Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00623 presentata da DIOGUARDI DANIELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 19/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00623 presentata da DANIELA DIOGUARDI mercoledì 19 luglio 2006 nella seduta n.028 DIOGUARDI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: tra l'8 e il 9 luglio, decine di bagnanti sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche dopo avere fatto il bagno a Isola delle femmine, in provincia di Palermo; tosse secca, difficoltà respiratoria, congiuntivite, ustioni e pruriti sono stati i sintomi con i quali i bagnanti si sono presentati a richiedere delle cure sia alla guardia medica dell'Isola delle femmine che agli ospedali del Cervello e del Civico; tale fenomeno si era già verificato almeno due anni fa e oggi, come allora, si sono fatte solo delle ipotesi; molti cittadini, tra quelli presenti sulla spiaggia, hanno sostenuto la possibile presenza di una nube tossica, altri hanno riferito della presenza di una nave cargo che sostava nei pressi dell'isolotto di Isola delle femmine ed hanno ipotizzato un eventuale scarico a mare di sostanze inquinanti; la Capitaneria di porto ha prelevato dei campioni d'acqua per accertare le cause del fenomeno; da anni le associazioni ambientaliste e molti cittadini denunciano la presenza, in prossimità delle Isole delle femmine, di una fabbrica di Italcementi dove si prevede, tra l'altro, la costruzione di una nuova torre dell'altezza di cento metri -: quali siano i risultati delle analisi compiute dalla locale Capitaneria di Porto; se corrisponda al vero che le autorità sanitarie abbiano informato i Carabinieri e, se sì, se siano state avviate indagini e con quali esiti; quali provvedimenti s'intendano intraprendere per tutelare la salute dei cittadini e preservare l'ambiente di Isola delle femmine.(4-00623)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 28 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 091 All'Interrogazione 4-00623
presentata da DIOGUARDI Risposta. - Si risponde all'interrogazione parlamentare in esame, a seguito di delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In merito all'episodio riportato nell'atto parlamentare, si precisa che nello stesso pomeriggio dell'8 luglio 2006 la Stazione dei Carabinieri di Carini informava dell'accaduto il Comando della Capitaneria di Porto di Palermo; il Comando richiedeva all'Ospedale Cervello di Palermo di far conoscere le prime diagnosi e le cause dei malori. Il mattino seguente, il personale della Capitaneria di Porto di Palermo e dell'Ufficio Locale Marittimo di Isola delle Femmine provvedeva ad effettuare prelievi di acque in quattro punti del litorale interessato e a consegnarli al laboratorio di analisi dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (A.R.P.A. Sicilia). Nel contempo, la suddetta Capitaneria richiedeva al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo di effettuare campionamenti in aria nella zona interessata; il 9 luglio 2006 veniva comunicato l'esito negativo di tali campionamenti. Nei campioni di acqua marina prelevati, invece, è stata riscontrata la presenza della microalga «Ostreopsis ovata». Pertanto, allo scopo di approfondire la ricerca e di confermare la presenza di tale alga, quantificandone il livello di incidenza, in data 11 luglio 2006, l'A.R.P.A. ha eseguito una serie di campionamenti (acqua, sedimento ed alghe bentoniche) presso il litorale. In totale sono stati prelevati n. 10 campioni di acqua per l'effettuazione dell'analisi quali-quantitativa del fitoplancton e n. 8 campioni per la determinazione dei principali nutrienti e per i test di ecotossicità. Sono stati registrati i parametri chimico-fisici (clorofilla a, temperatura, pH, salinità, ossigeno disciolto) nella colonna d'acqua e sono stati effettuati campionamenti di aria tramite «canister». Gli esiti della fase di campionamento non hanno riscontrato la presenza di chiazze di idrocarburi, mentre la trasparenza delle acque è risultata buona. Le analisi dell'A.R.P.A. sono state rivolte principalmente alla ricerca della «Ostreopsis ovata» (Dinoflagellati), alga unicellulare microscopica di origine tropicale, parassita delle alghe rosse e brune che abitano le zone costiere a basso idrodinamismo. La fioritura di questi microrganismi rende le acque opalescenti: laddove venga superata la concentrazione di 50.000 cell/Lt, si possono evidenziare chiazze schiumose biancastre e marroni. La presenza nel Mediterraneo dell'«Ostreopsis ovata» è accertata da un decennio e, nell'estate 2005, in diverse località italiane è stata correlata al manifestarsi di sintomatologie come quelle di recente avvenute in Sicilia. L'A.R.P.A. ha prelevato, in immersione e con Benna di tipo «Van Veen», campioni di sedimento e di macroalghe bentoniche, nelle quali abitualmente la «Ostreopsis». Nelle alghe prelevate ne è stata verificata una massiccia presenza; infatti, nei campioni d'acqua raccolti presso la linea di costa si è rilevata una concentrazione tra le 8.000 e le 10.000 cell/Lt; è stata riscontrata, inoltre, la presenza di un'altra microalga («Gymnodinium sp.») che raggiunge la densità di 50.000 cell/Lt., la quale appartiene ai Dinoflagellati e presenta un'ecologia simile all'«Ostreopsis». Nei campioni prelevati al largo della costa la densità fitoplanctonica generale è risultata notevolmente inferiore e non è presente alcuna «Ostreopsis». È stato eseguito il test di tossicità acuta su «Vibrio fischeri», che ha rilevato un effetto debolmente tossico in quei campioni di sedimento prelevati in aree dove la densità della suddetta microalga è risultata maggiore. L'elevata disponibilità di nutrienti, in particolare fosfati o nitrati in basse condizioni di idrodinamismo, insieme alla persistenza di alta temperatura dell'acqua, favoriscono la proliferazione di queste microalghe. È probabile che le tossine (CFP - Ciguatera Fish Poisoning) emesse dalle microalghe siano trasportate dal vento con l'aerosol marino, soprattutto quanto le mareggiate provocano il distaccamento dal fondale delle macroalghe ospiti, che si accumulano sulla riva: in effetti, i sintomi sul litorale di Capaci-Isola delle Femmine si sono manifestati in giornate con moto ondoso elevato. Si fa presente che da parte dei competenti organi regionali non sono pervenute, ad oggi, informazioni sulle risultanze definitive delle determinazioni dei nutrienti sui campioni di acqua e di aria, che si fa riserva di comunicare all'interrogante qualora pervengano a questo Ministero. Inoltre, il Sindaco del Comune citato ha precisato che: 1) già dal pomeriggio del 9 luglio 2006 non vi erano state richieste di controllo medico riconducibili all'evento; 2) la Capitaneria di Porto non ha registrato il passaggio di alcun cargo che abbia potuto causare sversamenti di sostanze tossiche; 3) la nota dell'A.R.P.A. trasmessa al Sindaco è stata portata a conoscenza della popolazione attraverso la stampa locale. Il competente Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio - Direzione per la protezione della natura riferisce quanto segue: «...Nel merito della problematica, per quanto di competenza, si comunica che nessuna informativa ufficiale circa un eventuale inquinamento della zona di mare segnalata è mai pervenuta a questa Direzione né è stata mai segnalata una situazione di emergenza tale da giustificare l'avvio di una apposita campagna di monitoraggio ambientale delle aree in questione. Per quanto riguarda il programma di monitoraggio dell'ambiente marino costiero svolto dalla scrivente Direzione in collaborazione con le ragioni interessate, l'Isola delle Femmine non rientra nelle aree sottoposte ad indagine nell'ambito del programma di monitoraggio 2001-2006; nelle vicinanze dell'area in questione insistono, invece, due punti di campionamento. È da precisare comunque che nel periodo cui si riferisce l'interrogazione, il programma di monitoraggio di cui è discorso non era in attività per mancanza di fondi; ciò ha determinato la sospensione del programma stesso dal 31 marzo al 15 luglio 2006». Il Sottosegretario di Stato per la salute: Gian Paolo Patta.