Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00673 presentata da LOMAGLIO ANGELO MARIA ROSARIO (L' ULIVO) in data 25/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00673 presentata da ANGELO MARIA ROSARIO LOMAGLIO martedì 25 luglio 2006 nella seduta n.031 LOMAGLIO, DI SALVO, NICCHI e CRISAFULLI. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: grande allarme ha suscitato nei lavoratori del settore, la notizia che in una riunione tenutasi a fine maggio tra strutture commerciali della Telecom e delle imprese esecutrici di istallazioni telefoniche, è stato annunciato da Telecom una diversa distribuzione territoriale delle commesse; tale decisione, se venisse realizzata, produrrebbe effetti occupazionali negativi per il settore, in quanto la diversa distribuzione del budget e delle commesse, con la conseguente esclusione di talune imprese da determinati territori, porterebbe alla chiusura dei cantieri di tali aziende. Con il risultato che, come è avvenuto in passato in casi analoghi, non esiste alcuna garanzia che le società subentranti si facciano carico dei lavoratori sino ad oggi occupati; un esempio esemplificativo di tale grave situazione riguarda la Ciet, società con sede ad Arezzo, che lascerebbe il territorio siciliano a favore di un'altra azienda del settore. Per effetto di tale scelta, i lavoratori Ciet della Sicilia si troverebbero, se dovessero essere confermate le intenzioni espresse da Telecom, senza lavoro e con l'unica prospettiva del ricorso alla Cassa Integrazione ed alla mobilità; va ricordato che, nel settore degli appalti per istallazioni telefoniche, in Sicilia si riscontra un uso particolarmente esteso del ricorso al subappalto, anche per lavorazioni non previste dai contratti e dagli accordi sindacali: tutto ciò si traduce nella precarizzazione dei rapporti di lavoro con l'utilizzo di personale dequalificato o avventizio, assunto senza le necessarie garanzie contrattuali e di legge; a giudizio dell'interrogante, la strategia di Telecom, nel gestire la distribuzione delle commesse da una società all'altra, sembra non voler tenere in alcun conto gli effetti occupazionali sulle maestranze coinvolte, preferendo scaricare sugli ammortizzatori sociali i problemi occupazionali che tali scelte comportano, in particolare nel mezzogiorno d'Italia ed in Sicilia; a quanto risulta all'interrogante, nei «subappalti atipici» la manodopera impiegata è spesso priva delle necessarie garanzie contrattuali e di legge e non risulta in possesso dei requisiti professionali necessari per realizzare lavorazioni che, di contro, abbisognano di competenze tecniche ed esperienza di settore -: se il Ministro del lavoro e il Ministro delle comunicazioni, ciascuno per le proprie competenze, intendano attivarsi affinché la Telecom garantisca che la manodopera impiegata sin ora nei cantieri Ciet in Sicilia, dotata di una professionalità ed una competenza formatesi con una pluriennale esperienza in aziende del settore, possa essere assorbita dalle aziende subentranti, senza il rischio di perdere il posto di lavoro in un contesto sociale come quello siciliano con un tasso di disoccupazione tra i più alti in Italia. (4-00673)