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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00168 presentata da FABRIS MAURO (POPOLARI-UDEUR) in data 26/07/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00168 presentata da MAURO FABRIS mercoledì 26 luglio 2006 nella seduta n.032 FABRIS. - Al Ministro delle infrastrutture. - Per sapere - premesso che: nel dicembre 2002 il Consiglio dei Ministri ha approvato il progetto definito dell'Autostrada A31 Valdastico sud, da Vicenza verso Rovigo e il 13 maggio 2004 l'ANAS ha dato il proprio via libera al completamento della Valdastico sud; il 20 dicembre 2004 il consiglio di amministrazione dell'ANAS ha approvato i progetti esecutivi relativi ai lotti 9, 12 e 14 della Valdastico sud per un ammontare di 213 milioni di euro; la Valdastico sud interesserà quattro province (Vicenza, Padova, Rovigo e Verona) e 22 comuni. Il tracciato si sviluppa dall'interconnessione esistente tra la A4 Brescia-Padova e la stessa A31 Valdastico, all'altezza del comune di Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza, e scorre verso la Riviera Berica; l'opera si svilupperà per complessivi 54 chilometri, di cui 44,7 in superficie, 5 in galleria e trincea e 4,2 su ponti e viadotti. Il nuovo asse avrà caratteristiche di autostrada a pedaggio, con sei caselli ed una barriera terminale all'altezza di Badia Polesine; il 12 febbraio 2005 l'allora Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi ha inaugurato i cantieri dell'opera; l'avvio dei lavori è stato contrastato da un ricorso presentato al Tar del Veneto da alcuni privati, dalle associazioni Italia Nostra e WWF, dal Comitato intercomunale contro la realizzazione della Valdastico sud e dalla Fondazione inglese The Landmark Trust. Il ricorso contestava le procedure secondo cui è stata condotta la Valutazione di impatto ambientale (VIA) e di approvazione del progetto, che andrebbe a deturpare il paesaggio dei Colli Berici, a cancellare circa 900 aziende agricole e a danneggiare il patrimonio artistico costituito da 9 ville venete poste lungo tracciato; il Tar del Veneto ha accolto tale ricorso il 31 maggio 2005 ed ha decretato la sospensione dei lavori; la decisione del Tar del Veneto è stata ribaltata alla fine del mese di agosto 2005 dal Consiglio di Stato, che ha accolto la richiesta dei soggetti ricorrenti (regione Veneto, Autostrada Brescia Padova e provincia di Vicenza) contro la sospensione dei lavori decretata tre mesi prima; durante la scorsa settimana si è svolta l'assemblea straordinaria della società autostradale Serenissima che gestisce la Brescia Padova; in particolare, a seguito di detta assemblea, il presidente della società autostradale Serenissima, Aleandro Merlin ha annunciato alla stampa la sospensione di tutte le opere relative ai lotti della Valdastico sud che ricadono nel nuovo piano finanziario, e la progettazione della Valdastico nord; detta sospensione produrrà l'effetto di bloccare tutti i lavori della società autostradale Serenissima, compreso il proseguimento a sud della Valdastico e il nuovo casello di Montecchio Maggiore; la concessione della Serenissima scade nel 2013 e il nuovo piano finanziario, già approvato da ANAS e CIPE, prevede un prolungamento della concessione fino al 2036; secondo quanto apparso nella stampa l'onorevole Ministro interrogato avrebbe intenzione di riveder la situazione di tutte le società concessionarie di autostrade e, in particolare, la società Serenissima starebbe ora aspettando di essere ricevuta dal Ministero per spiegare la propria situazione e ottenere il via libera alla proroga fino al 2036; con l'occasione è utile sottolineare come negli ultimi anni la società Serenissima ha dato vita ad una vera e propria holding che controlla svariate società che vanno dalla ristorazione all'immobiliare e in questo periodo, stando a notizie di stampa, detta società avrebbe bisogno di essere riordinata in vista di un possibile sbarco in Borsa della società stessa che si dovrebbe occupare quale ragione sociale del traffico autostradale; quanto dichiarato dal presidente della Serenissima Spa in merito al blocco dei lavori della stessa Serenissima, compreso il proseguimento a sud della Valdastico e il nuovo casello di Montecchio Maggiore (Vicenza) già inseriti nella proroga al 2013, oltre ad aver suscitato la giusta preoccupazione da parte della popolazione e degli enti locali dell'area vicentina, non corrisponde a quanto già previsto dalla concessione vigente in virtù della quale dette opere sono previste e da realizzarsi anche senza l'effettiva formalizzazione della proroga della concessione al 2036, non verificatasi con il precedente Governo ed ora al vaglio dell'attuale Esecutivo; è da ritenersi oltremodo ingiusto e inaccettabile che, secondo l'interrogante animando lo scontro politico contro la nuova maggioranza di governo, una società autostradale quale la Serenissima, società partecipata in maggioranza da enti pubblici, arrivi al punto di bloccare i lavori che invece, per onorare gli impegni già assunti in virtù della concessione vigente, devono essere realizzati, mentre nel contempo non diminuisce l'impegno finanziario della stessa società a dar vita a società che non costituiscono la principale ragione di esistenza della concessionaria -: se e quali iniziative di competenza, il Governo intenda assumere presso l'ANAS affinchè sia pienamente rispettata la concessione vigente e conseguentemente onorati tutti gli impegni sino ad oggi assunti per consentire ad esempio la realizzazione del proseguimento a sud della Valdastico ed il nuovo casello di Montecchio Maggiore (Vicenza); come valuti il Governo che una società come la Serenissima Spa, nata per gestire le infrastrutture autostradali, si stia trasformando in una holding che controlla altre società che operano nei campi più diversi come quello immobiliare e della ristorazione utilizzando risorse finanziarie derivanti dalle concessioni pubbliche sottoscritte; se in occasione della verifica della situazione di tutte le società concessionarie che il Ministro interrogato ha annunciato, avendo riguardo a quella della Serenissima Spa, non si ritenga di chiedere conto di tutti gli emolumenti che detta Società assegna e ridistribuisce agli amministratori che ha nominato nelle molteplici società da essa gestite, visto che i fondi che questa utilizza provengono dalla riscossione di tariffe autostradali previsti dai piani finanziari autorizzati e controllati da ANAS; se non sia giunto il momento di controllare l'uso delle risorse finanziarie delle concessionarie autostradali che vengono spesso gestite senza quel rigore richiesto ad altre amministrazioni pubbliche o che comunque beneficiano di risorse derivanti da concessionarie pubbliche; se sia a conoscenza del quadro delle società controllate, partecipate e collegate alla predetta società Serenissima e se tali partecipazioni non modifichino la natura della concessione di servizio pubblico di cui la società è titolare e, al tempo stesso, se nella individuazione delle società di progettazione, costruzione e servizi partecipate o partecipati della stessa concessionaria siano state rispettate le norme che consentano una corretta applicazione della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive integrazioni e modifiche ora sostituite dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in materia di appalti.(3-00168)

 
Cronologia
martedì 25 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 53 contrari, l'emendamento 1.100, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.741 di conversione del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 26 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In un vertice a Roma sul conflitto tra Israele e Libano si giunge alla richiesta di invio in tempi rapidi di una forza internazionale di pace e all'apertura di un corridoio umanitario che consenta di aiutare le popolazioni civili. Il Ministro degli esteri D'Alema annuncia la disponibilità dell'Italia a far parte della forza internazionale.

giovedì 27 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante concessione di indulto (C. 525-bis), che sarà approvato dal Senato il 29 luglio (legge 31 luglio 2006, n. 241).