Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/01475/035 presentata da ALLASIA STEFANO (LEGA NORD PADANIA) in data 02/08/2006
Atto Camera Ordine del Giorno 9/1475/35 presentato da STEFANO ALLASIA mercoledì 2 agosto 2006 nella seduta n.036 La Camera, premesso che: l'articolo 3 ha previsto che le attività economiche di distribuzione commerciale, ivi comprese la somministrazione di alimenti e bevande, siano svolte senza l'iscrizione a registri abilitanti e senza il possesso di requisiti professionali soggettivi, fatti salvi quelli riguardanti la tutela della salute e la tutela igienico-sanitaria degli alimenti. Conseguentemente non è più richiesta l'iscrizione al Rec ed è stato abolito il requisito del superamento dell'esame di idoneità; si cancellano i divieti per l'effettuazione di vendite promozionali scontate senza autorizzazioni preventive e senza limitazione di ordine temporale, «tranne che nei periodi immediatamente precedenti i saldi di fine stagione», fatta eccezione per i saldi o le vendite sottocosto; sarà poi più facile aprire un esercizio commerciale, visto che non bisognerà più rispettare le distanze minime tra esercizi, né i requisiti professionali, con le conseguenze che tutti possono immaginare. La soppressione delle Commissioni dà la possibilità a qualunque persona di inventarsi o improvvisarsi in una nuova professione: chiunque potrà fare il parrucchiere, aprire il proprio salone senza nessuna limitazione sulle distanze minime, sarà deregulation totale, senza nessuna sicurezza e tutela verso il cittadino; l'effetto combinato del divieto di stabilire distanze minime e limitazioni di quote di mercato per aree sub-regionali rende di fatto impossibile stabilire contingenti per nuove aperture, pratica adottata da molte Regioni; la «libertà di assortimento», toglie alle Regioni una parte molto rilevante degli strumenti che hanno usato per rallentare nuove aperture di grandi punti vendita. Sulla base delle regole stabilite dal decreto, la valutazione di nuovi investimenti commerciali non potrà che essere fatta su considerazioni di carattere urbanistico; è facile prevedere che le nuove norme, a cui gli enti locali dovranno adeguarsi entro il 1 o gennaio 2007, porteranno alla creazione di contenzioso, anche per qualche ambiguità che può nascere dalla lettura del testo del decreto; impegna il Governo a prevedere un sistema di controllo a tutela del cittadino-consumatore che in un'ottica di totale liberalizzazione del sistema di commercio al dettaglio corre il serio rischio di incappare in attività o persone che improvvisano una professione senza averne i requisiti o l'esperienza per esercitare la stessa. 9/1475/35. Allasia.