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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00649 presentata da GRECO SALVATORE (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 20/07/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00649 presentata da SALVATORE GRECO giovedì 20 luglio 2006 nella seduta n.029 GRECO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: gli ultimi mesi nella città di Andria sono stati caratterizzati dalla recrudescenza di atti di violenza e di criminalità diffusa che hanno provocato altissimo allarme sociale nella cittadinanza; un giornalista del più diffuso quotidiano regionale è stato minacciato dopo essersi occupato della cronaca di fatti di cronaca nera avvenuti in città; sul muro esterno del Seminario vescovile cittadino sono state rinvenute scritte offensive prodotte da ignoti, contenenti minacce rivolte ai 35 sacerdoti della città dopo che questi avevano chiesto un incontro con il Prefetto per rappresentargli lo stato di disagio sociale diffuso nella città; l'amministrazione comunale di Andria ha dichiarato di voler avviare un servizio di vigilanza privata e ha reso noto di aver affidato alla polizia municipale compiti di controllo dell'ordine pubblico stante la carenza di personale dell'Arma dei carabinieri, della polizia di Stato e della guardia di finanza in servizio, rispetto alle reali necessità richieste dal vasto territorio comunale -: se il Ministro interrogato non ritenga che questo stato di cose crei difficili condizioni di convivenza civile per gli abitanti di Andria e rappresenti una situazione di emergenza sociale; se intenda promuovere l'attivazione di incontri tra esponenti delle forze dell'ordine, del consiglio comunale, della giunta, degli organi della provincia e della regione e rappresentanti delle associazioni dei cittadini e dei commercianti e delle istituzioni statali e private operanti in ambito educativo e sociale e l'acquisizione del parere del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, al fine di ricercare una soluzione che superi i problemi evidenziati; se non ritenga insufficiente la dotazione organica e strumentale dei presidi statuali dei carabinieri, della polizia di Stato e della guardia di finanza; se intenda promuovere e finanziare, attraverso iniziative normative, un piano finalizzato all'eliminazione delle diffuse situazioni di degrado e di povertà oggi esistenti nel territorio comunale, in particolare in alcuni quartieri periferici; quali ulteriori misure il Governo intenda adottare per garantire l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini nella città di Andria. (4-00649)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 088 All'Interrogazione 4-00649
presentata da GRECO Risposta. - La situazione della sicurezza pubblica ad Andria è caratterizzata indubbiamente da una forte presenza criminale, con sodalizi, anche di notevole spessore, che da tempo gestiscono attività illecite e fra i quali negli ultimi anni si sono verificati gravi fatti di sangue per il controllo del mercato degli stupefacenti nell'area. Allo stato, i reati più frequentemente perpetrati dalla criminalità locale sono lo spaccio di droga ed i delitti contro il patrimonio, pur se recentemente si sono registrati concreti segnali di attività estorsive in danno soprattutto di esercizi commerciali. Quanto agli episodi menzionati nell'interrogazione, si conferma che il 27 maggio 2006 ignoti hanno tracciato sui muri del locale seminario scritte minacciose nei riguardi di 35 sacerdoti andriesi che due giorni prima avevano rivolto un appello al Prefetto di Bari per segnalare la crescente illegalità e l'aumento di atti vandalici, mentre il 1 o giugno 2006 un giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno ha denunciato al Commissariato di aver ricevuto un manoscritto recante espressioni minatorie. La situazione è naturalmente alla costante attenzione delle competenti Autorità. Il 17 maggio 2006 si è svolta presso la Prefettura una apposita seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione dei vertici della Magistratura e del Sindaco, il quale ha espresso preoccupazione in particolare per l'incremento dell'illegalità giovanile, segnalato anche dai parroci e dai comitati di quartiere. Nell'occasione si è provveduto a perfezionare il vigente dispositivo di prevenzione generale e di controllo del territorio, disponendo servizi straordinari con l'impiego dei reparti speciali di Polizia di Stato e Carabinieri negli orari e nelle zone considerate più a rischio. Sono stati, inoltre, previsti controlli mirati agli esercizi pubblici con pattuglie miste composte da personale delle Forze di polizia e della Polizia municipale, cui partecipano anche rappresentanti dell'Azienda sanitaria locale. Il 15 giugno 2006, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi presso il Municipio di Andria, ha incontrato magistrati, amministratori, rappresentanti delle categorie economiche, delle organizzazioni sindacali e del volontariato, sacerdoti e delegati dei comitati. Nell'incontro, in cui si è dato atto della risposta visibile fornita dalle Forze di polizia in termini di prevenzione generale e contrasto all'illegalità, è stata sollecitata una più forte collaborazione con le Forze dell'ordine. L'invito a cooperare ed a dotarsi di moderni sistemi di difesa passiva è stato in particolare indirizzato ai commercianti vittime di fenomeni delinquenziali quali l'estorsione e l'usura. Quanto alla presenza delle Forze di polizia, il Commissariato di pubblica sicurezza di Andria dispone, al 1 o agosto 2006, di 68 unità di personale dei ruoli operativi, con 5 elementi in più rispetto alla previsione organica. Vi prestano inoltre servizio 3 dipendenti dell'Amministrazione civile dell'Interno che contribuiscono alla funzionalità dell'ufficio nei settori di tipo burocratico. Tra gli operatori di polizia, 28 sono addetti al controllo del territorio, 7 all'attività investigativa e 3 ai servizi relativi al «poliziotto di quartiere». Premesso che l'organico appare sostanzialmente soddisfacente, si fa presente che la possibilità di inviare ulteriori aliquote di personale alla Questura di Bari - che poi provvederebbe, secondo le esigenze a livello provinciale, anche per i dipendenti Uffici - saranno valutate, in relazione alle necessità di altre aree del Paese, nell'ambito della pianificazione delle risorse disponibili per il 2006. I Carabinieri sono presenti ad Andria con una Compagnia e 3 Stazioni, con una forza complessiva di 90 militari, costantemente supportata dagli organi operativi del Comando Provinciale; la Tenenza della Guardia di Finanza dispone di 45 operatori. Da oltre due anni ad Andria vengono attivati appositi piani coordinati di controllo del territorio, con alternanza di autopattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri, che garantiscono servizi di prevenzione e pronto intervento nell'arco dell'intera giornata, e mirate attività anticrimine cui concorrono anche operatori del Reparto Prevenzione Crimine «Puglia» di Bari. Il dispositivo, come sopra riferito, è stato potenziato con le attività straordinarie decise nella citata riunione del 17 maggio del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. In merito alle osservazioni dell'interrogante sulle dotazioni logistiche del Commissariato, si precisa che il materiale informatico ivi disponibile, pur non di ultima generazione, è idoneo ai compiti richiesti. Alla Questura di Bari saranno comunque assegnati nel 2006 altri 60 personal computer , di cui 23 per gli Uffici dipendenti, da distribuire secondo la pianificazione effettuata a livello provinciale. Quanto alle autovetture, nel sottolineare che la ripartizione tra i vari Uffici dipendenti è di competenza esclusiva della Questura di Bari, si segnala che dal 2005 si è provveduto ad inviare alla stessa 5 automezzi con colore di serie e 15 con colore d'istituto per sostituire i mezzi con il maggiore carico chilometrico. Sono in corso di approvvigionamento ulteriori automezzi destinati a rimpiazzare gradualmente le «Fiat Marea» più usurate. Il Viceministro dell'interno: Marco Minniti.



 
Cronologia
mercoledì 19 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La Commissione europea apre una procedura di infrazione contro l'Italia per contestazioni avanzate sulla legge 3 maggio 2004, n. 112 (“legge Gasparri”), in quanto lesiva della concorrenza.

martedì 25 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 53 contrari, l'emendamento 1.100, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.741 di conversione del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.