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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00025 presentata da ALESSANDRI ANGELO (LEGA NORD PADANIA) in data 13/07/2006

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00025 presentata da ANGELO ALESSANDRI giovedì 13 luglio 2006 nella seduta n.025 La XIII Commissione, premesso che: il 5 maggio 2006, la Corte dei conti ha presentato la propria Relazione annuale 2005, avente ad oggetto i rapporti finanziari con l'Unione europea e l'utilizzazione dei fondi comunitari nell'esercizio finanziario 2004; la Relazione della Corte dei conti si occupa anche dell'annosa vicenda delle «quote latte», assumendo un atteggiamento critico nei confronti delle nuove modalità di gestione e controllo del regime del prelievo supplementare, dettate dal legislatore italiano con la legge n. 119 del 2003; con comunicato stampa 19 maggio 2006, la Corte dei conti precisa che: «Per quanto riguarda, invece, l'operatività della nuova normativa nazionale, permangono i problemi già presentatisi in anni precedenti... nella campagna 2003-2004, la concentrazione delle eccedenze produttive nelle regioni dell'Italia settentrionale (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia), alle cui aziende con eccessi produttivi è stata in media imputato un prelievo supplementare di 125 mila euro»; la Corte dei conti ricorda che, al termine della campagna lattiera 2004-2005, l'ammontare complessivo del prelievo supplementare imputato agli allevatori italiani ammontava ad euro 1.607 milioni, di cui solo 344 milioni sono stati rateizzati; nell'ambito della minoranza dei produttori che hanno aderito alla rateizzazione, ben 269 produttori non sono risultati in regola con il pagamento della prima rata, non avendo potuto affrontare nemmeno tale versamento in ragione della grave crisi economica che ha colpito il settore agricolo, ed in particolare quello lattiero-caseario; nel solo periodo 2003-2005, il numero delle aziende agricole produttrici di latte è passato da 61.008 a 53.755, registrando la chiusura di ben 7.273 allevamenti, pari ad una mortalità aziendale superiore al 13 per cento; la Corte dei conti evidenzia altresì il persistere di gravi fenomeni distorsivi nell'ambito dell'applicazione nazionale del regime comunitario delle «quote-latte», conseguenti all'introduzione della legge n. 119 del 2003 e successive modificazioni; basti pensare che nella campagna 2004-2005, i produttori in esubero erano 16.202 (15.698 consegne + 504 vendite dirette), ma il prelievo è stato imputato solo a 1.222 aziende, le quali, in ragione dei vari meccanismi di precompensazione, sono state chiamate a pagare gli esuberi delle restanti 14.980 aziende; la Relazione evidenzia altresì che il 91 per cento delle aziende agricole chiamate al pagamento del prelievo supplementare sono ubicate in sole cinque Regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli-Venezia Giulia; il numero complessivo delle aziende agricole ad indirizzo lattiero, chiamate a pagare il prelievo supplementare, è pari a 25.146, corrispondente al 47 per cento di tutte le aziende agricole in attività; l'entità complessiva del prelievo non rateizzato, corrispondente ad euro 1.263 milioni (a cui dovranno aggiungersi gli interessi legali), incombe sulle aziende agricole che potrebbero essere chiamate a versarlo entro breve termine in un'unica soluzione, con conseguente immediata chiusura di migliaia di aziende; la filiera lattiero-casearia, già gravemente provata da una crisi che perdura da diversi anni, che ha visto il prezzo del latte e dei formaggi crollare ai minimi storici e alla quale si è aggiunta una progressiva perdita di quote di mercato, rischia di subire il tracollo definitivo per effetto della chiusura di migliaia di aziende agricole, che inevitabilmente determinerà la chiusura di molti caseifici; l'impossibilità per gli allevatori di far fronte al pagamento dei prelievi supplementari pregressi comporterà l'attivazione contemporanea di numerose procedure esecutive sulle aziende (con vendita all'asta di queste ultime), che determinerà una svalutazione del valore commerciale dei terreni agricoli; stante il notevole numero delle aziende interessate, è prevedibile che la svalutazione dei terreni agricoli sia destinata a protrarsi per molti anni, determinando un complessivo impoverimento di tutti gli operatori agricoli, anche di quelli non direttamente interessati dal regime delle quote-latte; l'attivazione delle procedure esecutive per l'escussione dei prelievi supplementari pregressi determinerà tempi lunghi, senza assicurare alcuna certezza in ordine all'effettivo recupero delle somme dovute alla Comunità europea; alla procedura di rateizzazione prevista dalla legge n. 119 del 2003 ha aderito un numero esiguo di produttori agricoli, corrispondenti ad una percentuale pari solo al 21 per cento del totale del prelievo supplementare; le modifiche intervenute nel quadro legislativo e giurisprudenziale, successivamente alla procedura di rateizzazione prevista dalla legge n. 119 del 2003, rendono opportuno verificare in sede comunitaria la possibilità di prevedere una nuova rateizzazione, di cui possano beneficiare anche gli allevatori che non hanno potuto o voluto aderire alla precedente procedura; appare del tutto opportuno che l'auspicata «nuova rateizzazione», venga formulata avendo riguardo alla sostenibilità economica della stessa da parte delle imprese agricole aderenti, con particolare riferimento: a) all'estensione a tutte le campagne lattiere; b) alla possibilità di effettuare il pagamento mediante il versamento di rate variabili, al fine di consentire alle imprese la necessaria «elasticità» per far fronte alle crisi aziendali e/o di mercato, impegna il Governo: 1) ad adottare, d'intesa con le Regioni, le opportune iniziative per pervenire ad una sospensione temporanea delle procedure di riscossione coattiva dei prelievi supplementari su latte vaccino, in attesa di verificare la fattibilità della procedura di rateizzazione di cui ai punti successivi; 2) ad attivarsi presso le competenti istituzioni comunitarie affinché sia concesso ai produttori di latte la possibilità di regolarizzare la propria posizione debitoria relativa al prelievo supplementare mediante lo strumento di una «nuova rateizzazione»; 3) ad adottare tutte le opportune iniziative perché la disciplina della nuova rateizzazione assuma le seguenti caratteristiche: una durata non inferiore a venti anni; un ambito di applicazione comprensivo di tutti i prelievi supplementari pregressi; la possibilità, per l'allevatore, di modulare l'importo di ciascuna rata, nell'eventualità in cui si verifichino crisi aziendali e/o produttive (7-00025)«Alessandri, Dozzo».

 
Cronologia
mercoledì 12 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Medio Oriente, dopo l'uccisione di otto militari e il rapimento di altri due da parte di Hezbollah, Israele attacca il Libano.

giovedì 13 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva , con 334 voti favorevoli e 251 contrari, l'articolo unico del d.d.l. C.1287 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 15 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G8 di San Pietroburgo si giunge ad un compromesso sul conflitto tra Israele e Libano, chiedendo innanzitutto il rilascio dei militari israeliani e la cessazione degli attacchi di Hamas e Hezbollah e delle operazioni militari di Israele.