Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00570 presentata da PINI GIANLUCA (LEGA NORD PADANIA) in data 17/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00570 presentata da GIANLUCA PINI lunedì 17 luglio 2006 nella seduta n.026 PINI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il Comune di Bologna ha da tempo individuato nella struttura denominata «Villa Salus», ex casa di cura, un luogo da adibire a residenza per immigrati romeni che già alloggiavano abusivamente nel centro della città in altra struttura denominata «Ferrhotel»; nelle intenzioni del Comune di Bologna la struttura di «Villa Salus» doveva ospitare in maniera regolamentata poco più di un centinaio di immigrati con regolare permesso di soggiorno, gli accessi alle residenze rigidamente contingentati e la permanenza degli ospiti sorvegliata e supportata da tutori, assistenti sociali e altro personale incaricato di svolgere mansioni di pulizia e corretta gestione di una struttura pubblica; a seguito di numerose segnalazioni di cittadini bolognesi che lamentano un'infinita serie di problemi legati alla presenza di questi immigrati romeni in «Villa Salus», il giorno 10 luglio 2006, alle ore 22 circa il sottoscritto si è recato personalmente nella struttura, scortato da una pattuglia della Polizia di Stato, per verificare la reale situazione; contrariamente a quanto dichiarato dal Vice Sindaco di Bologna - anche in data odierna sui quotidiani locali - risulta all'interrogante che la situazione igienico-sanitaria della struttura versi in condizioni di assoluta emergenza stante la presenza di rifiuti di ogni tipo - escrementi umani compresi - nella quasi totalità della struttura; contrariamente a quanto dichiarato dalla Presidente della cooperativa Altercoop che gestisce insieme ad altre cooperative la struttura per conto del Comune di Bologna (pur essendo la stessa anche consigliere comunale, secondo l'interrogante in palese conflitto di interessi) la struttura risulta assolutamente sporca e lasciata al degrado; nelle cantine sono evidenti segni di infrazioni e di presenza di persone che la notte con tutta probabilità, bivaccano senza alcun controllo; nelle stesse cantine, l'archivio sanitario dei degenti dell'ex casa di cura è in stato di assoluto abbandono, alla mercé di chiunque voglia approfittarne per conoscere dati sensibili di decine di migliaia di degenti che negli anni sono transitati nella struttura; la cappella usata una volta come luogo di preghiera per i degenti è stata letteralmente saccheggiata non solo delle suppellettili, ma anche del crocefisso; gli abitanti delle zone adiacenti al complesso di «Villa Salus» ritengono che all'interno della struttura vi sia gestione di affari illeciti, compresi lo spaccio di stupefacenti e la gestione della prostituzione -: se il Governo sia a conoscenza dei fatti generalizzati nella premessa; se il Governo intenda in qualche modo porre rimedio all'evidente compromissione della legalità nel sito di «Villa Salus». (4-00570)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 26 febbraio 2007 nell'allegato B della seduta n. 115 All'Interrogazione 4-00570
presentata da PINI Risposta. - Con delibera del Consiglio Comunale risalente all'inizio del 2005, il Comune di Bologna ha acquistato l'immobile, già sede della casa di cura denominata «Villa Salus», al fine di accogliervi le persone che, in possesso di regolare permesso di soggiorno, dimoravano in un edificio di proprietà del gruppo «Ferrovie dello Stato», denominato «Ferrhote», abusivamente occupato da alcune centinaia di stranieri provenienti dalla Romania, in previsione del programmato sgombero di quest'ultimo per inagibilità. Lo sgombero è stato eseguito in data 10 marzo 2005 e 34 famiglie (per un totale di 198 persone) sono state temporaneamente trasferite nell'ex clinica «Villa Salus». Per il superamento dell'emergenza, l'amministrazione comunale di Bologna ha avviato immediatamente un percorso progettuale che include anche interventi socio-educativi e di integrazione sociale. A seguito delle azioni intraprese, 23 nuclei familiari su 34 (per un totale complessivo di 136 persone) sono stati ricollocati in soluzioni abitative più appropriate; mentre sono rimasti, nell'ex «Villa Salus», altri 11 nuclei familiari per un totale complessivo di 62 persone. Queste famiglie sono oggetto di costante attenzione e cura - in particolare i minori - da parte dei Servizi sociali del comune di Bologna. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli aspetti strutturali e igienico-sanitari del sito. Al fine di conservare la struttura nelle medesime condizioni in cui era stata consegnata, i seminterrati e le cantine dell'immobile sono stati, sin da subito, resi inaccessibili. Sono stati, inoltre, predisposti servizi di portineria sociale, vigilanza e pulizia delle parti comuni allo scopo di garantire adeguate condizioni di pulizia, sicurezza e vivibilità. Il servizio di pulizia, in particolare, è sempre effettuato quotidianamente - giorni festivi inclusi - nelle parti comuni (atrio, scale, corridoi, cucine, sale pranzo, bagni, eccetera) e nell'area esterna. Di recente, allo scopo di assicurare la presenza, nell'arco delle medesima giornata, di più operatori addetti al servizio, anche al fine di garantire una maggiore continuità ed efficacia dello stesso, sono stati previsti due distinti turni per complessive 12 ore giornaliere. Il servizio è stato aggiudicato sino al 30 giugno 2007, secondo le modalità previste dal vigente regolamento dei contratti del comune di Bologna, dopo l'esperimento di un'apposita gara ufficiosa alla quale sono state invitate 15 ditte (cooperative sociale finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, iscritte ad un apposito albo previsto dalla legge). La cooperativa aggiudicataria del servizio si è impegnata a garantire, su richiesta dell'Amministrazione Comunale, l'effettuazione di interventi straordinari a fronte di specifiche esigenze. L'amministrazione comunale ha peraltro evidenziato di non aver ricevuto, nello svolgimento delle descritte attività, segnalazioni tali da condurre alla presentazione di denunce per reati commessi all'interno della struttura o nelle sue immediata vicinanze. Per quanto concerne eventuali proteste e rimostranze degli abitanti della zona, si evidenzia che la Questura di Bologna, interessata al riguardo, ha segnalato unicamente un episodio, verificatosi in data 16 luglio 2005, quando un residente ha presentato una denuncia alla stazione dei carabinieri Bologna Mazzini nei confronti di alcuni minori rom ospitati nella struttura, perché responsabili di atti vandalici a strutture pubbliche e di danneggiamenti e furti in abitazioni private. Si sottolinea, infine, che, in data 27 settembre 2005, 11 gennaio 2006 e 23 maggio 2006, personale del settore Politiche Sociali e del Corpo di Polizia municipale del comune di Bologna, con il concorso di personale della Polizia di Stato e dell'Arma dei carabinieri, ha proceduto a controlli nei confronti degli immigrati ospitati nell'immobile. All'esito dei controlli, l'amministrazione comunale ha adottato provvedimenti di sgombero nei confronti degli immigrati che occupavano abusivamente la struttura in questione. Si assicura che, anche in futuro, le Forze di polizia, unitamente alla Polizia municipale ed ai Servizi Sociali del Comune di Bologna, garantiranno i dovuti controlli e sopralluoghi presso la struttura in questione allo scopo di contrastare e accertare la commissione di eventuali illeciti penali nonché di provvedere al conseguente allontanamento sia degli eventuali occupanti abusivi sia di quelli non in regola con le norme sul soggiorno. In tal senso, sono già stati disposti mirati, specifici servizi e sono stati, altresì, intensificati i servizi preventivi nella zona circostante l'immobile. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Marcella Lucidi.