Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00148 presentata da CAPITANIO SANTOLINI LUISA (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 24/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00148 presentata da LUISA CAPITANIO SANTOLINI lunedì 24 luglio 2006 nella seduta n.030 CAPITANIO SANTOLINI. - Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: in data 17 luglio 2006 è stato raggiunto l'accordo con le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl scuola relativo alla disapplicazione della funzione del tutor , dei contratti di prestazione d'opera e degli anticipi nella scuola dell'infanzia; secondo una nota del Ministero dell'Istruzione, per quanto riguarda la funzione del tutor sono state disapplicate le norme di cui all'articolo 7, commi 5, 6 e 7 per la scuola primaria, e all'articolo 10 comma 5 per la scuola secondaria di primo grado nonché quelle di cui all'articolo 8, comma 3, e all'articolo 11, comma 7, del decreto legislativo n. 59/2004, con la conseguenza che la mobilità del personale continuerà a verificarsi con cadenza annuale anziché essere legata ai periodi didattici; quanto agli anticipi nella scuola dell'infanzia, non essendo state definite le figure professionali, gli organici e gli accordi interistituzionali connessi all'introduzione «di nuove professionalità e modalità organizzative», il tema non è stato affrontato in sede di contrattazione per mancanza dei presupposti necessari; sebbene l'abrogazione di norme primarie sia comunque consentita dal decreto legislativo 165/2001 in materia di organizzazione del lavoro, per il Ministro Fioroni l'accordo non ha un valore politico; l'anticipo della scuola dell'infanzia e la figura del tutor , due tasselli importanti della Riforma Moratti, garantivano la centralità dello studente e la collaborazione tra scuola e famiglia -: per quali motivi non sia stato aperto un confronto con le associazioni familiari per una valutazione complessiva rispetto alla opportunità della soppressione dei due punti citati della riforma Moratti; se non ritenga che tali strumenti abbiano tolto alle famiglie la possibilità di essere soggetti attivi nell'attività scolastica dei propri figli ed ad ogni studente di poter essere valutato secondo percorsi che tenessero in considerazione le proprie inclinazioni individuali; se l'intenzione era quello di ripristinare regole per fornire alla scuola certezze e stabilità e per ricondurre l'organizzazione dell'attività educativa e didattica all'autonomia e alla responsabilità delle istituzioni scolastiche, per quali motivi ha ritenuto opportuno aggirare il confronto parlamentare, preferendo utilizzare lo strumento improprio del contratto di lavoro.(3-00148)