Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00098 presentata da BENVENUTO GIORGIO (L'ULIVO) in data 27/07/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00098 presentata da GIORGIO BENVENUTO giovedì 27 luglio 2006 nella seduta n.027 BENVENUTO - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: l'attività di investimento istituzionale in capitale di rischio ( private equity e venture capital ) rappresenta un importante strumento di sostegno e di crescita, sia quando è svolta nei confronti di imprese in fase di avvio, sia se riferita a situazioni tanto di sviluppo quanto di ricambio negli assetti proprietari e in generale di riorganizzazione aziendale; diversi studi, relativi ai mercati di singoli Paesi europei, hanno dimostrato che il private equity e il venture capital sono in grado di generare positivi effetti di crescita economica, contribuendo allo sviluppo non soltanto delle imprese oggetto di investimento, ma anche dell'intero tessuto economico del Paese; nell'ambito delle politiche pubbliche che si possono individuare per incentivare l'attività di investimento istituzionale in capitale di rischio, il ricorso alla cosiddetta "leva fiscale" è considerato anche in ambito europeo particolarmente efficace, tanto che la Commissione europea in un documento elaborato nel luglio 2006 ("Report of the Alternative Investment Expert Group, Developing European Private Equity") ha sostenuto la necessità di affermare il principio della trasparenza fiscale dei fondi chiusi; tale principio comporta l'abolizione dell'imposta sostitutiva a carico del fondo sul risultato della gestione, sostituendola con una tassazione allineata all'aliquota dei capital gain , direttamente in capo ai percettori delle plusvalenze, applicabile sui proventi distribuiti dal fondo o percepiti dagli investitori in sede di liquidazione delle quote del fondo, mentre per le persone fisiche sarebbe mantenuta una tassazione sostitutiva allineata all'aliquota dei capital gain ; tale impostazione è fatta propria anche dal "libro bianco" dell'associazione di settore AIFI sullo sviluppo del private equity e del venture capital in Italia presentato nel convegno annuale del marzo 2006, si chiede di conoscere: se non si ritenga opportuno applicare il predetto principio di trasparenza fiscale, di ispirazione comunitaria, anche ai fondi mobiliari chiusi di diritto italiano; se non si intenda effettuare una ricognizione in merito all'attività di venture capital diretta a nuove imprese o ad imprese in fase di sviluppo e che presentino caratteristiche innovative, anche al fine di verificare l'odierno stato di attuazione delle politiche di incentivo in materia e di attivare effettivamente le seguenti misure varate negli anni scorsi, ma rimaste in buona parte sulla carta: 1) decreto interministeriale del 18 ottobre 2005 che istituisce un fondo high tech per il Mezzogiorno; 2) articolo 11 del decreto-legge n. 35 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 80 del 2005 che rifinanzia il fondo rotativo nazionale per gli interventi nel capitale di rischio gestito da Sviluppo Italia; 3) articolo 1, comma 368, della legge n. 266 del 2005, che introduce forme di sostegno per fondi di investimento in capitale di rischio delle imprese che fanno parte di distretti; 4) articolo 106 della legge n. 388 del 2000, che introduce anticipazioni finanziarie per gli intermediari che investono in imprese innovative. (3-00098)