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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00627 presentata da CASSOLA ARNOLD (VERDI) in data 19/07/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00627 presentata da ARNOLD CASSOLA mercoledì 19 luglio 2006 nella seduta n.028 CASSOLA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: con DPCM dell'8 novembre 1994, la Regione Puglia è stata dichiarata in regime di emergenza ambientale per i rifiuti, e attualmente il Commissario delegato per l'emergenza rifiuti è lo stesso Presidente della Regione in virtù dell'Ordinanza di proroga dello stato di emergenza disposta con atto del Presidente del Consiglio dei ministri; dopo dodici anni di commissariamento per l'emergenza rifiuti la situazione appare sempre più complessa tant'è che nonostante gli sforzi del Commissario per l'emergenza, ad oggi non si intravede la possibilità di una effettiva chiusura del ciclo integrato dei rifiuti urbani; per effetto di sentenze del Consiglio di Stato, limitatosi ad esprimersi nel merito di legittimità amministrativa e procedurale di aggiudicazioni avviate dal precedente Commissario Delegato per l'emergenza rifiuti ed ex Presidente della giunta regionale on. Raffaele Fitto, risultano essere stati sottoscritti dall'attuale Commissario Delegato diversi contratti riconducibili ad un unico soggetto imprenditoriale: il Consorzio COGEAM; detto Consorzio deve provvedere alla realizzazione di impianti di trattamento e recupero di rifiuti urbani che a regime, non prima dei prossimi due anni, e previa attività di biostabilizzazione primaria (oltremodo ingiustificatamente spinta perché richiede il raggiungimento di Indici di Respirazione con valori tra i più restrittivi dell'intero territorio nazionale), dovrà assicurare la produzione di frazioni secche combustibili (il cosiddetto CDR), secondo l'interrogante, senza alcuna certezza di un effettivo, corretto e controllato recupero in quanto risulta semplicemente demandata allo stesso produttore il generico obbligo a provvedere a sua cura e spesa ad un recupero energetico; peraltro non risultano assolutamente definite le azioni miranti ad assicurare una corretta ed adeguata gestione dei rifiuti urbani nel cosiddetto «periodo transitorio», periodo che è in parte corrispondente all'ultimo periodo di commissariamento con poteri straordinari al Commissario Delegato; considerato che in tale delicatissimo periodo di transizione è assolutamente necessario che sia garantita una più oculata gestione del ciclo dei rifiuti urbani vista la carenza di volumi di discarica disponibili; inoltre le eventuali necessità di ampliamento delle discariche esistenti ed in esercizio, non potranno tener conto che nel territorio pugliese gran parte delle stesse risultano tuttora di titolarità privata, in contrasto anche con la stessa normativa regionale di riferimento (LLRR 17/93 e 13/96); i motivi per cui in Puglia gli impianti previsti ed in fase di realizzazione per il cosiddetto periodo a regime, allo stato non risultano garantire la corretta e controllata chiusura del ciclo integrato con attività di smaltimento e recupero -: se non si intenda verificare i motivi per cui in Puglia nonostante le previsioni del decreto 36 del 2003, sussistano ancora impianti di smaltimento di rifiuti urbani, a titolarità privata, in contrasto con la normativa regionale di riferimento (Decreto legislativo 22/97 e L.R. 17/93 e 13/96); se non si ritenga opportuno adottare con urgenza opportuni criteri gestionali per l'esercizio delle discariche per rifiuti non pericolosi che nella regione Puglia saranno destinate allo smaltimento di rifiuti urbani nel cosiddetto periodo transitorio, prima dell'avvio degli impianti a regime; se non si ritenga necessario definire e adottare con urgenza le più opportune specifiche tecniche per assicurare un adeguato pre-trattamento dei rifiuti urbani da destinare allo smaltimento in discarica e/o alle attività di recupero ambientale nella regione Puglia nel cosiddetto periodo transitorio; se non si intenda farsi garante presso la Regione Puglia affinché sia scongiurata la possibilità che ogni eventuale ampliamento di discarica esistente possa essere autorizzato all'esercizio ovvero alla prosecuzione dell'esercizio per rifiuti tal quali senza adeguata attività di pre-trattamento secondo i criteri fissati dal ministero come dai precedenti punti; se non si intenda farsi garante presso l'Ufficio del Commissario Delegato per l'emergenza rifiuti della regione Puglia, affinché sia concordato il trasferimento di tutte le competenze tecniche, amministrative e gestionali per la realizzazione e gestione degli impianti previsti nel cosiddetto periodo transitorio ed in quello a regime in capo all'ARPA Regionale, alle Province e alle Autorità di Bacino, previa specifica normativa di settore che fornisca alle stesse una propria autonomia giuridica e gestionale. (4-00627)

 
Cronologia
sabato 15 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al G8 di San Pietroburgo si giunge ad un compromesso sul conflitto tra Israele e Libano, chiedendo innanzitutto il rilascio dei militari israeliani e la cessazione degli attacchi di Hamas e Hezbollah e delle operazioni militari di Israele.

mercoledì 19 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La Commissione europea apre una procedura di infrazione contro l'Italia per contestazioni avanzate sulla legge 3 maggio 2004, n. 112 (“legge Gasparri”), in quanto lesiva della concorrenza.

martedì 25 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 53 contrari, l'emendamento 1.100, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.741 di conversione del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.