Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00714 presentata da MURGIA BRUNO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 26/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00714 presentata da BRUNO MURGIA mercoledì 26 luglio 2006 nella seduta n.032 MURGIA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro della pubblica istruzione, al Ministro dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: il Parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna è stato istituito con il decreto ministeriale 16 ottobre 2001 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana n. 265 del 14 novembre 2001; la gestione del Parco geominerario della Sardegna è affidata a un consorzio costituito - fra gli altri - dal Ministero dell'ambiente, dal Ministero delle attività produttive, dal Ministero dell'istruzione, università e ricerca scientifica, dal Ministero dei beni e attività culturali, dalla Regione autonoma della Sardegna. Sono organi del consorzio del Parco il presidente, il consiglio direttivo, la comunità del parco, il collegio dei revisori dei conti e il direttore del parco; con deliberazione n. 17/9 del 26 aprile 2006, la Giunta regionale ha adottato il bando di gara internazionale per la cessione, riqualificazione e trasformazione di ambiti di particolare interesse paesaggistico del Parco geominerario della Sardegna, con riferimento ai siti del territorio dell'Iglesiente e di Arbus facenti parte del Parco geominerario; la deliberazione ha proposto un primo bando da esperire con gara internazionale riguardante due lotti di intervento: il primo di Masua e Monte Agruxiau per un totale massimo di complessivi 160.000 metri cubi, il secondo di Ingurtosu, Pitzinurri e Naracauli per un totale non inferiore a complessivi 100.000 metri cubi. Per il primo lotto è prevista una base d'asta di 32.520.000 euro, per il secondo di 11 milioni di euro; la Giunta ha scartato l'ipotesi di concessione dei lotti oggetto del bando, optando per la cessione a titolo oneroso; la procedura di gara è finalizzata alla selezione di soggetti qualificati operanti nel settore immobiliare o alberghiero e dovrà prevedere l'accertamento dei requisiti d'impresa, gli elaborati di progetto e il prezzo di acquisto. Le attività riguardanti la bonifica saranno oggetto di apposito accordo di programma fra la società aggiudicataria, IGEA Spa, e la Regione. L'iniziativa dovrà prevedere la ristrutturazione urbanistica degli immobili esistenti e i concorrenti potranno altresì avanzare specifiche e puntuali richieste di interventi pubblici riguardanti i livelli di competenza pubblica in ordine alla realizzazione delle infrastrutture generali; in difformità - secondo l'interrogante - da quanto previsto nel Piano paesaggistico regionale recentemente adottato, nei compendi oggetto del bando saranno possibili interventi di strutturazione alberghiera ricettiva con annessi centri di benessere, strutture sportive e per il golf, interventi di miglioramento ambientale e di forestazione, la realizzazione di strutture di supporto alla fruizione turistica dei siti di archeologia industriale eventualmente insistenti su tali aree; gli interventi di messa in sicurezza, riqualificazione ambientale e bonifica delle aree interessate dalla gara saranno a carico della Regione, che per la realizzazione degli interventi si avvarràdei soggetti istituzionalmente preposti, quali la IGEA Spa; la gara si svolgerà secondo procedura negoziata privata distinta in due fasi, la prima per la presentazione della documentazione comprovante i requisiti di ammissibilità dei soggetti partecipanti, la seconda per la presentazione di una proposta di piano urbanistico di riqualificazione dell'area, di un progetto economico e gestionale di sviluppo e valorizzazione socio-economica, di un'analisi del fabbisogno e di un eventuale progetto di sviluppo delle infrastrutture viarie e di collegamento, e di un'offerta economica per l'acquisto dei beni; il bando di gara non riporta alcuna spiegazione relativamente alle modalità di svolgimento della fase preselettiva e in particolare ai criteri in base ai quali saranno valutate le manifestazioni di interesse pervenute; non è fornita altresì alcuna informazione sulle modalità con cui saranno composte le due commissioni esaminatrici che si occuperanno, rispettivamente, della fase di preselezione e di quella di aggiudicazione; il bando di fatto ad avviso dell'interrogante preclude ogni possibilità di iniziativa da parte del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna. La partecipazione del direttore generale del Parco all'organismo di valutazione, né soddisfa né rispetta le prerogative del Parco come previste dal decreto ministeriale 16 ottobre 2001 (Istituzione del Parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana n. 265 del 14 novembre 2001), istitutivo del Parco. Infatti, tale decreto attribuisce al Parco, attraverso i componenti degli organi direttivi, la finalità di «assicurare la conservazione e valutazione del patrimonio tecnico, scientifico, storico-culturale ed ambientale dei siti e dei beni ricompresi nel territorio», nonché la competenza (a) a recuperare e conservare i cantieri e i siti (b) a recuperare e conservare il patrimonio di archeologia industriale; (c) a proteggere e conservare gli habitat e il paesaggio culturale generato dall'attività mineraria nonché (d) le zone di interesse archeologico e i valori antropici delle attività umane connesse all'espletamento delle attività minerarie; (e) a promuovere e sostenere attività educative, ricreative, sportive e artistico-culturali compatibili con i valori da tutelare; (f) a promuovere, sostenere e sviluppare centri di ricerca di eccellenza di livello internazionale; (g) a collaborare con gli enti locali e con le istituzioni competenti al fine di concorrere alla creazione, nel territorio del Parco, di un nuovo processo integrato di sviluppo sostenibile; (h) di curare, d'intesa con gli enti locali preposti, il coordinamento di interventi di bonifica, di riabilitazione e di recupero; per realizzare tale finalità e adeguarsi alle competenze sopra indicate, il decreto istitutivo indica come incompatibili con gli obiettivi sopra indicati: (a) qualsiasi mutamento della destinazione dei terreni e quanto altro possa incidere sulla morfologia del territorio; (b) il danneggiamento e la distruzione dei manufatti; (c) l'esecuzione di nuove costruzioni e la trasformazione di quelle esistenti; (d) lo svolgimento di attività pubblicitarie non autorizzate dall'organismo di gestione; la deliberazione della Giunta e il bando di gara per trattativa privata secondo l'interrogante violano le disposizioni dei decreto istitutivo del Parco, escludono sia gli organi direttivi del Parco, sia la Comunità dalle decisioni e dagli interventi, così svuotando di contenuto e di possibilità operativa il Parco, i suoi organi direttivi e la comunità che del Parco è direttamente partecipe; la deliberazione, secondo l'interrogante oltre che palesemente antidemocratica, appare in contrasto con le direttive europee per quanto riguarda gli appalti pubblici; l'impegno a farsi carico delle operazioni di messa in sicurezza, riqualificazione ambientale e bonifica, ad avviso dell'interrogante, espone la Regione al pericolo di investire nell'operazione di cessione risorse superiori a quelle che potrà acquisire e dunque di rendersi responsabile di un danno erariale -: se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se gli stessi corrispondano al vero; in caso affermativo, quali iniziative di propria competenza intendano adottare in merito con particolare riferimento alla possibilità che siano coinvolti direttamente, così come previsto dal decreto ministeriale e perché competenti in materia di conservazione, protezione, promozione dei territori interessati nonché competenti a promuovere e sostenere attività di ricerca, di sviluppo e di collaborazione con altri Enti, gli organi rappresentativi del consorzio costituito dal Ministero dell'ambiente, dal Ministero della attività produttive, dal Ministero dell'istruzione, università e ricerca scientifica, dal Ministero dei beni e attività culturali, dalla Regione Autonoma della Sardegna e, in particolare, la comunità del parco. (4-00714)