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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00026 presentata da FINI GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 13/07/2006

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00026 presentata da GIUSEPPE FINI giovedì 13 luglio 2006 nella seduta n.025 Le Commissioni riunite VIII e XIII, considerato che: a seguito della crisi idrica del fiume Po, anche per l'anno in corso, si sta assistendo nel delta del fiume ad un'anomala risalita del cuneo salino che impedisce la derivazione di acqua dolce per le attività agricole che interessano circa 23 mila ettari dei territori del comune di Porto Tolle e di parte dei comuni di Ariano Polesine e di Taglio di Po; l'impossibilità di derivare acqua dolce per fini irrigui ha causato anche negli anni scorsi ingenti danni economici all'agricoltura del territorio dei comuni sopraindicati; nell'anno in corso la situazione di emergenza è iniziata già dal 12 giugno, con netto anticipo rispetto agli anni precedenti e proprio nel periodo di maggiore necessità; le motivazioni della crisi idrica sono da ricercarsi sia nell'elevato numero di derivazioni presenti a monte del Delta del Po e, soprattutto, nella notevole portata derivata che deve essere invece opportunamente regolata nei momenti di crisi sia nel cambiamento del mercato dell'energia che, a partire dal 2003, condiziona, per motivi tecnico-economici, il periodo di produzione dell'energia idroelettrica dei bacini montani che, quindi, non sempre rilasciano sufficienti volumi d'acqua nei momenti di «magra» del Po; la situazione di crisi sta creando ingenti danni economici all'agricoltura causando, altresì, l'insalamento delle falde e della rete idraulica di bonifica che già da alcune settimane presenta valori di salinità molto elevati; è necessario intervenire per dotare il territorio del delta del fiume Po di infrastrutture e di sistemi idonei a contrastare la risalita delle acque saline del mare perché, altrimenti, le conseguenze sull'ecosistema sarebbero irreparabili; è opportuna, altresì, la realizzazione di sistemi più efficaci di quelli attuali delle barriere mobili contro il cuneo salino, la costruzione di opere per portare il prelievo di acqua dolce nell'ex doppia ansa di Volta Vaccai sul Po di Pila a servizio dell'isola di Polesine Camerini e la realizzazione di altri bacini di acqua dolce in zone golenali dei rami deltizi del Po; è, infine, necessario l'aumento dei rilasci idrici dai laghi e dagli invasi idroelettrici, la riduzione dei prelievi a valle dei laghi e degli invasi, la verifica dei rilasci idrici per garantire nel Po il deflusso delle acque, impegna il Governo: a dichiarare lo stato di calamità dell'intero comune di Porto Tolle e dei comuni di Taglio di Po e di Ariano; ad invitare, secondo la rispettiva competenza, gli enti istituzionalmente competenti alla gestione della rete idrica a provvedere all'attivazione immediata di azioni indispensabili per garantire alla sezione di Pontelagoscuro del fiume Po una portata non inferiore a 330 metri cubi al secondo; ad attivarsi affinché, secondo la rispettiva competenza, siano costruite le opere necessarie a garantire la salvaguardia dal punto di vista idrogeologico delle zone agricole dei comuni sopra elencati che rischiano un grave deterioramento. (7-00026) «Giuseppe Fini, Misuraca, Marinello, Stradella, Foti, Bellotti, Cosenza, Ruvolo, Baratella».

 
Cronologia
mercoledì 12 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Medio Oriente, dopo l'uccisione di otto militari e il rapimento di altri due da parte di Hezbollah, Israele attacca il Libano.

giovedì 13 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva , con 334 voti favorevoli e 251 contrari, l'articolo unico del d.d.l. C.1287 di conversione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 15 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G8 di San Pietroburgo si giunge ad un compromesso sul conflitto tra Israele e Libano, chiedendo innanzitutto il rilascio dei militari israeliani e la cessazione degli attacchi di Hamas e Hezbollah e delle operazioni militari di Israele.