Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00037 presentata da REALACCI ERMETE (L' ULIVO) in data 27/07/2006
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00037 presentata da ERMETE REALACCI giovedì 27 luglio 2006 nella seduta n.033 Le Commissioni riunite VIII e XIII, premesso che: l'intero corso del fiume Po è interessato da una grave crisi idrica, che pone in una situazione di estrema difficoltà le popolazioni interessate e, in particolare, il settore agricolo; a seguito della richiamata crisi idrica, anche per l'anno in corso, si sta assistendo - nelle aree di pianura dei grandi fiumi del Nord - ad una progressiva risalita del cuneo salino che mette in pericolo gli approvvigionamenti idrici potabili e impedisce la derivazione di acqua dolce per le attività agricole; l'impossibilità di derivare acqua dolce per fini irrigui ha causato anche negli anni scorsi ingenti danni economici all'agricoltura del territorio dei comuni interessati dal fenomeno; nell'anno in corso la situazione di emergenza è iniziata, per il Po, già dal 12 giugno, con netto anticipo rispetto agli anni precedenti e proprio nel periodo di maggiore fabbisogno idrico; i motivi della crisi idrica sono da ricercarsi anche nell'elevato numero di derivazioni presenti a monte e nella notevole portata derivata che deve essere opportunamente regolata nei momenti di crisi, al contrario di ciò che accade, a partire dal 2003, con il cambiamento del mercato dell'energia che condiziona, per motivi tecnico-economici, il periodo di produzione dell'energia idroelettrica dei bacini montani, i quali, quindi, non sempre rilasciano sufficienti volumi d'acqua nei momenti di «magra»; è necessario intervenire per fronteggiare la crisi in atto, anche con provvedimenti di emergenza, pur nella piena consapevolezza che il problema complessivo dello squilibrio tra fabbisogni e disponibilità idriche deve essere affrontato con un insieme strutturale di politiche, che si intrecciano tra di loro, e sulle quali il Parlamento potrà dare il proprio contributo in un'ottica di più ampia programmazione e prevenzione, impegna il Governo: a) a dichiarare lo stato di emergenza e di calamità nei comuni colpiti dalla siccità, in particolare nelle aree alle foci del Po, in maniera tale da attivare tutti gli strumenti istituzionali necessari e verificando, altresì, la possibile attivazione di risorse del Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura; b) ad invitare, secondo la rispettiva competenza, gli enti istituzionalmente competenti alla gestione della rete idrica a provvedere all'attivazione immediata di azioni indispensabili per garantire che, alla sezione di Pontelagoscuro del fiume Po, si registri una portata sufficiente a garantire le captazioni dagli acquedotti e le derivazioni irrigue; c) ad attivarsi affinché, nel pieno rispetto del principio di solidale e leale collaborazione, siano poste in essere tutte le possibili iniziative di coordinamento per garantire l'attivazione delle responsabilità in capo alle autonomie territoriali, anche ai fini del rafforzamento della cooperazione inter-istituzionale. (7-00037) «Realacci, Lion, Pedulli, Di Gioia».