Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00655 presentata da RICCI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 20/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00655 presentata da MARIO RICCI giovedì 20 luglio 2006 nella seduta n.029 MARIO RICCI, CACCIARI, OLIVIERI e LOCATELLI. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: con la legge finanziaria 2006, (n. 266 del 2005), il precedente governo stabilì l'erogazione del cosiddetto «bonus bebè» per ogni figlio nato o adottato nel 2005, per ogni secondo figlio o successivo nato nel 2006, per ogni figlio adottato nel 2006; tra i requisiti previsti vi era quello, sicuramente discriminatorio, di essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea e tra i documenti da presentare, atti a verificare tale requisito, vi era un valido documento d'identità; nonostante ciò, le Poste italiane Spa, con la circolare n. 68 in data 10 febbraio 2006, emanarono disposizioni in contrasto con la normativa vigente, in quanto di fatto si disponeva il pagamento dell'importo, a tutti anche in presenza della mancanza del requisito della cittadinanza che si evinceva chiaramente da quanto specificato sul documento d'identità che andava allegato in fotocopia all'autocertificazione; alcuni dipendenti, essendo a conoscenza di quanto specificato dalla legge, si sono rifiutati di procedere a pagamenti a soggetti non previsti; nella direttiva di Poste italiane, si specificava che poi i controlli sarebbero stati fatti in tempi seguenti da parte degli organi finanziari; tale comportamento, secondo gli interroganti, del tutto inspiegabile in qualsiasi azienda pubblica e privata, è comprensibile solo in una evidente volontà, da parte dei membri dell'attuale Consiglio di Amministrazione di Poste italiane Spa, di assencondare velocemente l'allora maggioranza di governo che si apprestava ad affrontare una difficile campagna elettorale; tali decisioni hanno comportato un danno per l'erario di oltre 30 milioni di euro, nonché la messa in moto di una complessa macchina investigativa e giudiziaria che comporterà costi maggiori degli eventuali recuperi; allo stesso tempo, decine di migliaia di immigrati, si troveranno, a dover rispondere di un reato che la maggioranza di loro non si era nemmeno reso conto di compiere -: se non ritenga necessario, avendo il ministero delle comunicazioni, in qualità di autorità nazionale di regolamentazione del settore postale, il compito di verificare la qualità del servizio universale erogato da Poste italiane, convocare un incontro con la medesima società, al fine di accertare le responsabilità in merito a quanto sopra esposto, tenuto conto del grave danno prodotto all'erario pubblico in un momento già tanto difficile per l'economia italiana. (4-00655)