Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00043 presentata da RUGGHIA ANTONIO (L' ULIVO) in data 02/08/2006
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00043 presentata da ANTONIO RUGGHIA mercoledì 2 agosto 2006 nella seduta n.036 La IV Commissione, premesso che: per i conduttori degli alloggi di servizio, così come definiti dalla legge n. 497 del 6 agosto 1978 sono previste norme specifiche che ne regolano il rapporto con l'Amministrazione della difesa; in virtù di tali norme e in particolare secondo quanto disposto al comma 7 dell'articolo 9 della legge n. 537 del 24 dicembre 1993 il Ministro della difesa emana annualmente un decreto in cui sono indicati, tra l'altro, i parametri di reddito al di sotto dei quali agli utenti è concesso il diritto alla continuità nella conduzione dell'alloggio; il 3 marzo 2006 il decreto ministeriale relativo all'anno 2004 è stato emanato aggiornando il tetto di reddito sulla base di parte dell'inflazione registrata nell'anno 2003 mentre il decreto ministeriale relativo al 2005 non è stato ancora emanato; negli anni precedenti l'inflazione registrata dall'ISTAT è stata considerata soltanto nella misura dello 0,75 per cento e che dopo l'entrata in vigore dell'euro l'inflazione reale è stata nettamente superiore a quella registrata dall'Istituto di statistica nazionale l'effetto congiunto di questi due fattori ha ridotto l'elemento di protezione sociale (reddito familiare) individuato dalla legge 537/93; sono state intraprese in questa situazione numerose azioni intese ad ottenere il recupero forzoso di alloggi in concessione nei confronti di nuclei familiari che superano di una cifra minima la soglia di reddito, fissata con le discutibili modalità sopradescritte; la valorizzazione del patrimonio abitativo della Difesa, di entità assolutamente insufficiente, può utilmente realizzarsi rinnovandolo e ampliandolo, nell'interesse dell'amministrazione, degli stessi assegnatari e del personale in attesa di assegnazione di un alloggio, realizzando un piano di dismissioni che tenga conto della possibilità di acquisto da parte dei conduttori e preveda il reinvestimento dei proventi, impegna il Governo a disporre una moratoria non inferiore a sei mesi sospendendo i procedimenti di recupero forzoso e utilizzando, per specifiche e particolari esigenze non altrimenti assolvibili, la disponibilità di alloggi vuoti e non assegnati, concordando se necessario, con i futuri assegnatari l'anticipo degli eventuali costi per interventi di manutenzione da recuperare sul canone di concessione. (7-00043) «Rugghia, Lionello Cosentino»