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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00090 presentata da FRANCESCATO GRAZIA (VERDI) in data 27/07/2006

Atto Camera Interpellanza 2-00090 presentata da GRAZIA FRANCESCATO giovedì 27 luglio 2006 nella seduta n.033 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro per i beni e le attività culturali, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere - premesso che: nel 2002 l'Unesco ha inserito le città di Caltagirone, Ragusa, Noto e Modica, famose nel mondo per i loro capolavori barocchi, nella prestigiosissima World heritage list, tra i beni patrimonio mondiale dell'umanità; tale riconoscimento ha consentito l'avvio di una diversa forma di sviluppo basato su turismo, artigianato ed enologia con una crescita delle presenze turistiche valutato nel 2005 del 20 per cento in più rispetto al 2004; nel marzo 2004 l'allora assessore regionale all'Industria dell'Udc, firma 4 decreti che danno il via libera alla ricerca e all'estrazione di idrocarburi gassosi e liquidi in tutta la Sicilia Orientale da parte di 4 compagnie petrolifere (Eni, Sarcis, Edison e Panther Resources); l'area interessata comprende le province di Catania Siracusa Ragusa ed Enna; in particolare la Panther resources, una società petrolifera texana, ottiene il permesso di cercare gas e petrolio per 6 anni in sedici comuni per la gran parte ricadenti nell'area tutelata dall'Unesco; la società concentra le sue ricerche in provincia di Ragusa, dove individua taluni pozzi; i decreti sono basati sulla legge regionale n. 14 del 2000 che disciplina la ricerca e coltivazione di idrocarburi nel territorio della regione; in particolare l'articolo 6 recita: «...I proprietari o possessori dei fondi compresi nel perimetro del permesso o della concessione non possono opporsi alle operazioni di prospezione, ai lavori di ricerca ed ai lavori necessari per la coltivazione e sfruttamento del giacimento [...] Non sono soggetti ad alcun provvedimento autorizzatorio, nulla osta, assenso comunque denominato, le opere temporanee per attività di prospezione e di ricerca..» la premessa del disciplinare, che ripete la disposizione di legge recita «..la concessione comprende anche il diritto a costruire, esercire e mantenere un sistema, parziale o completo, di serbatoi e di condotte. [...] Tale sistema può comprendere, fra l'altro, le stazioni di spinta iniziale o intermedie e i relativi serbatoi, macchinari annessi, le condotte principali e secondarie». Poiché l'area concessa è pari circa 740 kmq, sostanzialmente si rischia di trasformare l'intero Val di Noto in un enorme complesso estrattivo gaspetrolifero; a seguito dell'allarme degli ambientalisti la Giunta regionale tenta di porre riparo inizialmente con delle sospensive dei permessi (maggio e luglio 2005); successivamente (agosto 2005) tenta in Consiglio, con un emendamento alla legge regionale sul turismo, di vietare le perforazioni in aree tutelate UNESCO; con una votazione trasversale, che vede da un lato ambientalisti ed AN e dall'altro la sinistra e Forza Italia, l'emendamento viene respinto; a questo punto una parola decisiva sembra arrivare dal Presidente della Regione On. Cuffaro, che al settimanale Panorama anticipa: «Riporteremo in aula la norma, se serve ricorrendo anche al voto di fiducia. E nel territorio di Ragusa il sindaco dovrà ritirare le concessioni»; viceversa il sindaco di Ragusa, della Margherita, unico tra i 16 sindaci interessati, concede le autorizzazioni; nel gennaio 2005 nasce il Comitato contro le trivellazioni promosso non solo dalle Associazioni ambientaliste, ma anche dagli operatori turistici della zona; L'11 agosto 2005 il Comitato fa presentare a Legambiente nazionale un ricorso al TAR Sicilia per vizi procedurali riscontrati nell'iter autorizzativo dei permessi; nel dicembre successivo il TAR respinge le sospensive e la Panther ricomincia le trivellazioni; il 23 gennaio 2006 cinque comuni del Val di Noto (Noto - Caltagirone - Modica - Rosolini e Buscami) a cui poi si sono aggiunti Avola e Chiaramente Gulfi votano una Mozione in cui si dichiarano contrari al modello di sviluppo prospettato richiedendo alla Regione di tornare indietro sui suoi passi; anche la provincia di Siracusa, ha votato una presa di posizione ferma contro le Ricerche gas-petrolifere, incaricando un pool di avvocati a difesa del territorio, mentre il comune di Rosolini ha avanzato un proprio ricorso al TAR; inizialmente distante dalle aree più delicate, nel maggio 2006 la Panther ha chiesto ai proprietari di terreni a 4 km da Noto di cedere porzioni di terreni di 0,6 ettari per impiantare i loro cantieri ed avviare le loro attività; stupisce più di ogni altra cosa la posizione dell'assessore regionale ai Beni Culturali ed Ambientali il quale ha affermato, sulla rivista «Economy» del 26 gennaio 2006, che «...a proposito delle trivellazioni petrolifere, ... non esistono vincoli di nessun genere nelle campagne desolate dello stesso Val di Noto; viceversa risulta che i territori in oggetto sono interessati da un articolato regime vincolistico, derivante dall'applicazione del nuovo codice dei Beni Culturali, (decreto legislativo n. 42 del 2004), ex articolo 136 (vincoli diretti) ed ex articolo 142 (aree tutelate per legge, riserve naturali ed aree riconosciute «Patrimonio dell'Umanità dall'apposita commissione UNESCO, nonché Siti d'interesse Comunitario). Lo stesso assessorato regionale ai Beni culturali ed Ambientali, inoltre, nel decreto del 26 luglio 2000, dichiara «il notevole interesse pubblico ed il cospicuo carattere di bellezze naturali e di singolarità geologica, sottopone a vincolo paesaggistico l'area comprendente la valle del Fiume Tellaro e dei torrenti Tellesimo e Prainito, della Cava Scardina, Cava Grande, Cava Lazzaro, Cava Croce Santa, Cava Scalarangio, ricadente nei comuni di Rosolini, Noto e Palazzolo Acreide»; nelle ultime settimane la Regione Sicilia ha richiesto alle società petrolifere la Valutazione di impatto ambientale e la Valutazione di incidenza relativa agli interventi previsti; desta perplessità il fatto che queste due procedure siano state richieste ora e non allora; d'altro canto va anche considerato che la Regione Sicilia se bloccasse autonomamente le concessioni, potrebbe esporsi alla rivalsa delle società concessionarie, relativamente ai danni prodotti dagli investimenti non andati a buon fine; tale rischio sarebbe minore se il blocco o la riconsiderazione delle attività fosse imposto a livello centrale; in ogni caso è difficilmente accettabile che si possa mettere a rischio il patrimonio del Val di Noto per 100 mila euro annui a pozzo, più il 7 per cento di royalty da dividere fra comune e regione; a quanto esposto conclusivamente si aggiunge che con la legge 20 febbraio 2006, n. 77 sono state introdotte nel nostro ordinamento misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella «lista del patrimonio mondiale», posti sotto la tutela dell'UNESCO -: quali siano gli intendimenti del ministro interpellato in merito alla vicenda esposta e se non ritenga opportuno intervenire, con gli strumenti che gli sono propri, per bloccare la prosecuzione delle trivellazioni petrolifere nell'area del Val di Noto. (2-00090)«Francescato».

 
Cronologia
mercoledì 26 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In un vertice a Roma sul conflitto tra Israele e Libano si giunge alla richiesta di invio in tempi rapidi di una forza internazionale di pace e all'apertura di un corridoio umanitario che consenta di aiutare le popolazioni civili. Il Ministro degli esteri D'Alema annuncia la disponibilità dell'Italia a far parte della forza internazionale.

giovedì 27 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge recante concessione di indulto (C. 525-bis), che sarà approvato dal Senato il 29 luglio (legge 31 luglio 2006, n. 241).

  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 159 voti favorevoli, l'articolo 2 e del disegno di legge S. n. 845 recante disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali, sulla quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Nella seduta del 28 luglio il Senato approva il disegno di legge nel suo complesso sul quale il Governo ha posto la fiducia, con 161 voti favorevoli.

mercoledì 2 agosto
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro degli esteri D'Alema riferisce alla Camera sulla crisi mediorientale.