contenere fino a sei miliardi di metri cubi di LNG infiammabili, potrebbe rappresentare un sito «sensibile» dal punto di vista di possibili attacchi terroristici; i) se sia stata perciò prevista un'azione di controllo del sito «industriale», e a spese di chi; j) se, viste le iniziative giurisdizionali che sono state assunte, da parte di alcuni cittadini livornesi e pisani, nonché del comune di Pisa, si intenda valutare l'opportunità di riesaminare l'autorizzazione dell'impianto in parola e assumere decisioni in autotutela.(4-00557)