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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00031 presentata da MELLANO BRUNO (LA ROSA NEL PUGNO) in data 26/07/2006

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00031 presentata da BRUNO MELLANO mercoledì 26 luglio 2006 nella seduta n.032 Le Commissioni VIII e XIII, premesso che: l'attuale situazione di carenza idrica rilevata in tutta l'Italia settentrionale e centro-settentrionale rappresenta non una eccezione ma, negli ultimi anni, la regola che ci troviamo dinanzi; le campagne sul risparmio idrico sono per lo più esclusivamente rivolte al consumo che si attua nelle case private mentre, ai dati delle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente e dell'APAT (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici), è il settore agricolo a consumare - di gran lunga - i maggiori quantitativi idrici; da dati diffusi recentemente dal WWF Italia il 65 per cento dell'intera risorsa idrica nazionale è destinata all'agricoltura; a titolo di esempio si citano i dati del Piemonte, nel quale a fronte di 8,3 miliardi di metri cubi di acqua utilizzati in agricoltura se ne consumano poco meno di 500 milioni di metri cubi per il settore industriale e altrettanti per gli utilizzi idropotabili; vi sono tutte le conoscenze tecniche per iniziare una seria politica di conversione dei sistemi irrigui che, in date situazioni come la coltura del mais e del riso, possono condurre a risparmi valutati nel 50 per cento della risorsa e sempre più urgente appare la necessità di intervenire, anche mettendo a disposizione strumenti di supporto alle associazione di categoria e ai singoli agricoltori; non si può pensare di intervenire solo con provvedimenti emergenziali ma occorre prevedere una nuova politica di risparmio idrico, che sia lungimirante e preveda graduali aggiornamenti strutturali; la costante crescita della domanda di acqua, dovuta essenzialmente all'aumento delle superfici irrigabili e all'aumento degli ettari coltivati con colture che richiedono enormi quantitativi idrici a scapito di colture meno esigenti in acqua, si accompagna ormai ad un periodo nel quale le precipitazioni sono costantemente minori rispetto alle medie derivate dalle serie storiche dei dati; in numerose situazioni è riscontrabile la presenza di colture fortemente impattanti dal punto di vista della risorsa idrica su suoli non adatti a sostenere tali produzioni; la costruzione di nuovi bacini, se non in casi particolari, non può certo essere la soluzione al problema date le difficoltà nella realizzazione e nella gestione delle opere e, soprattutto, date le esigue quantità che queste strutture possono trattenere se confrontate con gli enormi volumi d'acqua necessari con le odierne tecniche di irrigazione; in molte situazioni regionali le tecniche irrigue - e le strutture - hanno un'impostazione ottocentesca, impegnano il Governo a: 1) predisporre, entro un anno dall'approvazione della presente risoluzione, un «Manuale di buona pratica irrigua» che possa fornire all'intero comparto: le informazioni sulle più aggiornate tecnologie e tecniche irrigue in rapporto a ciascuna delle colture che vengono attuate sul territorio nazionale, le indicazioni tecniche ed economiche per la realizzazione dei sistemi e degli impianti irrigui più adatti e tecnologicamente più avanzati e, al contempo, una valutazione sulle pratiche agronomiche che possono essere realizzate a supporto del risparmio idrico in agricoltura; 2) formulare ipotesi di graduale riconversione colturale favorendo le specie poco esigenti in acqua, rispetto alle attuali enormi estensioni coperte da colture come il riso e il mais, che sono tra le più esigenti, limitando tali colture solo ai suoli più adatti alla loro produzione, sia in termini di qualità e quantità del prodotto, sia in termini di utilizzo della risorsa acqua; 3) destinare una parte dei fondi del «Piano irriguo nazionale» a favorire la necessaria ed urgente riconversione dei vecchi sistemi di irrigazione con tecniche irrigue moderne ed innovative che utilizzano minori quantitativi d'acqua. (7-00031) «Mellano».

 
Cronologia
martedì 25 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 53 contrari, l'emendamento 1.100, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.741 di conversione del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 26 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In un vertice a Roma sul conflitto tra Israele e Libano si giunge alla richiesta di invio in tempi rapidi di una forza internazionale di pace e all'apertura di un corridoio umanitario che consenta di aiutare le popolazioni civili. Il Ministro degli esteri D'Alema annuncia la disponibilità dell'Italia a far parte della forza internazionale.

giovedì 27 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante concessione di indulto (C. 525-bis), che sarà approvato dal Senato il 29 luglio (legge 31 luglio 2006, n. 241).